A Trieste il cantiere dei ponti Bianco e Verde segue il ritmo delle maree

Brussi Costruzioni, con sede a Nervesa della Battaglia (in provincia di Treviso) e parte dal gruppo Gruppo Grigolin dagli anni ’90, è incaricata della ricostruzione di due ponti storici nel centro di Trieste, nelle immediate vicinanze di Piazza dell’Unità d’Italia. L’intervento interessa Ponte Bianco e Ponte Verde e si colloca nel programma di manutenzione straordinaria delle infrastrutture urbane promosso dall’amministrazione comunale.

Effetto marea

Il cantiere prevede la demolizione controllata e la completa ricostruzione delle strutture portanti dei due ponti, il rifacimento dei sottoservizi, il rinnovo degli impianti tecnologici, la sostituzione dei parapetti, la riqualificazione dei marciapiedi e l’adeguamento dell’illuminazione pubblica. L’obiettivo dichiarato è restituire alla città opere più sicure, funzionali e conformi agli standard moderni.

Particolarmente complessa è la realizzazione delle nuove fondazioni, eseguite in quota inferiore al livello del mare. Le attività sono pianificate in funzione dei cicli di alta e bassa marea: durante le finestre di bassa marea le squadre operano direttamente sulle strutture emergenti; nelle fasi opposte è necessario l’intervento di operatori subacquei specializzati per la posa dei casseri e le lavorazioni sommerse. Questa dinamica impone una gestione giornaliera del cantiere sincronizzata con le condizioni meteo-marine.

Le opere

I lavori, stimati in circa un anno, hanno un valore complessivo intorno ai 2 milioni di euro e mirano a rinnovare uno dei nodi viari più importanti del centro cittadino. Il rifacimento interessa sia gli elementi strutturali che i servizi integrati, con attenzione alla durabilità dei materiali e alla facilità di manutenzione futura.

L’appalto è stato affidato dal Comune di Trieste e si inserisce in una strategia più ampia di manutenzione urbana che punta a ridurre il rischio di criticità infrastrutturali e a migliorare l’accessibilità pedonale e veicolare nelle zone di maggiore afflusso turistico e commerciale.

Impatto su traffico e attività locali

Per limitare i disagi alla circolazione e alle attività economiche, il cantiere adotta fasce operative che privilegiano le ore notturne e le prime ore del mattino, quando le basse maree permettono interventi più rapidi. Tuttavia, sono previste deviazioni temporanee e limitazioni di accesso che richiedono coordinamento con gli operatori del porto, i servizi pubblici e le imprese commerciali della zona.

Le misure previste comprendono piano di segnaletica, vigilanza per i cantieri in ambiente urbano e procedure per la riduzione delle emissioni acustiche e del rischio di inquinamento durante le operazioni subacquee. L’impiego di ditte specializzate per le attività sommerse e di fornitori locali per materiali e servizi favorisce ricadute occupazionali sul territorio.

Contesto e riflessi economici

Il rinnovo di Ponte Bianco e Ponte Verde rappresenta un esempio di investimento pubblico volto a preservare e valorizzare infrastrutture urbane strategiche. Oltre all’impatto immediato sull’occupazione nel settore edile e nella filiera dei materiali, l’intervento contribuisce a limitare costi futuri derivanti da manutenzioni straordinarie più onerose.

Per le imprese locali del comparto costruzioni, progetti di questo tipo offrono opportunità di subappalto e consolidamento di competenze specialistiche, in particolare per operazioni in ambienti marini e per lavori che richiedono coordinamento multidisciplinare tra ingegneria strutturale, impianti e sicurezza ambientale.

In sintesi

  • Il rinnovo dei due ponti aumenta la resilienza infrastrutturale di Trieste, riducendo il rischio di interventi d’emergenza costosi in futuro e migliorando l’efficienza della rete urbana.
  • L’appalto da circa 2 milioni di euro sostiene la domanda nel settore edile locale e può generare ricadute occupazionali per imprese specializzate e fornitori della filiera.
  • La necessità di lavorare in funzione delle maree evidenzia l’importanza di competenze tecniche specifiche: le imprese in grado di operare in ambito marino acquisiscono un vantaggio competitivo sul mercato nazionale.
  • Per gli investitori e gli enti locali, progetti di manutenzione programmata come questo contribuiscono a ottimizzare le risorse pubbliche e a contenere i costi a medio-lungo termine associati al deterioramento infrastrutturale.


Author: Tony
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