Confindustria Alto Adige chiede di abbattere il costo dell’energia
- 29 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le priorità indicate per il territorio puntano su politiche che garantiscano l’approvvigionamento energetico a prezzi competitivi e su una strategia industriale per Alto Adige capace di ridurre la burocrazia e favorire la crescita delle imprese, salvaguardando le aree produttive esistenti, in particolare quella di Bolzano dove ha sede la acciaieria Valbruna. Questi punti sono stati illustrati dal presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, durante l’assemblea generale dell’associazione tenutasi recentemente nel capoluogo provinciale.
Il messaggio è rivolto tanto alle istituzioni locali quanto a quelle nazionali ed europee, con l’urgenza di interventi coordinati per sostenere la competitività delle imprese e la stabilità delle filiere produttive locali.
Alexander Rieper ha dichiarato:
“Entro il 2040 il fabbisogno di elettricità aumenterà tra il 50% e l’80%. Alto Adige dispone di risorse ideali come sole e acqua, ma servono subito sistemi di accumulo, investimenti nelle reti e neutralità tecnologica, valutando anche soluzioni eoliche e l’idrogeno.”
Alexander Rieper ha aggiunto:
“Negli ultimi 45 anni il consumo energetico dell’industria altoatesina è diminuito del 40%, mentre la produzione è cresciuta grazie all’innovazione e agli investimenti. La transizione energetica ci offre due vantaggi: tutela del clima e maggiore indipendenza tramite un mix di rinnovabili. Perché ciò avvenga sono necessari sistemi di accumulo e stoccaggio.”
Allarme per la mobilità lungo il corridoio del Brennero
Un passaggio dell’intervento ha riguardato la mobilità e l’importanza del corridoio del Brennero, in vista di un blocco stradale annunciato sul versante austriaco. La libera circolazione di persone e merci è considerata cruciale per la competitività regionale.
Alexander Rieper ha avvertito:
“La libera circolazione di persone e merci è un pilastro dell’Unione europea: i blocchi non aiutano, la collaborazione sì.”
Nonostante le tensioni geopolitiche e il rallentamento dei principali partner commerciali come Germania e Austria, l’industria locale ha raggiunto un risultato storico nell’ultimo anno con esportazioni pari a 8 miliardi di euro. Tuttavia, a frenare lo sviluppo rimangono ostacoli amministrativi e procedurali che incidono sui tempi e sui costi delle imprese.
Alexander Rieper ha sottolineato:
“La zona industriale di Bolzano è strategica, così come le altre aree produttive del territorio, e la sua vocazione produttiva va tutelata. È positivo il recente passo avanti sulla gestione del futuro delle acciaierie, con l’apertura da parte della Provincia autonoma di Bolzano a un confronto diretto con l’azienda.”
Nel dibattito sono emerse anche le criticità legate al mercato del lavoro e alla demografia: secondo le previsioni, nei prossimi dieci anni la regione rischia di registrare una carenza significativa di lavoratori qualificati. Per attrarre e trattenere talenti vengono indicate misure su più fronti, dalla riforma dell’edilizia per calmierare i costi abitativi a politiche a sostegno dell’occupazione femminile e alla creazione di un sportello unico per l’integrazione dei lavoratori qualificati provenienti dall’estero.
Per dare concretezza a queste proposte serve un mix di strumenti: incentivi agli investimenti in rinnovabili e infrastrutture di rete, utilizzo coerente dei fondi nazionali ed europei destinati alla transizione e laboratori di partenariato pubblico-privato per ridurre i vincoli burocratici che rallentano l’insediamento e l’espansione delle imprese.
La richiesta centrale è quindi di politiche integrate che combinino sicurezza energetica, infrastrutture di trasporto efficienti e misure per il capitale umano, in modo da preservare la competitività industriale del territorio e sostenere la crescita sostenibile nel medio termine.
In sintesi
- L’attenzione alla sicurezza energetica e agli accumuli suggerisce opportunità di investimento nelle infrastrutture elettriche e nei sistemi di stoccaggio, settore che potrebbe beneficiare di incentivi pubblici e domanda privata in crescita.
- La centralità del corridoio del Brennero sottolinea il ruolo strategico delle infrastrutture logistiche: miglioramenti nei processi doganali e nelle reti di trasporto possono ridurre i costi delle filiere regionali e aumentare l’attrattività per l’export.
- La carenza prevista di lavoratori qualificati richiede investimenti in formazione, politiche abitative e strumenti di integrazione del lavoro straniero; queste misure influiranno direttamente sui costi del lavoro e sulla capacità di espansione delle imprese altoatesine.