Il token legato a Ripple si stabilizza sopra $1,10 dopo i minimi di quattro mesi
- 8 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP ha trovato finalmente acquirenti dopo una delle vendite più marcate dell’anno, ma il recupero appare più come una stabilizzazione che come l’inizio di una nuova tendenza rialzista. Il token è rimbalzato da livelli visti prima della rottura di novembre 2024, tuttavia ogni spinta al rialzo incontra venditori e il mercato resta in una fase di de-risking.
Contesto di mercato
Negli ultimi giorni oltre 25 milioni di XRP sono usciti dagli exchange, un segnale che generalmente indica accumulo su wallet privati piuttosto che vendite immediate. Parallelamente, i prodotti legati agli ETF su XRP hanno continuato ad attirare capitali: in maggio sono stati registrati flussi netti per circa 118 milioni di dollari, con afflussi cumulati prossimi a 1,4 miliardi di dollari.
Molti modelli e analisti tecnici considerano l’area compresa tra $1,10 e $1,20 come una possibile zona di stabilizzazione dopo il calo settimanale intorno al 17%, ma la conferma richiederà maggiore continuità nei volumi d’acquisto.
Riassunto dell’andamento dei prezzi
Nel corso della sessione XRP ha guadagnato circa l’1,6%, risalendo dai minimi vicino a $1,09 verso i pressi di $1,14. Il movimento più deciso si è registrato durante la sessione delle 22:00 UTC, quando il volume è salito a 145,3 milioni di token e ha spinto il prezzo oltre una resistenza intorno a $1,1350.
Verso la chiusura la pressione rialzista si è indebolita: dopo aver toccato $1,1488, XRP è scivolato a $1,1386 prima che nuovi acquirenti intervenissero vicino ai livelli di supporto.
Analisi tecnica
Il quadro tecnico più rilevante rimane il fatto che XRP è intrappolato all’interno di un canale discendente. Il rimbalzo ha alleviato la pressione ribassista immediata ma non ha infranto il modello più ampio di massimi decrescenti.
Il RSI è sceso a uno dei livelli più ipervenduti dall’epoca precedente al rally di novembre 2024, suggerendo che la spinta di vendita potrebbe essere in fase di esaurimento. Tuttavia, indicatori come i deflussi dagli exchange e gli inflows degli ETF segnalano accumulo sottostante più che una ripartenza strutturale.
Il rimbalzo da $1,09 è importante perché dimostra la disponibilità degli acquirenti a difendere quell’area, ma il follow-through resta limitato: servono volumi sostenuti per trasformare questa difesa in una vera inversione di tendenza.
Cosa osservare
La zona di supporto chiave nel breve termine è ora compresa tra $1,13 e $1,14: la tenuta di questi livelli determinerà il rischio di nuovi test ribassisti.
$1,15 rappresenta la prima resistenza significativa e coincide con il bordo superiore dell’attuale canale discendente. Un superamento convincente di questo livello sarebbe il primo passo verso una riduzione del rischio tecnico.
Un movimento oltre $1,20 costituirebbe il primo segnale che XRP sta iniziando a riparare i danni causati dalla recente ondata di vendite.
Se il supporto intorno a $1,10 dovesse cedere nuovamente, l’attenzione si sposterebbe sulla barriera psicologica di $1,00, che diventerebbe il prossimo obiettivo al ribasso per i venditori.
In sintesi
- Il flusso di capitale verso gli ETF e i deflussi dagli exchange suggeriscono un processo di accumulo che può smorzare i ribassi estremi, ma non elimina la volatilità a breve termine: gli investitori italiani dovrebbero essere pronti a gestire oscillazioni significative.
- L’incapacità di superare resistenze chiave indica che il rischio rimane asimmetrico; per chi valuta allocazioni, è prudente modulare la dimensione delle posizioni e privilegiare strategie con stop ben definiti.
- Un recupero sostenuto oltre $1,20 potrebbe attirare nuovamente flussi istituzionali, rafforzando la narrativa di adozione dei prodotti regolamentati; tuttavia, il contesto macro (tassi e liquidità globale) continuerà a influenzare fortemente il settore crypto.