Digital Energy lancia GEST: Johnny Lodo e Carlo Alfano rendono il fotovoltaico accessibile anche senza tetto o terreno
- 19 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia
La transizione energetica entra in una nuova fase grazie a un modello che punta a rendere la produzione di energia rinnovabile accessibile a un pubblico più ampio. Digital Energy, società italiana attiva nel settore delle energie rinnovabili, ha sviluppato GEST (Green Energy Sharing Token), una soluzione digitale che consente di partecipare ai benefici economici derivanti dalla produzione fotovoltaica senza possedere direttamente un impianto.
L’iniziativa nasce per rispondere a una delle principali limitazioni che hanno caratterizzato finora il mercato del fotovoltaico: la necessità di disporre di un tetto, di un terreno o di uno spazio idoneo per installare i pannelli.
Un nuovo modello per l’energia condivisa
Negli ultimi anni l’aumento dei costi energetici, l’instabilità geopolitica e la crescente domanda di elettricità alimentata da data center e applicazioni di Intelligenza Artificiale hanno reso sempre più centrale il tema dell’autonomia energetica.
La produzione diretta di energia rinnovabile rappresenta una delle soluzioni più efficaci per ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi, ma l’accesso agli impianti fotovoltaici è spesso limitato da vincoli economici, logistici e burocratici.
Per superare queste barriere, Digital Energy ha sviluppato una piattaforma che collega impianti fotovoltaici reali a utenti che desiderano partecipare alla produzione energetica attraverso strumenti digitali.
Come funziona il Green Energy Sharing Token
GEST è un token digitale sviluppato secondo lo standard ERC-20 sulla rete Polygon.
Ogni token rappresenta un diritto di accesso a una quota proporzionale della capacità produttiva degli impianti integrati nella piattaforma. Gli utenti che acquistano e allocano i token sugli impianti disponibili possono beneficiare economicamente della produzione energetica generata.
I vantaggi economici possono essere riconosciuti attraverso accrediti bancari oppure, dove previsto, mediante riduzioni delle bollette grazie agli accordi con i partner energetici della piattaforma.
Il sistema è stato progettato per eliminare la necessità di installazioni fisiche, pratiche amministrative o gestione diretta degli impianti.
Blockchain e trasparenza dei dati
Uno degli elementi distintivi del progetto riguarda la gestione delle informazioni operative.
I dati relativi alla produzione energetica vengono registrati tramite tecnologia blockchain, consentendo una tracciabilità verificabile e riducendo la dipendenza da database centralizzati modificabili unilateralmente.
L’utilizzo della blockchain rappresenta un elemento chiave della piattaforma, con l’obiettivo di garantire trasparenza e verificabilità delle informazioni associate alla produzione degli impianti integrati.
Un progetto sviluppato nel quadro normativo europeo MiCAR
Digital Energy ha scelto di sviluppare il progetto all’interno del quadro normativo definito dal Regolamento (UE) 2023/1114, conosciuto come MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation), la normativa europea dedicata alle cripto-attività.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, GEST rientra tra le prime iniziative italiane ed europee che collegano la produzione di energia rinnovabile a un token digitale strutturato nel nuovo framework regolamentare europeo.
L’iniziativa prevede la pubblicazione di un white paper, specifici obblighi informativi e il diritto di recesso entro 14 giorni per gli utenti retail.
La società ha inoltre avviato interlocuzioni con Consob e sviluppato il progetto con il supporto legale del Prof. Paolo Patti, docente presso l’Università Bocconi.
Johnny Lodo e Carlo Alfano: innovazione e trasparenza al centro del progetto
“Per Digital Energy, la regolamentazione non è un elemento accessorio. Un’infrastruttura digitale collegata a impianti rinnovabili reali deve poter offrire non solo innovazione tecnologica, ma anche trasparenza, tracciabilità e un quadro informativo comprensibile per utenti, imprese e operatori professionali”, affermano Johnny Lodo e Carlo Alfano, fondatori di Digital Energy.
La società punta a creare un ecosistema che integri produzione energetica reale, infrastrutture digitali e accessibilità per utenti privati e professionali.
Offerta aperta a investitori retail e qualificati
L’offerta pubblica di GEST è attualmente disponibile e consente la sottoscrizione a partire da 100 euro, senza commissioni di sottoscrizione.
I token sono frazionabili e l’accesso è consentito sia a utenti retail sia a investitori qualificati che completano le procedure di registrazione, verifica KYC/AML e accettazione delle condizioni previste dalla piattaforma.
L’offerta è organizzata in più fasi, con un prezzo di emissione progressivamente crescente.
Espansione della capacità produttiva e sviluppo della piattaforma
Digital Energy dispone già di impianti rinnovabili pronti per essere integrati nel sistema e prevede di ampliare progressivamente la capacità produttiva collegata alla piattaforma.
L’obiettivo dichiarato è costruire un modello che unisca produzione energetica reale, dati verificabili e accesso digitale, ampliando le possibilità di partecipazione alla generazione di energia rinnovabile anche per chi vive in contesti urbani o non dispone di spazi idonei per installare impianti fotovoltaici.
Informazioni sui rischi
La società precisa che GEST non rappresenta uno strumento finanziario, una partecipazione societaria o un titolo di debito.
Come indicato nel materiale informativo, il token può perdere valore, potrebbe non essere sempre trasferibile o liquido e non beneficia di sistemi di garanzia dei depositi o di meccanismi di indennizzo per gli investitori.
Tutte le condizioni operative, i rischi e le informazioni dettagliate sono riportati nel white paper ufficiale pubblicato dalla società.