La SEC ha citato in giudizio un uomo del Texas per una presunta truffa da 12,3 milioni di dollari basata su bot di intelligenza artificiale fasulli

La Securities and Exchange Commission ha avviato un’azione legale contro Nathan Fuller, residente in Texas, sostenendo che l’imputato ha raccolto circa 12,3 milioni di dollari da quasi 150 investitori tramite uno schema crittografico fondato su affermazioni false riguardo a bot di trading alimentati dall’intelligenza artificiale, rendimenti garantiti e presunte protezioni assicurative.

Secondo il reclamo presentato presso il U.S. District Court for the Southern District of Texas, Fuller avrebbe operato attraverso Privvy Investments LLC e con i nomi commerciali Privvy Investments e Gateway Digital Investments, vendendo interessi passivi in joint-venture riferiti a un’attività di arbitraggio sulle criptovalute dal 2022 fino a metà 2024.

Le accuse principali

Nel documento l’agenzia contesta che Fuller abbia promesso agli investitori che bot proprietari basati su IA sarebbero stati in grado di analizzare i mercati cripto, eseguire operazioni di arbitraggio ad alta frequenza e limitare le perdite tramite codici di stop-loss.

Il reclamo riporta inoltre che agli investitori venivano promessi rendimenti del 40%–50% in 30–45 giorni e, in alcuni casi, profitti superiori al 100% in meno di un mese. La Securities and Exchange Commission sostiene che tali affermazioni fossero false e fuorvianti.

Uso dei fondi e presunti abusi

Secondo l’accusa, solo circa 380.000 dollari, pari a circa il 3% dei fondi raccolti, sarebbero stati impiegati per l’acquisto di criptovalute e senza l’intervento dei presunti bot. Tali operazioni non avrebbero generato profitti, mentre almeno 6,2 milioni di dollari sarebbero stati distratti per spese personali—compreso l’acquisto di una casa, il gioco d’azzardo, viaggi e autoveicoli.

La SEC segnala inoltre che circa 5,5 milioni di dollari sarebbero stati utilizzati per effettuare pagamenti di tipo Ponzi ad alcuni investitori, al fine di mantenere l’apparenza di un’attività redditizia e di liquidità disponibile.

Frode documentale e inganni agli investitori

Con l’aumento delle richieste di prelievo, il reclamo indica che Fuller avrebbe prodotto estratti conto falsificati che mostravano presunti guadagni, fatto riferimento a entità inesistenti e utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per generare una lettera attribuita a uno studio di revisione fittizio, nella quale si affermava che i conti degli investitori erano in fase di revisione e sarebbero stati liquidati in un trust.

Azioni richieste e quadro normativo

La Securities and Exchange Commission ha contestato a Fuller violazioni delle norme sulla registrazione e delle disposizioni antifrode del diritto federale sui titoli, chiedendo al tribunale ingiunzioni permanenti, il recupero dei profitti illeciti (disgorgement), sanzioni civili e un divieto di partecipare ad offerte di strumenti finanziari.

Questa azione si affianca a una procedura fallimentare separata in cui il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha riferito che a Fuller è stata negata la cancellazione di oltre 12,5 milioni di dollari di debiti, dopo che l’imputato avrebbe ammesso di aver gestito Privvy come uno schema Ponzi e di aver fabbricato documentazione, secondo gli atti di causa citati dal Dipartimento.

Contesto e implicazioni per il mercato delle criptovalute

Il caso si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale sulle iniziative che mescolano tecnologie emergenti—come l’intelligenza artificiale—con prodotti finanziari non regolamentati. Le autorità di vigilanza, come la Securities and Exchange Commission, stanno intensificando i controlli su offerte che promettono rendimenti straordinari accompagnati da presunte garanzie tecniche o assicurative.

Per gli investitori, la vicenda sottolinea l’importanza di condurre verifiche approfondite (due diligence) su promesse di rendimento rapido, di richiedere trasparenza sulle controparte e di diffidare di strutture che presentano elementi tipici di schemi Ponzi—pagamenti ai primi sottoscrittori effettuati con i capitali dei successivi partecipanti.

Dal punto di vista regolamentare, casi come questo possono accelerare proposte normative sia negli Stati Uniti sia in Europa, con possibili ricadute su startup e prodotti cripto che utilizzano termini quali «AI», «bot» o «garanzie assicurative», spingendo per requisiti di trasparenza più stringenti e un controllo più deciso delle comunicazioni al pubblico.

Possibili sviluppi procedurali

Se il tribunale dovesse accogliere le richieste della SEC, le misure civili perseguite possono includere il sequestro di beni, l’imposizione di sanzioni e il divieto di svolgere attività legate alla raccolta di capitali. Tuttavia, la concreta restituzione delle somme agli investitori dipende dalla disponibilità di beni recuperabili e dall’esito delle procedure concorsuali correlate.

Parallelamente, la condanna o la negoziazione di accordi con le autorità può determinare effetti reputazionali significativi per soggetti e piattaforme operanti nel settore cripto, con possibili ricadute anche sul costo del capitale e sulla fiducia degli investitori istituzionali.

Raccomandazioni pratiche per gli investitori

Per limitare i rischi, gli investitori dovrebbero verificare l’esistenza di registrazioni ufficiali delle offerte, richiedere dettagli operativi verificabili sui sistemi di trading dichiarati (compresi auditor indipendenti) e considerare la diversificazione per mitigare l’impatto di eventi fraudolenti. Anche per gli operatori italiani è consigliabile monitorare l’evoluzione regolamentare europea e nazionale riguardo a criptovalute e strumenti basati su IA.

In sintesi

  • La causa metterà sotto ulteriore osservazione le offerte che combinano IA e prodotti cripto; per il mercato ciò può tradursi in regolamentazioni più stringenti e costi di conformità superiori per gli emittenti.
  • Dal punto di vista degli investimenti, la vicenda evidenzia il premio per la prudenza: richieste di trasparenza e auditing indipendente diventeranno fattori chiave nella valutazione del rischio.
  • Per l’economia reale italiana, un inasprimento del controllo internazionale sulle attività cripto può tradursi in una selezione più netta delle startup consentendo agli operatori più solidi di rafforzare la fiducia degli investitori.


Author: Tony
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