Bitcoin, ether, xrp e dogecoin restano indietro mentre il rally azionario arriva alla nona settimana e la domanda di etf rallenta

Il mercato azionario statunitense e il petrolio Brent hanno mostrato segnali positivi in settimana, ma le prime due criptovalute per capitalizzazione non hanno reagito all’ottimismo: il S&P 500 ha registrato una lunga serie di rialzi settimanali mentre Bitcoin e ether hanno chiuso la settimana in calo, influenzati anche da flussi più deboli verso i spot bitcoin ETF.

Andamento macro e fattori geopolitici

Il S&P 500 ha marcato la sua nona settimana positiva consecutiva, il periodo più lungo dal 2023 e una sequenza rara negli ultimi quarant’anni, portando l’indice vicino a un rialzo del 20% rispetto ai minimi di marzo.

Brent ha chiuso intorno a 92 dollari al barile, mentre i rendimenti dei Treasuries sono scesi nel corso della settimana, riassorbendo parte delle perdite generate dalle tensioni belliche.

La spinta macro è stata alimentata dall’ottimismo per un possibile allungamento di 60 giorni di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, ma la situazione resta condizionata dalle condizioni richieste dall’amministrazione statunitense.

Donald Trump ha dichiarato:

“Sono pronto a prendere una ‘determinazione finale’ su un accordo preliminare”

“Qualsiasi intesa deve prevedere che l’Iran abbandoni il suo programma nucleare, consegni l’uranio arricchito e apra lo Stretto di Hormuz.”

Performance delle criptovalute

Nonostante il favorevole contesto macro, le criptovalute di riferimento non hanno partecipato al rally. Bitcoin è sceso di circa il 2,6% negli ultimi sette giorni a quota 73.445 dollari, mentre ether ha perso il 2,5% attestandosi intorno a 2.011 dollari.

Tra le altre principali monete, Solana (SOL) ha registrato un calo del 2,2% a 82,42 dollari. TRON (TRX) ha subito la flessione più accentuata tra le top 10, con un ribasso del 5,6% nel periodo. DOGE è rimasto grosso modo stabile.

Gli operatori di mercato hanno collegato la debolezza a un rallentamento dei flussi verso i spot bitcoin ETF, fattore che tende ad aumentare la pressione di vendita sui prezzi anche quando i dati macro sono positivi.

Eccezioni e segnali sul mercato

Sul fronte dei token meno capitalizzati, il HYPE di Hyperliquid ha registrato un aumento di circa il 19,4% nella settimana, arrivando a 65 dollari, sostenuto dall’interesse crescente degli investitori verso la piattaforma.

Jeffrey Sprecher, amministratore delegato dell’Intercontinental Exchange, ha affermato:

“È più grande del NASDAQ.”

Nel segmento delle criptovalute consolidate, BNB ha chiuso la settimana in rialzo dell’1,9% e XRP ha messo a segno un modesto progresso dello 0,7%.

Va sottolineato che l’accordo con l’Iran richiede ancora la firma di Donald Trump e che le condizioni che ha ribadito restano più rigide di quanto Teheran abbia pubblicamente indicato come accettabile. Di conseguenza, una notizia negativa potrebbe invertire rapidamente il momentum macro.

Implicazioni per investitori e mercati

Il divario tra l’andamento dei mercati tradizionali e quello delle criptovalute evidenzia come fattori specifici del settore — in particolare i flussi verso i spot bitcoin ETF — possano dominare i movimenti di prezzo indipendentemente dal contesto macro. Per gli investitori istituzionali e retail questo significa che le allocazioni in crypto richiedono una gestione dei flussi e del rischio diversa rispetto ai portafogli azionari tradizionali.

Per i risparmiatori e i consulenti italiani, rileva anche il profilo di correlazione: la possibile ricomparsa di volatilità legata a fattori geopolitici o a ritiri di capitale verso gli ETF potrebbe amplificare perdite in portafogli poco diversificati. Inoltre, la natura tecnica dei prodotti come gli ETF spot rende cruciale monitorare dati di flusso e liquidità.

Infine, il movimento positivo su asset come Brent e S&P 500 potrebbe sostenere titoli energetici e ciclici, ma gli operatori dovrebbero prepararsi a scenari alternati se il negoziato sul cessate il fuoco dovesse deteriorarsi.

In sintesi

  • Il divario tra mercati tradizionali e criptovalute segnala che i flussi verso i spot bitcoin ETF hanno un ruolo primario nel determinare i prezzi delle crypto; monitorarli è fondamentale per la gestione del rischio.
  • Un miglioramento macro guidato da un possibile accordo geopolitico può essere fragile: una singola notizia negativa sul negoziato con l’Iran potrebbe invertire rapidamente il sentiment e la direzione dei mercati.
  • Per gli investitori italiani, l’approccio consigliato è preservare diversificazione e liquidità, considerando l’elevata volatilità delle criptovalute rispetto a indici come il S&P 500 e al mercato petrolifero.


Author: Tony
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