Juventus, addio alla champions: il mercato torna a puntare su Tether
- 25 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
E se Tether tornasse alla carica? È la domanda che serpeggia nelle sale operative dopo l’addio ufficiale alla prossima Champions da parte della Juventus, che ha chiuso il campionato di Serie A al sesto posto, a due punti dall’accesso alla competizione per la stagione 2026-2027. Nonostante il risultato sportivo, il titolo ha segnato un rialzo a Piazza Affari, attestandosi intorno ai 2,10 euro per azione e guadagnando circa l’8% nell’ultima settimana.
Secondo alcuni operatori finanziari, a influire sul sentimento potrebbe essere la prospettiva di un ritorno in scena della società di stablecoin Tether, che detiene già una partecipazione pari all’11,5% nel capitale del club. L’ipotesi di un rilancio ha alimentato compravendite e speculazioni sul titolo.
Alla fine dello scorso anno Tether aveva proposto alla holding Exor 2,66 euro per azione per l’acquisto del pacchetto di controllo, offerta respinta. Quel livello di prezzo implicava una valutazione complessiva della società di circa 1,1 miliardi, molto superiore ai prezzi correnti, il che renderebbe qualsiasi nuova offerta largamente a premio rispetto al mercato.
Un eventuale rilancio guidato da Paolo Ardoino o da altri soggetti collegati a Tether potrebbe pertanto spingere il valore delle azioni, ma al contempo solleverebbe interrogativi su governance, strategie commerciali e fonti di finanziamento dell’operazione.
Possibili scenari
Le opzioni sul tavolo sono diverse: un rilancio formale con offerta pubblica, una trattativa privata con la proprietà attuale o il mantenimento dello status quo con acquisti di minoranza sul mercato. Ciascuna strada avrebbe impatti differenti sul controllo del club, sulla composizione del board e sulle alleanze commerciali, inclusa la possibile integrazione di servizi legati alle criptovalute nei sistemi di pagamento e sponsorizzazione.
Va inoltre considerato il contesto regolamentare: l’ingresso di un investitore con forti legami con asset digitali come il USDT potrebbe attirare l’attenzione degli enti di vigilanza italiani ed europei, sia in termini di trasparenza sulle riserve sia per la natura dei flussi finanziari coinvolti.
Cosa osservare per gli investitori
Per gli investitori italiani è cruciale monitorare alcuni elementi: la comunicazione ufficiale di Exor sulle intenzioni di dismissione o mantenimento della partecipazione, i termini di eventuali offerte formali e la struttura del finanziamento che sostenesse un’acquisizione. Questi fattori determineranno il premio offerto e il profilo di rischio associato alle azioni.
Inoltre, l’eventuale ingresso di capitali legati al mondo delle criptovalute potrebbe avere effetti più ampi sul settore dell’intrattenimento sportivo quotato in borsa, modificando i parametri di valutazione e attirando nuovi investitori, ma aumentando anche la volatilità legata a sviluppi regolatori e di mercato.
In assenza di annunci formali, il mercato sembra comunque prezzare la possibilità di un’offerta futura: resta quindi alta l’attenzione degli operatori su qualunque segnale che possa chiarire la volontà dei principali azionisti e la capacità finanziaria degli interessati.
In sintesi
- L’ipotesi di un nuovo intervento di Tether tende a comprimere il premio di rischio sul titolo, con potenziali accelerazioni dei corsi se venisse annunciata un’offerta concreta, ma aumenta l’esposizione a volatilità e incertezza regolatoria.
- Un’operazione di controllo finanziata da soggetti legati alle stablecoin potrebbe ridefinire i criteri di valutazione dei club calcistici quotati, favorendo rivalutazioni ma richiedendo verifiche sulla sostenibilità finanziaria a medio termine.
- Per gli azionisti di lungo periodo, la decisione di Exor rappresenta un punto di svolta: una cessione potrebbe migliorare la liquidità e finanziare investimenti alternativi, mentre il mantenimento dello status quo preserverebbe l’attuale strategia industriale.
- La reazione di Piazza Affari riflette come i mercati italiani scontino sempre più scenari di M&A e capitale estero nel calcio, sottolineando l’importanza di valutare non solo i risultati sportivi ma anche la qualità degli investitori e la chiarezza normativa.