Disaronno Group porta a termine l’acquisizione di Amaro Averna e Zedda Piras
- 3 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
È stato completato il closing con cui Disaronno Group ha acquisito da Campari Group il 100% delle aziende produttrici di Amaro Averna e Zedda Piras. Per la fase transitoria è stata costituita la newco Meridia, con sede a Sassari, che gestirà il passaggio delle attività e della governance tra le due realtà coinvolte. L’operazione è stata valutata complessivamente circa 100 milioni di euro e ha comportato l’assorbimento di undici dipendenti provenienti dai due stabilimenti in Sicilia e in Sardegna.
Dettagli dell’operazione
La creazione di Meridia rappresenta una soluzione temporanea per garantire continuità produttiva e gestionale durante l’integrazione delle linee di prodotto all’interno del gruppo acquirente. Le strutture coinvolte continueranno a operare sul territorio, con il passaggio formale del personale e delle attività produttive alla nuova compagine societaria.
L’asset acquisito include marchi storici nel segmento degli amari e liquori, con un valore sia commerciale sia strategico per la presenza sui mercati esteri. La transazione segue l’accordo sottoscritto lo scorso dicembre e conclude la fase di negoziazione tra Campari Group e Disaronno Group.
Dichiarazioni aziendali
Marco Ferrari ha sottolineato:
“Questa operazione rappresenta un passo fondamentale nel nostro piano di crescita e ci permette di arricchire strategicamente il portafoglio a livello internazionale, rafforzando in modo significativo, grazie ad Amaro Averna, la nostra posizione in tre mercati prioritari: Stati Uniti, Germania e Italia. Per Zedda Piras l’obiettivo principale sarà consolidare la presenza sul mercato nazionale.”
Profilo di Disaronno Group
Disaronno Group è una multinazionale diversificata con linee di business che comprendono Spirits, Wines e Ingredients. Il gruppo impiega oltre 800 persone, dichiara un fatturato di circa 370 milioni di euro e distribuisce i propri prodotti in circa 160 paesi.
Recentemente la società ha completato un rebranding a partire da Ilva Saronno Holding verso la nuova veste di Disaronno Group, con l’intento di chiarire la mission e rafforzare il posizionamento globale del gruppo attorno al concetto di convivialità e qualità. La struttura aziendale è organizzata in tre divisioni distinte mantenendo l’autonomia dei singoli brand, tra cui spiccano Disaronno, Disaronno Velvet, Tia Maria, The Busker, Engine Gin, Sagamore Rye, Rabarbaro Zucca, Isolabella Limoncello e, a seguito dell’acquisizione, anche Amaro Averna e Zedda Piras. Nel comparto vini sono incluse realtà storiche come Duca di Salaparuta, Florio e Corvo.
Impatto strategico e prospettive di mercato
L’acquisizione di marchi consolidati nella categoria degli amari consente a Disaronno Group di ampliare il proprio portafoglio prodotti e di sfruttare sinergie commerciali e distributive sui mercati dove il gruppo è già presente con forza, in particolare Stati Uniti, Germania e Italia. L’integrazione dei canali di vendita e delle reti di export può accelerare la penetrazione dei marchi acquisiti e ottimizzare i costi di go-to-market.
Dal punto di vista operativo, la scelta di mantenere una sede transitoria a Sassari e di preservare gli stabilimenti produttivi nelle isole tutela le competenze locali e riduce i rischi collegati alla continuità produttiva. Tuttavia, l’integrazione di processi produttivi, qualità e linee logistiche richiederà investimenti mirati e un’attenta governance per realizzare le sinergie attese.
Per gli investitori, questa operazione segnala la strategia del gruppo verso una crescita per linee esterne e una maggiore diversificazione geografica e di prodotto. Resta rilevante monitorare l’evoluzione dei margini operativi dopo l’integrazione e gli eventuali piani industriali che potrebbero essere annunciati per consolidare la presenza nei mercati prioritari.
Considerazioni per il contesto italiano
L’ingresso di Amaro Averna e Zedda Piras nell’ecosistema di Disaronno Group evidenzia il ruolo delle imprese italiane nel valorizzare marchi storici del made in Italy a vocazione internazionale. L’operazione potrà avere ricadute positive sull’indotto locale se si concretizzeranno piani di investimento per la modernizzazione degli stabilimenti e per il potenziamento delle filiere produttive afferenti al beverage.
In sintesi
- L’acquisizione rafforza la posizione di Disaronno Group nei mercati esteri chiave, con potenziali sinergie distributive che potrebbero migliorare i ricavi da export.
- Mantenere gli stabilimenti in Sicilia e Sardegna preserva competenze locali ma richiederà investimenti per l’armonizzazione produttiva e il miglioramento della produttività.
- Per gli investitori, l’operazione indica una strategia di consolidamento del portafoglio che può tradursi in maggiore resilienza di fronte a shock di mercato, pur esigendo attenzione ai tempi e ai costi dell’integrazione.