MoneyGram lancia una stablecoin su Stellar (XLM) e accelera la corsa verso i pagamenti in dollari digitali

MoneyGram ha annunciato il lancio di una stablecoin ancorata al dollaro USA, emessa sulla rete Stellar (XLM), entrando così nel gruppo crescente di fornitori di pagamenti e istituti finanziari che sviluppano prodotti basati su valute digitali legate al dollaro.

La nuova valuta, denominata MGUSD, sarà integrata direttamente all’interno dell’app di MoneyGram, consentendo agli utenti di detenere un saldo espresso in dollari in un portafoglio self-custodial e di trasferire fondi tramite la rete globale dell’azienda.

L’offerta è stata lanciata inizialmente negli Stati Uniti, con un piano di espansione internazionale graduale, secondo quanto comunicato dalla società.

Il movimento segue una tendenza più ampia: le stablecoin sono diventate uno dei settori in più rapida crescita nell’ecosistema crypto, attirando l’interesse di banche, fintech e operatori dei pagamenti che vedono nelle valute digitali legate a valute fiat un’opportunità per rendere i trasferimenti internazionali più veloci e meno costosi rispetto alle infrastrutture bancarie tradizionali. La banca Citi ha stimato che il mercato delle stablecoin potrebbe passare dagli attuali circa 300 miliardi di dollari fino a 4.000 miliardi entro il 2030.

Negli ultimi mesi numerosi attori hanno presentato soluzioni proprietarie o collaborazioni: SoFi ha sviluppato la propria SoFiUSD, mentre operatori come PayPal e Western Union hanno stretto partnership con infrastrutture crypto quali Paxos e Anchorage Digital per offrire servizi basati su stablecoin. MoneyGram, che serve oltre 60 milioni di clienti e vanta quasi mezzo milione di punti vendita, si è orientata verso un modello di integrazione diretta con infrastrutture regolamentate.

Per l’emissione e la gestione tecnica di MGUSD, MoneyGram ha scelto una catena di partnership: l’emittente regolamentato è la piattaforma Bridge, recentemente acquisita da Stripe, i contratti intelligenti per mint e burn sono stati sviluppati da M0, mentre l’infrastruttura di custodia dei portafogli è fornita da Fireblocks.

Anthony Soohoo ha dichiarato:

“Partendo dalla nostra piattaforma di distribuzione, utilizziamo la stablecoin come base per costruire applicazioni future sulla nostra rete globale. MGUSD è la stablecoin che abbiamo creato per i nostri clienti, per le famiglie che inviano denaro a casa e per le miliardi di persone nel mondo con accesso finanziario limitato.”

La società ha descritto MGUSD come un elemento infrastrutturale centrale destinato a operare su tutta la sua rete di pagamenti, sfruttando la capillarità dei punti vendita e la base clienti esistente per promuovere l’adozione.

Il lancio si basa anche sulla collaborazione di lunga data tra MoneyGram e la Stellar Development Foundation, una relazione che negli ultimi cinque anni si è concentrata su servizi di rimessa sostenuti da stablecoin.

Denelle Dixon ha dichiarato:

Stellar è stata costruita per un’utilità reale a scala istituzionale. MGUSD rappresenta la tappa successiva che dimostra cosa una blockchain progettata per uno scopo specifico può offrire quando è abbinata a una rete di pagamenti affidabile.”

Implicazioni per i trasferimenti internazionali e l’inclusione finanziaria

L’adozione di stablecoin da parte di operatori tradizionali dei pagamenti come MoneyGram potrebbe accelerare il ricorso a rails blockchain per le rimesse, riducendo tempi e costi soprattutto verso paesi con infrastrutture bancarie frammentate. Per gli utenti con accesso limitato ai servizi bancari, un portafoglio digitale self-custodial può abbattere barriere d’ingresso, sebbene richieda adeguata alfabetizzazione finanziaria e misure di sicurezza per prevenire frodi e perdite.

D’altra parte, l’integrazione di stablecoin su scala amplia solleva questioni regolamentari e operative: autorità come la European Central Bank e le autorità nazionali, tra cui la Banca d’Italia, seguono con attenzione l’evoluzione normativa per garantire stabilità finanziaria, antiriciclaggio e protezione dei consumatori. L’adozione da parte di grandi operatori può facilitare il dialogo con i regolatori, ma richiederà conformità stringente e trasparenza sugli asset di riserva che ancorano le stablecoin.

Per gli investitori e gli operatori finanziari italiani, la diffusione di soluzioni come MGUSD implica nuove opportunità nei servizi di cambio e nei prodotti di pagamento transfrontaliero, oltre a potenziali pressioni competitive su segmenti tradizionali del mercato bancario che gestiscono rimesse e trasferimenti internazionali.

In sintesi

  • L’ingresso di MoneyGram con MGUSD consolida la tendenza verso stablecoin integrate nei circuiti di pagamento tradizionali, aumentando la probabilità di una più rapida digitalizzazione delle rimesse internazionali.
  • Per gli operatori e gli investitori italiani, la diffusione di stablecoin può creare opportunità di servizi a valore aggiunto (cambio istantaneo, nicchie di pagamento transfrontaliero), ma richiede attenzione alle norme europee e alle pratiche di gestione delle riserve.
  • La collaborazione con infrastrutture regolamentate come Bridge e fornitori tecnologici come Fireblocks riduce alcuni rischi operativi, tuttavia la piena adozione dipenderà da standard regolatori chiari e dall’alfabetizzazione digitale degli utenti.


Author: Tony
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