Dai corrieri aerei la marcia in più per le esportazioni delle pmi
- 10 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dai principali corrieri aerei internazionali che operano in Italia arriva uno stimolo determinante per l’export: DHL, FedEx e UPS forniscono l’infrastruttura essenziale che permette a oltre 120.000 imprese italiane di raggiungere clienti in più di 220 paesi, connettendole a quasi il 99% del PIL globale. Questi risultati emergono da uno studio commissionato dall’Aicai e realizzato dall’Università Bocconi (Green), la cui presentazione pubblica è prevista il 10 giugno presso il Mimit a Roma.
Il valore logistico per il Made in Italy
Alessandro Lega ha dichiarato:
“Siamo il motore logistico che consente alle eccellenze del Made in Italy — dalla meccanica di precisione alla moda, fino ai prodotti salvavita, farmaceutici e medicali — di competere sui mercati mondiali. Garantiamo velocità, affidabilità e sicurezza, requisiti imprescindibili per l’internazionalizzazione.”
Alessandro Lega ha aggiunto:
“Solo nel 2024 l’attività dei nostri soci ha generato un impatto complessivo sulla produzione nazionale di oltre 10,1 miliardi di euro, un contributo al PIL di 3,6 miliardi e il supporto a oltre 44.000 posti di lavoro. Facilitando quasi il 28% delle esportazioni italiane via aerea, rappresentiamo un valore di oltre 24 miliardi di euro: numeri che si traducono in famiglie sostenute e territori valorizzati.”
Importanza per le Pmi e posizionamento internazionale
Lo studio evidenzia come il ruolo dei corrieri sia particolarmente cruciale per le Pmi, che costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana. I servizi integrati door-to-door, comprensivi di gestione doganale, rendono accessibili mercati complessi e riducono i costi operativi e i tempi di consegna, favorendo l’espansione commerciale. Grazie a queste dinamiche, l’Italia mantiene un ruolo di rilievo negli scambi internazionali, risultando sesto esportatore mondiale con 622,6 miliardi di euro e una quota di mercato del 2,8%, e dodicesimo importatore con 574,3 miliardi e una quota del 2,5% nel 2024.
Investimenti in hub e sostenibilità
I corrieri stanno inoltre realizzando investimenti significativi in innovazione, sostenibilità e potenziamento delle infrastrutture negli hub italiani: FedEx nei pressi di Novara (a San Pietro Mosezzo), DHL a Malpensa e UPS a Bergamo. L’Italy Malpensa Hub di DHL, inaugurato nel 2021 con un investimento di 110 milioni di euro, è progettato per gestire oltre 30 voli al giorno e più di 38.000 pezzi l’ora. La struttura di UPS a Bergamo, alimentata interamente da energia rinnovabile e raddoppiata rispetto al precedente impianto, impiega circa 280 persone; l’hub FedEx di Novara dà lavoro a 450 persone.
Alessandro Lega ha sottolineato:
“Siamo in prima linea nell’adozione di carburanti sostenibili per l’aviazione (Saf), nell’elettrificazione delle flotte di terra e nella digitalizzazione dell’intera catena logistica. Mettiamo questo studio a disposizione come base per un dialogo costruttivo con i decisori politici e tutti gli stakeholder: solo lavorando insieme il settore della logistica può restare un vantaggio competitivo per il Paese.”
Queste iniziative richiedono però contesti regolatori stabili e investimenti pubblici che facilitino l’adozione di tecnologie verdi e l’adeguamento delle infrastrutture aeroportuali. L’implementazione diffusa di Saf e la transizione verso veicoli elettrici per le operazioni a terra dipendono anche da incentivi fiscali, reti di ricarica dedicate e sinergie con piani europei per la decarbonizzazione dei trasporti.
Dal punto di vista territoriale, gli hub internazionali possono agire da volano per lo sviluppo locale, favorendo occupazione qualificata e stimolando filiere di fornitura legate alla manutenzione, all’ICT e ai servizi logistici avanzati. Per le imprese italiane, una rete di trasporto aereo efficiente significa ridurre il time-to-market e migliorare la competitività sui segmenti ad alto valore aggiunto.
In sintesi
- La centralità dei corrieri aerei rafforza l’export italiano ad alto valore aggiunto, ma richiede politiche pubbliche orientate a sostenere la decarbonizzazione e l’innovazione infrastrutturale.
- Gli investimenti privati negli hub creano opportunità occupazionali e favoriscono la specializzazione territoriale; tuttavia, per massimizzare l’impatto servono coordinamento e incentivi per catene di fornitura locali.
- Per gli investitori, il settore logistico presenta scenari interessanti legati a tecnologie verdi e digitalizzazione: progetti di Saf, elettrificazione e automazione possono determinare ritorni a medio termine.
- Per le Pmi italiane, il consolidamento della rete aerea e la semplificazione delle procedure doganali offrono un vantaggio competitivo rilevante, facilitando l’ingresso in mercati internazionali e la resilienza delle filiere.