Posizionamento del mercato crypto: difensivo e poco liquido dopo la riunione sui tassi della Fed, avvertono gli analisti di Marex
- 18 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha registrato una flessione il giorno successivo all’inasprimento delle attese sulla politica della Federal Reserve, che ha di nuovo segnalato una possibile fase di tassi più elevati negli Stati Uniti.
Bitcoin (BTC) è scambiato attorno a 63.900 dollari, con un calo superiore all’1% nelle ultime 24 ore rispetto ai valori recenti. Anche altre criptovalute principali, tra cui XRP, ether (ETH), BNB e Solana (SOL), hanno evidenziato perdite analoghe.
L’indice dei 20 principali token, il CoinDesk 20 Index (CD20), ha mostrato un ribasso superiore all’1,2% nello stesso arco temporale, mentre l’DeFi Select Index (DFX) ha subito il calo più marcato, cedendo circa il 5%.
Nonostante il tono generale negativo, sono emersi casi isolati di forza: il token HASH legato a Provenance Blockchain ha guadagnato circa il 15% e Stellar (XLM) ha registrato quasi un +10%.
Marex ha dichiarato:
“Il sentiment è stato spazzato via, l’indicatore della paura è piombato in territorio di paura estrema e il BTC è ora circa il 48% al di sotto del picco a 126.000 dollari raggiunto lo scorso ottobre. Carburante per i contrari se si dispone di pazienza, ma è un chiaro segnale che il posizionamento è difensivo e la convinzione è debole.”
Posizionamento sui derivati e liquidazioni
Negli ultimi 24 ore sono state liquidate posizioni sui futures per un valore superiore a 440 milioni di dollari sulle principali piattaforme di scambio. La maggior parte delle chiusure riguardava posizioni long rialziste, segno che molti operatori si erano posizionati in vista di un rimbalzo dopo la decisione sui tassi.
L’open interest sui futures di Bitcoin è sceso a circa 730.000 BTC, rispetto al massimo di 742.000 BTC registrato martedì, un segnale di ritirata del rischio. Analoga dinamica si osserva sull’open interest di ether.
L’open interest di XRP si mantiene intorno a 2,30 miliardi di token, il livello più alto da ottobre e leggermente superiore al picco recente di 2,29 miliardi. Tuttavia, questo non si traduce automaticamente in ottimismo, perché sia i tassi di funding perpetuo sia il delta di volume cumulato a 24 ore risultano negativi, indicando una pressione ribassista.
In termini generali, la maggior parte dei primi 25 token (esclusi TRX e SOL) ha mostrato un delta di volume cumulato a 24 ore negativo, un indicatore che i ribassisti stanno eseguendo ordini di mercato aggressivi piuttosto che posizionarsi con ordini limite passivi.
Volatilità implicita e mercato delle opzioni
Gli indici annualizzati di volatilità implicita a 30 giorni per Bitcoin e ether restano su livelli che suggeriscono relativa calma. L’indice BVIV di Bitcoin si attesta vicino al 41%, dopo aver ritracciato da un picco all’inizio del mese vicino al 59%.
Nel mercato delle opzioni, i flussi monitorati da Laevitas mostrano una domanda crescente di opzioni put con scadenza il 21 giugno, indicazione che alcuni operatori cercano coperture contro possibili ribassi in vista del fine settimana.
Focus su Hyperliquid e sui rischi per l’ecosistema
Il token di Hyperliquid continua la sua ascesa, con un +34% settimanale, e la sua piattaforma core di perpetuals sta registrando volumi giornalieri record. Tuttavia, lo strato applicativo generale, HyperEVM, non ha ancora prodotto applicazioni di rottura capaci di attrarre una base ampia di sviluppatori esterni.
La comunità segnala che il lato dei builder sembra rallentato: alcuni progetti hanno chiuso o hanno perso slancio e l’attività è concentrata nelle mani di pochi attori. I dati confermano questa distanza tra exchange e layer applicativo: HyperEVM detiene circa 1,5 miliardi di dollari in valore bloccato (TVL), a fronte di oltre 5 miliardi di dollari di volume giornaliero sulla piattaforma di scambio core.
Oltre 175 team hanno distribuito contratti, ma pochi hanno acquisito trazione significativa. L’adozione è concentrata: la maggior parte dei nuovi mercati HIP-3 è stata lanciata da un singolo progetto chiamato Unit, mentre Kinetiq guida il segmento del liquid staking.
Il modello presenta disincentivi strutturali per i builder: una buona idea rischia di essere replicata o integrata direttamente dalla stessa Hyperliquid, e l’assenza di segnali forti (come airdrop agli early users) riduce le ragioni per cui i trader dovrebbero impegnare capitale a lungo termine sulle nuove app.
La tensione è evidente: la piattaforma dichiara che l’attrazione di sviluppatori esterni è prioritaria, ma finora il token e il motore di scambio restano i punti di forza, mentre lo strato destinato a espandere l’ecosistema non ha ancora trovato il momento di svolta che hanno avuto invece Solana o Ethereum nelle rispettive fasi iniziali.
Prospettive e contesto
In un contesto in cui le banche centrali, in particolare la Federal Reserve, mantengono la flessibilità sui tassi, il mercato crypto resta sensibile sia agli annunci macro sia alle dinamiche di posizionamento sui derivati. La riduzione dell’open interest e le liquidazioni mostrano come la propensione al rischio possa ridursi rapidamente in presenza di notizie inattese.
Per gli investitori italiani interessati al settore, è fondamentale valutare la liquidità, la concentrazione delle posizioni e la solidità degli ecosistemi applicativi oltre al semplice movimento di prezzo dei token, poiché la sostenibilità dei guadagni dipende anche da adozione e incentivi a lungo termine.
In sintesi
- La reazione del mercato alle mosse di politica monetaria statunitense evidenzia una maggiore correlazione tra crypto e asset tradizionali: gli investitori dovrebbero considerare la gestione del rischio di tasso nelle strategie di allocazione.
- La compressione dell’open interest e le liquidazioni recenti segnalano un aumento della volatilità di breve periodo; strumenti di copertura come le put possono ridurre l’esposizione durante fasi di incertezza.
- La divergenza tra valore bloccato nelle applicazioni e volumi dell’exchange su progetti come Hyperliquid mette in luce il rischio tecnico e di adozione: per gli investimenti a medio-lungo termine è cruciale analizzare la capacità di attrarre sviluppatori e utenti reali.
- Per il pubblico italiano, un approccio bilanciato che integri valutazioni macroeconomiche con indicatori on-chain e di liquidità può migliorare la resilienza del portafoglio in un mercato ancora caratterizzato da rapide fasi di risk-off.