Trasporto aereo, l’Italia mira a 305 milioni di passeggeri entro il 2035
- 6 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il traffico aereo europeo è in crescita e l’Italia si conferma tra i mercati più dinamici del continente: l’obiettivo indicato dal presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, è di passare dagli attuali 230 milioni di passeggeri a 305 milioni entro il 2035.
Il mercato italiano
I dati contenuti nel Fact Book 2026 del Centro Itsm – Iccsai Transport and Sustainable Mobility mostrano segnali positivi che rendono plausibile il raggiungimento di questo traguardo. Nel 2025 il traffico passeggeri in Italia è cresciuto del 5%, un punto percentuale in più rispetto alla media europea, e nei primi quattro mesi del 2026 l’aumento è stato del 4,2%.
Sul territorio nazionale risultano otto scali con oltre 10 milioni di passeggeri: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, Napoli Capodichino, Catania Fontanarossa, Venezia Tessera, Bologna Borgo Panigale e Milano Linate. Roma Fiumicino, superando la soglia dei 50 milioni di passeggeri, si colloca al settimo posto nella graduatoria europea per traffico.
Parallelamente migliorano i collegamenti intercontinentali diretti dall’Italia, anche se permane un divario rispetto ai principali hub europei che continuano a beneficiare di maggiori slot e investimenti infrastrutturali.
Il settore delle merci presenta segnali meno solidi: il cargo nazionale è cresciuto dell’1,7% nel 2025, rispetto a una media europea del 3,6%, e mostra segnali di rallentamento anche nei primi mesi del 2026, con l’andamento influenzato dalle tensioni geopolitiche e dall’aumento dei costi energetici. Una nota positiva viene da Milano Malpensa, che ha registrato una crescita del 4,3% nel segmento merci.
La quota di mercato delle compagnie low-cost rimane di rilievo: nel 2025 hanno rappresentato il 57,2% del traffico domestico e oltre il 60% dei collegamenti intra-Europa. Nel complesso il maggior vettore per numero di passeggeri è rimasto Ryanair, che ha superato i 200 milioni di passeggeri nel 2025.
Per sostenere la crescita attesa, gli operatori italiani e le autorità sono chiamati a pianificare investimenti significativi in infrastrutture aeroportuali, capacità di handling e collegamenti intermodali. La capacità di aumentare offerta e qualità dei servizi dipenderà dalla collaborazione tra pubblico e privato, dall’assegnazione efficiente degli slot e dall’adeguamento delle reti di trasporto locale per assorbire flussi turistici e business crescenti.
Dal punto di vista economico, l’espansione del traffico passeggeri può avere effetti moltiplicatori sul settore turistico e sui servizi, ma richiede politiche industriali che affrontino anche la sostenibilità ambientale e la volatilità dei costi energetici, fattori che pesano soprattutto sul cargo e sui margini delle compagnie aeree.
In sintesi
- L’aumento dei passeggeri offre opportunità per l’espansione del settore turistico e per operatori aeroportuali, ma impone investimenti mirati in terminal, piste e collegamenti ferroviari per evitare strozzature di capacità.
- La predominanza dei vettori low-cost mantiene la pressione sui ricavi unitari delle rotte domestiche; investimenti in servizi ancillari e gestione commerciale degli scali diventano leve cruciali per incrementare i ricavi non aeronautici.
- Il rallentamento del cargo, complici energia e geopolitica, segnala la necessità di diversificare l’offerta logistico-aeroportuale e di valutare politiche pubbliche di sostegno per mantenere la competitività degli hub italiani.