Milano, Monza Brianza e Lodi accelerano l’export: il digitale spinge la crescita internazionale delle imprese
- 11 Giugno 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale 2, Newsletter
La capacità di competere sui mercati internazionali passa sempre più attraverso il digitale, elemento ormai considerato essenziale per rafforzare la presenza all’estero delle micro, piccole e medie imprese. È in questo scenario che le aziende di Milano, Monza Brianza e Lodi stanno consolidando le proprie strategie di internazionalizzazione, puntando su strumenti digitali, piattaforme online, analisi dei dati e intelligenza artificiale per ampliare il proprio raggio d’azione commerciale.
Un quadro emerso nel corso del DigIT Export Day 2026, iniziativa promossa da Promos Italia con il contributo della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, di Punto Impresa Digitale e il supporto di ING Italia, evento conclusivo di un percorso di confronto dedicato al rapporto tra innovazione tecnologica, commercio internazionale e competitività delle imprese italiane.
Secondo una ricerca presentata da Promos Italia, il 42% delle imprese del territorio considera il digitale un fattore determinante per aprire nuovi mercati, mentre un ulteriore 40% ne riconosce un contributo significativo. Numeri che confermano come la trasformazione tecnologica non rappresenti più soltanto un’opportunità, ma una componente strutturale delle strategie di crescita internazionale.
Il digitale come leva strategica per l’internazionalizzazione
In un contesto caratterizzato da cambiamenti geopolitici, nuove dinamiche commerciali globali e crescente velocità dell’innovazione tecnologica, le imprese sono chiamate non solo a presidiare il mondo online, ma a utilizzare il digitale in modo strategico, integrato e orientato ai risultati.
L’indagine di Promos Italia evidenzia che quasi il 40% delle aziende utilizza l’analisi dei dati in modo significativo per supportare le decisioni legate all’export, mentre il 53% si avvale di strumenti di data intelligence, seppur ancora in maniera limitata. Una quota vicina al 40% dichiara invece di fare un uso avanzato e strutturato dei dati per sostenere le attività internazionali.
Le tecnologie stanno inoltre influenzando gli investimenti: nel 2025, il 74% delle MPMI ha destinato tra 1.000 e 50mila euro alle attività digitali collegate all’export, mentre un 5% delle aziende ha investito oltre 50mila euro in strumenti digitali a supporto dell’internazionalizzazione.
L’orientamento internazionale delle imprese del territorio
L’indagine mostra un ecosistema imprenditoriale già fortemente orientato ai mercati esteri. Il 73% delle micro, piccole e medie imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi vende o promuove le proprie attività in modo strutturato oltre i confini nazionali.
A conferma di questa vocazione internazionale, l’84% delle aziende dispone di un sito web multilingua, accessibile anche in lingue diverse dall’italiano. Tuttavia, emerge ancora un margine di miglioramento: il 16% delle imprese dichiara infatti di avere un sito aggiornato con regolarità ma non ancora pienamente ottimizzato.
Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati nello sviluppo commerciale internazionale, il 68% delle aziende punta su siti web ed e-commerce, che si confermano il canale digitale proprietario più diffuso per creare opportunità di business oltre confine. Seguono eventi fisici e occasioni di networking, utilizzati dal 66% delle imprese, mentre il 55% si affida ai social media per rafforzare relazioni e visibilità internazionale.
LinkedIn protagonista delle strategie commerciali
Tra le piattaforme social emerge con forza LinkedIn, indicato dall’82% delle imprese come il canale maggiormente utilizzato per attività connesse all’export. Seguono Instagram con il 60% e Facebook con il 45%.
Il dato conferma un’evoluzione significativa del ruolo di LinkedIn, oggi percepito non più soltanto come piattaforma di recruiting o networking professionale, ma come vero strumento di sviluppo commerciale internazionale. Le imprese lo utilizzano infatti per individuare controparti estere, generare contatti qualificati, costruire relazioni strategiche e consolidare il proprio posizionamento sui mercati internazionali.
Solo l’8% delle MPMI dichiara di non utilizzare i social media nelle proprie strategie aziendali.
L’impatto delle tensioni geopolitiche sulle strategie digitali
Le attuali dinamiche geopolitiche incidono sull’adozione del digitale nei processi di export, anche se per la maggior parte delle aziende l’impatto appare contenuto.
Secondo la survey, il 56% delle imprese coinvolte considera limitata l’influenza degli scenari geopolitici sulle strategie digitali per l’internazionalizzazione. Tuttavia, il 20% ritiene tali dinamiche rilevanti, mentre un ulteriore 11% le considera molto rilevanti come leva per rafforzare il ricorso agli strumenti digitali nei processi di export.
Le maggiori opportunità internazionali individuate attraverso il digitale si concentrano in Europa (65%) e Medio Oriente (60%), seguite dal Nord America (55%), Sud America (35%) e Asia (30%).
Le dichiarazioni di Giovanni Rossi
Secondo Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia: “I dati del territorio di Milano, Monza Brianza e Lodi confermano una forte consapevolezza del ruolo del digitale nei processi di internazionalizzazione: il 42% delle imprese lo considera determinante per aprire nuovi mercati e un ulteriore 40% ne riconosce il contributo. È un segnale importante, che racconta un sistema imprenditoriale dinamico, già orientato all’estero, come dimostra anche il fatto che quasi tre quarti delle MPMI del territorio, il 73%, vendono o promuovono le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Allo stesso tempo, però, emerge con chiarezza che la sfida non è più soltanto essere presenti online, ma riuscire a trasformare questa presenza in una strategia export pienamente integrata, capace di generare relazioni commerciali, contatti qualificati e nuove opportunità di business. In questo senso, è significativo che il 68% delle imprese utilizzi sito web ed e-commerce per lo sviluppo commerciale internazionale, che LinkedIn sia indicato dall’82% delle aziende come piattaforma social più utilizzata e che quasi il 40% faccia già un uso avanzato e strutturato dei dati a supporto dell’export. Promos Italia è al fianco delle imprese proprio in questa fase di evoluzione: le accompagniamo con percorsi di orientamento, consulenza, formazione e servizi digitali pensati per rafforzarne la promozione, la capacità di vendita e il posizionamento sui mercati esteri”.
Alvise Biffi: “Il digitale è un moltiplicatore dell’internazionalizzazione”
“Il DigIT Export Day rappresenta un esempio concreto di come territorio, digitale e internazionalizzazione possano integrarsi per sostenere la competitività delle nostre imprese – dichiara Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda e Consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze che incidono sui costi energetici, sulle materie prime e sulla capacità delle imprese di programmare investimenti, la risposta è rafforzare l’apertura ai mercati e le partnership. In questo scenario, il digitale è uno straordinario moltiplicatore di internazionalizzazione: la prima fiera internazionale oggi, sempre più spesso, non è uno spazio espositivo ma uno schermo, un motore di ricerca, una piattaforma digitale. E al centro di questa trasformazione c’è una tecnologia, l’IA, che rappresenta una nuova infrastruttura della competitività. In questa direzione si inserisce forgIA, il progetto di Assolombarda nato per accompagnare le imprese di tutte le dimensioni nell’adozione consapevole e strategica dell’IA, trasformando l’innovazione tecnologica in un fattore concreto di crescita. Le nostre stime indicano che, grazie all’IA, un incremento del 10% della produttività delle micro e piccole imprese di Assolombarda potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa 0,8 punti di PIL del territorio. Parallelamente, l’impegno della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi si traduce in iniziative come Punto Impresa Digitale, CONneSSi e SPIDY, che accompagnano le aziende nei percorsi di trasformazione e innovazione, favorendo il dialogo con l’ecosistema delle startup e lo sviluppo di nuove competenze. L’Italia può contare su punti di forza straordinari – dalla manifattura d’eccellenza alle filiere altamente specializzate – e la sfida è mettere questo patrimonio nelle condizioni di crescere nell’economia digitale globale. Perché innovazione e internazionalizzazione non sono percorsi paralleli, ma le due direttrici strategiche su cui costruire la competitività”.
“Il sistema camerale promuove l’internazionalizzazione delle imprese anche utilizzando il digitale e le nuove tecnologie” ha sottolineato Giuseppe Tripoli, Segretario generale Unioncamere.“A disposizione delle imprese ci sono diversi strumenti: piattaforme digitali (come SEI e InBuyer) per entrare nei mercati internazionali e incontrare controparti estere; formazione, per far crescere l’expertise delle PMI; analisi dei mercati e delle opportunità presenti a livello internazionale”.
“La digitalizzazione del business non è più una tendenza: è un motore di crescita degli imprenditori italiani, in Italia e in tutta Europa,” afferma Nadine Methner, Head of Business Banking di ING Italia. “Ogni due minuti nasce una nuova impresa in Italia. E con oltre 300.000 nuove imprese avviate ogni anno, non si tratta solo di dinamismo: è una continua reinvenzione dell’economia. La domanda è: il sistema bancario è in grado di stare al passo? Se si semplifica il banking, si accelera il business ed è per questo che abbiamo sviluppato ING Business Banking: per eliminare la complessità, aumentare la velocità e dare agli imprenditori il pieno controllo – dalle operazioni quotidiane alla cyber protection integrata. ING è pioniera del digital banking da oltre 25 anni. Il digital banking ha migliorato la gestione del denaro e la qualità del Digital Business Banking determinerà quali imprese riusciranno a scalare – e quali resteranno indietro.”
Esperti, innovazione e testimonianze aziendali al DigIT Export Day 2026
L’evento ha riunito rappresentanti del sistema camerale, professionisti dell’innovazione digitale, esperti economici e aziende che hanno già trasformato il digitale in una leva di crescita internazionale.
Dopo gli interventi istituzionali, il confronto è proseguito con approfondimenti dedicati all’evoluzione del commercio internazionale, alla gestione strategica dei dati, al ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e alle nuove direttrici del digital marketing.
Tra i relatori figuravano Federico Fubini, editorialista e Vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, Federico Della Bella, Partner di P4I-Digital360 e docente del Politecnico di Milano, Nadine Methner, Nicola Mattina, imprenditore e advisor di progetti di innovazione digitale, Lucia Cenetiempo, divulgatrice esperta di AI generativa, Greta Lomaestro, consulente di Digital Marketing & Online Communication, ed Enrico Casati, Co-Founder di Velasca, che ha raccontato un percorso di crescita internazionale sviluppato anche grazie ai canali digitali.