Competence center del Nordest: boom della produzione, +55% previsto nel 2025
- 19 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Smact, il Centro di competenza Industria 4.0 di riferimento per il Nord-Est, ha chiuso il 2025 con un risultato positivo, registrando l’utile per il terzo esercizio consecutivo e segnando una crescita significativa dei ricavi rispetto all’anno precedente.
Nel Bilancio 2025 la società riporta un valore della produzione pari a 16,5 milioni di euro, un aumento del 55,4% rispetto al 2024 che ha superato le previsioni del piano industriale, risultato che testimonia un’accelerazione nelle attività operative e commerciali.
Il conto economico e gli obiettivi sono stati illustrati a Verona dalla presidente Eleonora Di Maria, alla presenza dei soci e dei partner che collaborano alle iniziative del Centro.
Secondo la società, il competence center ha rafforzato la sua capacità di integrare le eccellenze legate a Industria 4.0-5.0 e di favorire processi di “contaminazione” tra provider tecnologici, utilizzatori finali, atenei e centri di ricerca, creando sinergie utili alla diffusione di soluzioni avanzate nelle imprese.
Tra i fattori determinanti per la performance del Centro figurano i progetti collaborativi di ricerca e innovazione Iriss, sostenuti da risorse del Pnrr, e la progressiva espansione dei servizi di innovazione e formazione rivolti al tessuto imprenditoriale.
Struttura finanziaria e riconoscimenti
Costituito nel 2018 da università, centri di ricerca e imprese private del Triveneto per favorire il trasferimento tecnologico tra mondo accademico e industria, Smact si presenta oggi come un organismo finanziariamente solido e privo di indebitamento.
Questa solidità, unitamente alla capacità di realizzare i progetti sul territorio, ha convinto il ministero delle Imprese e del Made in Italy a destinare risorse aggiuntive nell’ambito del Pnrr, riconoscendo il Centro tra le infrastrutture nazionali di trasferimento tecnologico più efficaci.
Smact ha dichiarato:
“Si tratta della conferma di una premialità selettiva, riservata a un numero ristretto di infrastrutture di trasferimento tecnologico su scala nazionale, che certifica l’efficienza della governance e della struttura operativa.”
Crescita dei clienti e prospettive operative
I dati relativi alla base clienti confermano il trend di espansione: le imprese assistite sono passate da 49 nel 2023 a 216 nel 2024, salendo poi a 276 nel 2025. Anche nel 2026 il Centro mantiene un ritmo sostenuto, avendo già erogato servizi a 164 aziende.
La presenza operativa rimane fortemente radicata nel Nord-Est, ma le attività si stanno estendendo progressivamente su scala nazionale, segnalando un interesse crescente da parte delle imprese di diverse regioni per soluzioni di digitalizzazione e automazione.
Contesto e implicazioni per il sistema produttivo
I competence center italiani svolgono un ruolo strategico nella transizione digitale del manifatturiero, fungendo da ponte tra ricerca e impresa e facilitando l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e la robotica avanzata.
Il rafforzamento di Smact e il riconoscimento ottenuto nel quadro del Pnrr indicano un consolidamento dell’ecosistema dell’innovazione locale, con benefici attesi per la competitività delle piccole e medie imprese, per la formazione specialistica e per la capacità di attrarre progetti di ricerca industriale.
Per investitori e operatori di mercato, la crescita dei competence center suggerisce opportunità nella filiera delle tecnologie abilitanti e nei servizi professionali collegati alla trasformazione digitale, oltre a potenziali effetti moltiplicatori sull’occupazione qualificata nei territori coinvolti.
In sintesi
- La solida posizione finanziaria di Smact riduce il rischio operativo e rende il Centro più attrattivo per partnership pubblico‑private e per progetti europei e nazionali.
- L’incremento della domanda di servizi di innovazione evidenzia un potenziale mercato per fornitori di tecnologie 4.0-5.0, con opportunità per investimenti mirati nelle PMI italiane.
- Il supporto aggiuntivo del Pnrr e il riconoscimento ministeriale favoriscono la sostenibilità a lungo termine delle iniziative di trasferimento tecnologico, con ricadute positive su occupazione qualificata e competitività regionale.