Legami supera i 380 milioni di ricavi e punta sulla sostenibilità
- 28 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Non si tratta soltanto di obblighi normativi o di opportunità di comunicazione, ma di una scelta strategica e valoriale. Massimo Dell’Acqua, managing director di Legami, descrive così la decisione del fondatore e ceo Alberto Fassi di destinare risorse a progetti sociali e ambientali per una quota molto superiore a quanto previsto dalla normativa per le società benefit: quasi il 10% del fatturato anziché il tradizionale 5%.
Massimo Dell’Acqua ha dichiarato:
“Per noi è una questione di responsabilità e di visione a lungo termine: investire nel territorio e nella comunità significa costruire valore durevole per l’azienda e per chi ci vive.”
Dreamland, un’area naturale protetta di 30 ettari
Il progetto simbolo di questa politica di responsabilità è Dreamland, la riserva naturale creata nelle immediate adiacenze della sede produttiva ad Azzano San Paolo. Avviata nel 2023, la riserva si è rapidamente ampliata fino a coprire oltre 30 ettari, una crescita pari a circa dieci volte la superficie originaria, con risultati misurabili in termini di recupero della biodiversità e habitat per insetti impollinatori.
Nel primo anno di vita del progetto è stato registrato un aumento significativo delle specie floreali e dell’attività degli impollinatori: indicatori che testimoniano il ritorno di dinamiche ecologiche naturali dove l’intervento umano è stato limitato per favorire processi spontanei di rigenerazione.
Alberto Fassi ha spiegato:
“Dreamland non è pensato come un parco per visitatori ma come uno spazio dedicato alla natura, dove flora e fauna possano rigenerarsi senza pressioni antropiche. Vogliamo farne la più estesa riserva urbana dedicata alla biodiversità, investendo costantemente per garantirne la crescita.”
Ricavi e margini: un 2025 oltre le aspettative
Parallelamente alle iniziative ambientali, Legami ha conseguito risultati economici rilevanti. Nonostante i 23 anni di attività, il gruppo mantiene ritmi di crescita tipici di una start up. Durante le celebrazioni per i tre anni di Dreamland sono stati anticipati i dati preliminari del bilancio fiscale 2025, chiuso a marzo: dopo il +73% del 2024 che aveva portato il fatturato a 245 milioni di euro, il 2025 mostra un balzo a circa 383 milioni di euro, con un Ebitda superiore a 80 milioni.
Massimo Dell’Acqua ha affermato:
“L’obiettivo iniziale era raggiungere 300 milioni di fatturato: abbiamo invece superato ampiamente questo traguardo. I dati definitivi verranno formalmente approvati dal consiglio d’amministrazione nelle prossime settimane.”
Le previsioni per i prossimi dodici mesi restano ambiziose e poggiano anche su cambiamenti nella compagine proprietaria. Lo scorso novembre De Agostini ha acquisito una partecipazione pari al 42% di Legami, rilevando l’intera quota detenuta dal Flexible Capital Fund, fondo gestito da DeA Capital Alternative Funds Sgr, e diventando così il secondo azionista dopo la famiglia Fassi.
Questa riorganizzazione della governance può favorire accesso a risorse finanziarie e competenze per l’internazionalizzazione del marchio, lo sviluppo prodotto e l’espansione distributiva, elementi di interesse per potenziali investitori e partner industriali nel segmento della cartoleria, dei regali e degli accessori lifestyle.
L’intreccio tra risultati economici solidi e investimenti in sostenibilità offre inoltre spunti sul valore intangibile dell’azienda: politiche ambientali strutturate possono migliorare la percezione del brand, ridurre rischi regolatori legati alla transizione ecologica e aprire la strada a incentivi o forme di finanziamento dedicate a iniziative green ed ESG.
In sintesi
- L’impegno finanziario di Legami verso progetti ambientali aumenta il profilo ESG dell’azienda e può tradursi in migliori condizioni di accesso al credito sostenibile per le imprese italiane del mid-market.
- L’ingresso di De Agostini come azionista di rilievo segnala potenziali sinergie industriali e la possibilità di accelerare l’internazionalizzazione del marchio, elementi da monitorare per chi valuta esposizioni nel settore dei beni di consumo non durevoli.
- I risultati economici solidi con margini elevati rafforzano la posizione competitiva di Legami nel mercato della cartoleria e degli accessori, suggerendo che investimenti strategici in sostenibilità possano convivere con una redditività significativa.
- L’esperienza di Dreamland evidenzia come iniziative locali di tutela ambientale possano avere impatti concreti sul territorio, creando valore sociale e potenziali vantaggi fiscali o reputazionali per le aziende italiane che adottano modelli simili.