Dal 1° giugno carta d’identità elettronica per gli iscritti all’Aire in ogni comune
- 2 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Massimo Dell’Utri, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha annunciato:
“Da oggi gli italiani iscritti all’AIRE possono richiedere la Carta d’identità elettronica (CIE) anche presso qualsiasi Comune in Italia. Un passo concreto per semplificare i servizi e rafforzare il legame con le nostre comunità nel mondo. Meno burocrazia, più vicinanza ai cittadini.”
Ambasciata italiana a Vienna ricorda che, a seguito dell’entrata in vigore della legge n.11 del 19 gennaio 2026, a decorrere dal 1° giugno 2026 i cittadini italiani iscritti all’AIRE potranno presentare la domanda per il rilascio della Carta d’identità elettronica (CIE) presso qualsiasi Comune italiano, e non più esclusivamente tramite l’Ufficio consolare.
La CIE sarà rilasciata secondo le medesime modalità previste per le domande presentate presso gli uffici consolari, con gli stessi standard di sicurezza e verifica dell’identità.
Cosa cambia per i cittadini
L’interessato potrà scegliere se presentare la domanda direttamente presso un Comune italiano o continuare a utilizzare le procedure consolidate dell’Ufficio consolare all’estero. In pratica, la novità elimina l’obbligo di passare necessariamente attraverso il canale consolare per ottenere la CIE.
In termini pratici, la richiesta presso un Comune comporterà la raccolta dei dati anagrafici e biometrici (fotografia e impronte digitali), la verifica dei documenti di identità e l’applicazione delle tariffe previste. Le modalità operative rimangono in linea con quelle già in uso per le richieste consulari, per garantire uniformità e sicurezza.
Modalità operative e impatti amministrativi
Per attuare la norma è necessaria una stretta integrazione tra il Ministero dell’Interno, il Ministero degli Affari Esteri e gli enti locali, nonché il collegamento con l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Questo raccordo tecnico-amministrativo assicura la sincronizzazione delle informazioni e la tracciabilità delle pratiche tra Comuni e consolati.
Sul fronte operativo, è prevedibile una riduzione della pressione sugli Uffici consolari, che potranno riallocare risorse su altri servizi al pubblico. Al tempo stesso, alcuni Comuni potrebbero dover sostenere un incremento temporaneo delle richieste, con la conseguente esigenza di adeguare personale, orari e infrastrutture digitali.
Dal punto di vista della sicurezza e della privacy, gli standard previsti per la CIE (rilevazione biometrica, crittografia dei dati, controlli anagrafici) restano in vigore anche per le istanze presentate dai cittadini AIRE presso i Comuni italiani.
Si raccomanda agli interessati di verificare in anticipo i documenti richiesti (certificato di iscrizione all’AIRE, documento di identità valido, codice fiscale) e di prenotare eventuali appuntamenti tramite il portale del Comune o contattando il proprio Consolato di riferimento per chiarimenti.
Per i cittadini che rientrano periodicamente in Italia o che programmavano già pratiche amministrative sul territorio nazionale, l’opzione di presentare la domanda in un Comune rappresenta una semplificazione concreta: riduce passaggi burocratici e tempi di attesa legati alla sede consolare.
Resta importante che le amministrazioni locali definiscano procedure chiare e canali informativi adeguati, per evitare disallineamenti e per garantire tempi certi nel rilascio dei documenti.
In sintesi
- La possibilità di richiedere la CIE presso qualsiasi Comune italiano aumenta l’accessibilità ai servizi per la diaspora, riducendo la dipendenza dagli uffici consolari e potenzialmente accelerando i tempi di rilascio.
- L’adeguamento tecnologico e organizzativo richiesto ai Comuni potrebbe generare investimenti locali in infrastrutture IT e formazione del personale, con benefici per i servizi digitali al cittadino.
- Per le imprese e i servizi che utilizzano l’identità digitale, l’ampliamento dell’accesso alla CIE può facilitare la verifica dell’identità e aumentare la fiducia nelle transazioni digitali con utenti residenti all’estero.
- La misura implica la necessità di coordinamento tra istituzioni nazionali e locali: una gestione efficiente ridurrà i costi amministrativi a medio termine e potrà favorire una maggiore integrazione dei servizi pubblici digitali.