CFTC degli Stati Uniti apre la porta ai contratti perp sulle criptovalute con la prima approvazione presso una società regolamentata

CFTC ha autorizzato per la prima volta la negoziazione di contratti perpetui sul bitcoin su una piattaforma registrata negli Stati Uniti, aprendo la strada a un mercato dei perpetual futures che fino a oggi era stato sviluppato soprattutto in giurisdizioni estere.

La misura riguarda l’approvazione da parte della commissione regolatrice per la società Kalshi, che potrà quotare il contratto denominato BTCPERP rispettando le disposizioni del Commodity Exchange Act.

Che cosa sono i perpetual futures

I contratti perp, o perpetual futures, sono derivati senza scadenza che permettono di speculare sulle variazioni di prezzo di un asset digitale mantenendo la posizione aperta for an indefinite period. Spesso sono negoziati con leva finanziaria, il che amplifica sia i potenziali guadagni sia le perdite, rendendoli strumenti particolarmente volatili.

L’approvazione della CFTC e le società coinvolte

Oltre alla quotazione di Kalshi, la CFTC ha emesso una lettera di non-intervento che consente a Coinbase Financial Markets di offrire ai clienti statunitensi accesso a opzioni e contratti perp globali, instradando tali prodotti tramite Coinbase Bermuda in modo che siano trattati come “foreign futures”.

La lettera di non-intervento permetterà inoltre a CFM di utilizzare come collateral per tali prodotti gli asset digitali detenuti dai clienti, inclusi bitcoin, ether e stablecoin.

Tarek Mansour ha affermato:

“Questa approvazione segna l’evoluzione di Kalshi da piattaforma di mercati previsionali a exchange di derivati di nuova generazione. I perps regolamentati e onshore miglioreranno l’allocazione del capitale e la gestione del rischio per molte imprese americane.”

Paul Grewal, responsabile legale di Coinbase, ha scritto sui social che si tratta di un “grande passo per il settore”, sottolineando il valore dell’accesso regolamentato a questi mercati.

Contesto politico e dichiarazioni pubbliche

La decisione arriva in un clima politico che enfatizza il ritorno di attività crypto sul suolo statunitense. Donald Trump ha scritto sui social media che le misure precedenti avevano spinto fuori dal Paese attività come i perpetuals, e ha affermato che l’attuale indirizzo politico ha contribuito a riportare innovazione e liquidità negli Stati Uniti.

Mike Selig, presidente della CFTC, ha scritto:

“I contratti perpetui rappresentano uno strumento fondamentale per la gestione del rischio e la discovery dei prezzi nei mercati globali degli asset crypto. Avere contratti perpetui autentici negli Stati Uniti è un passo cruciale per consolidare il ruolo del Paese come capitale globale della crypto.”

Selig ha precisato che la strategia della CFTC punta a limitare leva eccessiva, volatilità e rischi sistemici, pur consentendo lo sviluppo di mercati liquidi e trasparenti sotto supervisione nazionale.

Rischi emersi e casi recenti

Gli eventi recenti evidenziano i rischi specifici dei contratti perp: un flash crash su un perpetual riferito alla valutazione di mercato di SpaceX, negoziato su una piattaforma di terze parti, ha cancellato circa 1,5 milioni di dollari di valore nozionale in meno di mezz’ora a causa di una posizione fuori misura che ha assorbito la scarsa liquidità del mercato.

Questo tipo di episodi mostra come la combinazione di leva, scarsa profondità di mercato e meccanismi di liquidazione poco robusti possa provocare perdite repentine per i partecipanti, confermando la necessità di regole prudenziali quando questi prodotti vengono offerti a investitori retail o istituzionali.

Regolazione in evoluzione e interazione con la SEC

La posizione della CFTC è al momento espressa tramite approvazioni mirate e lettere di non-intervento: non si tratta ancora di una regola formale. Per una stabilità normativa duratura serviranno norme ufficiali o interventi legislativi del Congresso.

In marzo le due principali autorità di vigilanza statunitensi hanno pubblicato una tassonomia sugli asset digitali, delineando categorie che determinano quale agenzia sia competente per la vigilanza e come alcuni asset possano transitare tra classificazioni nel tempo. Parallelamente, la SEC sta predisponendo una normativa che favorirebbe la tokenizzazione dei titoli attraverso esenzioni temporanee dalla registrazione, un progetto indicato come priorità dall’amministrazione per stimolare l’innovazione in attesa di una legge più organica.

Paul Atkins, collegato alle iniziative della SEC, ha promosso approcci volti a semplificare l’accesso ai mercati tokenizzati mantenendo standard di protezione degli investitori.

Implicazioni per il mercato e per gli investitori

L’apertura regolamentata ai perpetuals sul territorio statunitense può attrarre liquidità che in passato è migrata verso scambi esteri, potenzialmente rafforzando la posizione degli exchange regolamentati e offrendo nuove opportunità di copertura per imprese e gestori di portafoglio.

Al contempo, la disponibilità di questi strumenti presso piattaforme regolamentate impone di aggiornare infrastrutture di gestione del rischio, requisiti patrimoniali e trasparenza sui meccanismi di marginazione per evitare che i benefici della maggiore accessibilità siano annullati da shock di mercato.

Prospettive future

Nei prossimi mesi sarà importante osservare come le autorità tradurranno le approvazioni e le lettere di indirizzo in regole operative, e come gli operatori adegueranno i prodotti per soddisfare limiti di leva, requisiti di liquidità e standard di tutela degli utenti. La concorrenza tra exchange regolamentati e piattaforme offshore potrebbe contribuire a definire spread, profondità di mercato e innovazione nei prodotti derivati crypto.

In sintesi

  • L’ingresso regolamentato dei perpetual futures negli Stati Uniti potrebbe riportare parte della liquidità offshore, creando opportunità per exchange onshore ma richiedendo robuste misure di gestione del rischio.
  • Per gli investitori italiani, la possibile estensione di accesso a perps regolamentati impone attenzione ai requisiti di marginazione e alla leva, elementi che possono amplificare perdite in mercati volatili.
  • Dal punto di vista istituzionale, la mossa della CFTC segnala una maggiore volontà di integrare prodotti crypto nei mercati tradizionali, accelerando il dibattito su norme più chiare e potenzialmente su iniziative legislative europee e nazionali per armonizzare la vigilanza.


Author: Tony
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