Sicurezza e transizione energetica al centro della Digital Round Table di Radio 24

Radio 24 promuove per il 10 giugno, dalle 15:00 alle 17:00, la Digital Round Table intitolata Energy Future, un confronto in streaming moderato dal giornalista Maurizio Melis, conduttore del programma Smart City.

L’iniziativa arriva in un momento segnato da una nuova ondata di tensioni nel mercato energetico internazionale e da un contesto geopolitico instabile, che rendono urgente la definizione di strategie di medio-lungo periodo per ridurre la vulnerabilità del sistema nazionale ed europeo.

Temi al centro del dibattito

Al centro della tavola rotonda si cercherà di capire come coniugare sicurezza energetica e sostenibilità ambientale mantenendo costi dell’energia sostenibili per famiglie e imprese. Verrà esplorato il ruolo della transizione energetica come leva per affrontare congiuntamente la crisi climatica e gli shock geopolitici e si discuteranno azioni concrete per accelerarne l’attuazione.

Durante la diretta saranno analizzate le infrastrutture necessarie per sostenere il passaggio verso sistemi a basse emissioni, gli strumenti a disposizione di attori pubblici e privati e le politiche di coordinamento tra livello nazionale e territoriale per gestire la trasformazione dei mercati dell’energia.

Particolare attenzione sarà riservata ai nuovi modelli di business capaci di integrare innovazione tecnologica, sostenibilità e resilienza, oltre che agli strumenti finanziari come la finanza verde e le opportunità di mobilitazione di capitale privato in sinergia con i fondi pubblici.

Relatori e ruoli

Interverranno esperti e protagonisti del settore, tra cui: Stefano Besseghini, ricercatore del CNR ed ex presidente di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente); Maurizio Delfanti, professore di Sistemi Elettrici per l’Energia al Politecnico di Milano; Lorenzo Giussani, Direttore Strategy and Growth del gruppo A2A; Marco Rastelli, Head of Electrification & Automation di Siemens Italia; e Valeria Termini, ordinario di Economia Politica all’Università Roma Tre e consigliere esperta del CNEL per la Presidenza della Repubblica.

La composizione dei relatori riflette un mix di competenze accademiche, regolatorie e industriali: questo approccio è pensato per favorire un dibattito che colleghi le evidenze scientifiche alle scelte regolatorie e alle strategie di mercato necessarie per la transizione.

Contesto istituzionale e implicazioni pratiche

Il ruolo di ARERA come autorità di regolazione è centrale nel definire meccanismi tariffari e regole di mercato che incentivino investimenti in reti, accumulo e rinnovabili. Allo stesso tempo, enti di ricerca come il CNR e le università forniscono studi e soluzioni tecnologiche per ottimizzare integrazione e affidabilità.

Operatori industriali e utility come A2A e Siemens Italia hanno un ruolo operativo nelle sperimentazioni di tecnologie per la digitalizzazione delle reti, l’accumulo energetico e lo sviluppo di soluzioni per l’elettrificazione dei consumi. L’interazione tra politica, regolazione e operatori privati è fondamentale per superare strozzature amministrative e accelerare i progetti.

Sul versante normativo e di programma la sinergia con la Unione Europea e iniziative come il Green Deal Europeo determina fondi, regole e priorità che influenzano la pianificazione degli investimenti nazionali, soprattutto in settori strategici quali idrogeno, reti intelligenti e infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.

Le sfide pratiche includono la gestione delle procedure autorizzative, la necessità di stabilità regolatoria per attrarre capitali privati e la creazione di strumenti finanziari dedicati che rendano sostenibili progetti di lungo termine.

La Digital Round Table rappresenta quindi un’occasione per mettere a confronto visioni diverse e tracciare orientamenti operativi che possano essere utili a decisori pubblici, investitori e operatori industriali.

In sintesi

  • L’accelerazione della transizione energetica richiede certezze regolatorie per attirare investimenti privati, e ogni intervento normativo avrà impatti diretti sui rendimenti degli asset regolati come reti e accumulo.
  • La modernizzazione delle reti e lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico sono leve critiche per stabilizzare i prezzi e ridurre la dipendenza da forniture esterne; rappresentano opportunità per investimenti infrastrutturali a lungo termine.
  • La combinazione di fondi europei, strumenti di finanza verde e capitale privato determinerà la velocità delle transizioni locali: gli investitori italiani dovranno valutare la qualità del quadro autorizzativo e la capacità dei progetti di generare flussi di cassa sostenibili.
  • Per il sistema produttivo nazionale, l’integrazione di tecnologie digitali e l’elettrificazione dei consumi offrono potenziali vantaggi competitivi, ma richiedono politiche industriali mirate e collaborazioni pubblico‑private efficaci.


Author: Tony
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