Investitore in criptovalute da miliardi raddoppia la scommessa su Bitcoin e mette in dubbio il potenziale di Ethereum
- 6 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
James Wo, fondatore e amministratore delegato di DFG, sostiene che Bitcoin resta l’asset più riconosciuto dalle istituzioni nel panorama delle criptovalute, mentre Ether difficilmente raggiungerà lo stesso grado di accettazione nel breve termine.
Parlando a una conferenza a Parigi, Wo ha contestato la previsione di Tom Lee, presidente di Bitmine Immersion Technologies, secondo cui Ether potrebbe arrivare a 250.000 dollari, sostenendo che Ethereum non ha la stessa coesione di consenso e il medesimo riconoscimento istituzionale che si è consolidato attorno a Bitcoin.
James Wo ha dichiarato:
“Sono completamente in disaccordo con lui. Bitcoin gode di un consenso molto forte. Se parli con chi è stato un sostenitore iniziale… credono in Bitcoin. Oltre a questi primi sostenitori, molte persone nel mondo delle criptovalute e nella finanza tradizionale stanno cercando di riconoscere Bitcoin come un rifugio sicuro o come una classe di attivo. Non credo che Ethereum sia ancora lì.”
Al momento della dichiarazione, Ether veniva scambiato intorno ai 1.775 dollari, mentre Bitcoin si avvicinava ai 63.000 dollari.
Wo ha argomentato che la capacità di Ether di trattenere valore dipende in larga misura dallo strato applicativo locale che sfrutta la rete per catturare le commissioni. Con la diffusione di moderne soluzioni Layer-2 che deviano il volume transazionale e catturano l’utilità delle fee in modo autonomo, l’accumulazione di valore alla base di Ethereum è risultata strutturalmente differente rispetto a quanto osservato per Bitcoin.
James Wo ha spiegato:
“Il valore di Ether è diventato più diversificato o decentrato. Il token di Ethereum nel suo complesso non catturerà gran parte del valore. L’attività on-chain non è così ampia come molti si aspettavano… Non penso che Ethereum raggiungerà un nuovo massimo storico. Penso che Bitcoin si comporterà bene, ma non Ethereum.”
Non tutti, però, ritengono che le criticità nell’accumulazione di valore di Ethereum siano permanenti. Nei mesi precedenti il dibattito nella comunità è stato riacceso da commenti di Vitalik Buterin che hanno messo in discussione il ruolo futuro delle soluzioni Layer-2 man mano che la rete base dovesse diventare più efficiente.
Vitalik Buterin ha scritto:
“Le reti Layer-2 potrebbero non avere più senso se Ethereum diventa sufficientemente veloce e a basso costo.”
Percorso e strategia di investimento di James Wo
Il punto di vista di Wo riflette l’esperienza di un investitore che da oltre un decennio alloca capitale nel settore digitale, partendo da Bitcoin. Dopo aver studiato matematica all’università, si è avvicinato al mondo delle criptovalute osservando compagni di corso operare durante il mercato ribassista del 2014.
Nel percorso iniziale ha raccolto 20 milioni di dollari come capitale iniziale da parte della madre, che all’epoca guidava un’impresa consolidata e attività di private equity in Cina. Wo ha ricordato la scarsa conoscenza iniziale della famiglia su Bitcoin, ma anche il supporto finanziario ricevuto per intraprendere l’attività.
Ha investito quel capitale in Bitcoin durante i minimi di mercato tra la fine del 2014 e il 2015 e, con il successivo ciclo rialzista del 2016, ha diversificato il bilancio di DFG su protocolli alternativi layer-1, partecipando sin dalle fasi iniziali a ecosistemi come Solana, Polkadot e Near.
Ha inoltre diretto investimenti corporate early-stage in applicazioni consumer e infrastrutture Web3, compresa un’allocazione iniziale di 10 milioni di dollari nel progetto di stablecoin USDC di Circle nel gennaio 2018. Queste mosse hanno trasformato DFG da veicolo focalizzato su Bitcoin a uno dei maggiori investitori di venture nel settore, con oltre 100 partecipazioni di portafoglio e più di 1 miliardo di dollari in asset gestiti.
Previsioni e rischi sul breve e medio termine
Pur mantenendo prudenza su Ethereum, Wo si è mostrato costruttivo sulla traiettoria pluriennale di Bitcoin, definendolo un investimento liquido e competitivo rispetto a mercati come l’immobiliare regionale o i mercati azionari tradizionali.
James Wo ha affermato:
“Credo fermamente che questo strumento sovraperformerà il mercato azionario cinese e anche quello statunitense. In qualsiasi prospettiva di investimento si pensi, la liquidità è la migliore al mondo.”
Secondo il suo scenario, Bitcoin potrebbe sperimentare una correzione a breve prima di tornare a nuovi massimi nel ciclo successivo. Wo ha ipotizzato che, in una correzione del 50%, il livello minimo potrebbe attestarsi intorno ai 60.000-62.000 dollari, mentre solo un evento geopolitico estremo potrebbe spingere l’asset molto al di sotto di tali soglie.
James Wo ha dichiarato:
“Se scendesse del 50% come correzione… il fondo dovrebbe essere intorno a 60.000-62.000 dollari.”
Guardando oltre, Wo ha indicato un possibile picco intorno a 125.000 dollari e ha espresso la convinzione che il record storico verrà superato tra il 2027 e il 2028.
Contesto regolamentare e implicazioni per gli investitori
Le osservazioni di Wo si inseriscono in un contesto più ampio in cui il riconoscimento istituzionale, l’efficienza delle reti e le scelte regolamentari influenzano profondamente il valore percepito degli asset digitali. In Europa, il progresso normativo come MiCA e gli interventi nazionali possono accelerare o rallentare l’adozione da parte di banche, fondi pensione e asset manager.
Per gli investitori italiani è importante valutare la liquidità e la volatilità relative di Bitcoin rispetto ad asset tradizionali locali, così come monitorare come gli aggiornamenti tecnologici su Ethereum e l’evoluzione delle Layer-2 possano ridefinire la distribuzione del valore tra livelli di protocollo e applicazioni. Le decisioni di allocazione dovrebbero tenere conto anche del rischio geopolitico e del fatto che eventi imprevisti possono avere impatti marcati sui prezzi.
In sintesi
- La predominanza istituzionale di Bitcoin è percepita come più solida rispetto a Ethereum, il che può tradursi in una maggiore domanda da parte di investitori professionali alla ricerca di asset liquidi.
- La diffusione delle soluzioni Layer-2 modifica la dinamica di cattura del valore: per gli investitori significa valutare non solo il token ma l’ecosistema e le fonti reali di fee e utilità.
- Per il risparmiatore e l’investitore italiano, la liquidità di Bitcoin lo rende uno strumento facilmente integrabile in portafogli ben diversificati, ma occorre pianificare la gestione del rischio dato l’alto potenziale di oscillazione e la dipendenza da fattori geopolitici e regolamentari.