Come il comitato per i servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti affronta la tokenizzazione: stato delle crypto

Negli ultimi mesi il focus della politica regolatoria statunitense si è spostato dalla regolamentazione degli stablecoin e dalla struttura di mercato verso la tokenizzazione degli asset, un tema che il presidente del House Financial Services Committee, French Hill, indica come la prossima grande questione legislativa da affrontare con ampio consenso bipartisan.

Contesto e rilevanza

Il House Financial Services Committee è uno dei pochi organismi del Congresso con supervisione diretta sulle autorità federali che lavorano sulle politiche relative agli asset digitali, motivo per cui il suo orientamento influenza fortemente l’approccio normativo complessivo. Negli ultimi anni il comitato ha avuto un ruolo centrale nell’avanzamento di proposte mirate agli stablecoin (GENIUS Act) e nella definizione di principi di struttura di mercato (Clarity Act).

Lavori legislativi e relazioni tra Camera e Senato

Secondo le indicazioni fornite da French Hill, il lavoro svolto alla Camera ha già ottenuto ampio sostegno bipartisan su temi come pratiche di vendita degli stablecoin, le regole per la finanza decentralizzata (DeFi) e norme etiche correlate, offrendo una base su cui il Senato può convergere.

French Hill ha dichiarato:

“Abbiamo affrontato con successo questi temi nel disegno di legge della Camera, ottenendo 78 voti democratici lo scorso anno. Non vedo motivo per cui non possano trovare consenso anche in Senato sul testo della Camera.”

Il confronto tra le due camere è già in corso: diverse parti del lavoro della Camera sono state integrate nelle bozze del Senato mentre i negoziatori hanno discusso i dettagli prima delle fasi formali di markup. Questo riuso tecnico è frequente quando si cerca una soluzione legislativa condivisa su materie complesse come quelle degli asset digitali.

Tokenizzazione: obiettivi e questioni aperte

Il comitato sta ora esplorando la tokenizzazione di asset reali e finanziari per capire se sia necessaria un’azione legislativa oppure se bastino interventi normativi da parte delle autorità di controllo. L’obiettivo primario è valutare quali poteri e regole aggiuntive potrebbero servire alla SEC e ai regolatori bancari per facilitare operazioni di tokenizzazione conformi alle normative esistenti.

French Hill ha spiegato:

“La tokenizzazione di un asset, come un’azione ordinaria, è soprattutto un esercizio di cambiamento dei sistemi. Non si tratta di cambiare la legge: tutti i requisiti legali e regolamentari che si applicano a un’azione ordinaria si applicano anche al token corrispondente. Per questo le audizioni servono a rendere i membri consapevoli delle implicazioni.”

Tra i temi concreti dibattuti c’è la tokenizzazione dei depositi bancari commerciali, che potrebbe consentire pagamenti diretti e immediati senza passare per infrastrutture intermedie. Pur non essendo una trasformazione imminente su larga scala, il comitato ritiene opportuno studiare le conseguenze operative, in particolare l’interoperabilità tra sistemi e le esigenze di conformità normativa.

French Hill ha aggiunto:

“Pensate al passaggio dai mercati basati su documenti cartacei alla loro digitalizzazione avvenuta tra gli anni ’70 e ’80: ha aumentato l’accuratezza, ridotto le frodi, accelerato i tempi e migliorato i regolamenti. Per la tokenizzazione, la sfida principale è l’interoperabilità più che l’aspetto tecnico puro.”

Fiscalità, politica e partecipazione del settore

Sul fronte fiscale, è in corso un aggiornamento delle regole che riguardano gli asset digitali, con il comitato competente per le imposte che sta valutando proposte specifiche. Inoltre, gruppi bipartisan di legislatori hanno presentato iniziative mirate a chiarire il trattamento fiscale delle criptovalute.

La partecipazione politica dell’ecosistema crypto rimane significativa e trasversale: operatori del settore e comitati di azione politica cercano di sostenere candidature favorevoli all’innovazione digitale, consapevoli che l’evoluzione normativa influisce direttamente su investimenti e sviluppo tecnologico.

Prospettive regolamentari e tempi attesi

Se le iniziative di rulemaking sul modello GENIUS e l’approvazione della Clarity Act andranno avanti, è probabile che si avvii un percorso congiunto di regolamentazione tra SEC e CFTC, finalizzato a creare un approccio coordinato e coerente. Ciò potrebbe tradursi in un periodo di consultazioni e regole tecniche della durata stimata di circa dodici mesi, necessario per armonizzare ambiti di competenza e standard operativi.

Nel frattempo il comitato continuerà a svolgere audizioni e verifiche, inclusi incontri di oversight con i regolatori bancari federali, per monitorare l’adeguamento dei sistemi e la protezione degli investitori.

Implicazioni per il mercato

L’avanzamento normativo negli Stati Uniti fungerà probabilmente da punto di riferimento per altri mercati regolatori, stimolando operatori istituzionali e infrastrutture a valutare investimenti in tecnologia, custody e compliance per gestire asset tokenizzati in modo sicuro e interoperabile.

In sintesi

  • L’avanzamento della tokenizzazione potrebbe aumentare la liquidità di asset reali, spingendo fondi e investitori istituzionali a rivedere strategie di allocazione e custody.
  • La necessità di interoperabilità tra sistemi suggerisce opportunità di investimento in infrastrutture tecnologiche e servizi di integrazione per mercati regolamentati.
  • Se SEC e CFTC coordineranno il rulemaking, gli operatori europei e italiani dovranno monitorare gli sviluppi per allineare le proprie pratiche di compliance e attrarre capitali internazionali.


Author: Tony
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