Fondi HYPE incassano milioni mentre gli investitori liquidano gli etf su Bitcoin ed Ether
- 25 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I flussi nei fondi crypto stanno cominciando a frammentarsi: gli investitori stanno riducendo l’esposizione verso gli ETF legati a Bitcoin e Ether, mentre riallocano capitali su token alternativi come il HYPE di Hyperliquid e XRP.
Negli ultimi sette giorni gli ETF su Bitcoin hanno registrato oltre 1 miliardo di dollari di deflussi, con i prodotti su Ether in perdita per circa 215 milioni di dollari, un segnale di ridotta domanda istituzionale per esposizioni ampie e benchmark-oriented.
Tuttavia le dismissioni non sono state omogenee: i prodotti spot che investono nel token HYPE, lanciati da Bitwise e 21Shares, hanno attirato complessivamente 72,38 milioni di dollari, mentre ETF su XRP e Solana hanno registrato afflussi di circa 22 milioni e 15,6 milioni di dollari rispettivamente.
Timothy Misir ha dichiarato:
“Il messaggio più ampio è che il capitale non è uscito dal mercato crypto in modo uniforme. Sta ruotando verso nuove narrative e abbandonando le esposizioni large-cap sovraffollate.”
Hype reale
L’interesse per gli ETF su HYPE, attivi da circa una settimana, si accompagna a una forte accelerazione del prezzo del token e a una intensa attività sulla rete. Il valore del token è passato da 38 a 63 dollari nell’arco di dieci giorni, con una performance mensile intorno al 59%, molto superiore all’incremento contenuto di Bitcoin.
Nel periodo recente la piattaforma Hyperliquid ha generato ricavi importanti dalle commissioni: circa 13,2 milioni di dollari nelle ultime sette giornate, posizionandosi tra le prime per entrate, dietro giganti degli stablecoin come Tether e Circle e piattaforme di lancio come Pump. La posizione del Canton Network risulta anch’essa significativa, spinta in parte da incentivi strutturali.
Il potenziale di crescita dei ricavi è ulteriormente sostenuto dall’accordo recente con Coinbase e Circle per integrare lo stablecoin USDC come asset di quotazione, elemento che dovrebbe ampliare la liquidità e rendere più efficiente il mercato per chi opera su prodotti spot e derivati della piattaforma.
Osservatori del settore segnalano che Hyperliquid sta rapidamente emergendo come concorrente per le piattaforme tradizionali di trading e per i mercati di previsione: dall’inizio del conflitto in Iran, il mercato HIP-3 ha sostenuto volumi rilevanti in perpetual futures legati ad asset tradizionali e real-world asset (RWA) come petrolio, oro e indici azionari statunitensi.
I mercati legati a HIP-3 hanno raggiunto nuovi massimi settimanali in termini di open interest, riportando picchi intorno a 2,6 miliardi di dollari nei mercati perp su RWA; HIP-4, che ha introdotto mercati di outcome, ha mostrato invece una crescita più contenuta. Questi sviluppi indicano che i segmenti come perpetual equity, pre-IPO e prediction markets sono ancora nelle fasi iniziali, offrendo spazio per un’espansione significativa.
Nel complesso, la dinamica attuale riflette una riallocazione selettiva del capitale: non si tratta solo di abbandono del mercato, ma di un processo di specializzazione che premia piattaforme e narrative in grado di offrire nuove forme di liquidità, strumenti connessi al mondo reale e integrazioni con l’infrastruttura degli stablecoin.
In sintesi
- La rotazione dai grandi ETF verso protocolli specifici suggerisce che gli investitori istituzionali stanno privilegiando esposizioni tematiche ad alto potenziale; per gli operatori italiani ciò implica la necessità di valutare con attenzione la liquidità e i rischi di controparte prima di riallocare capitale.
- L’aumento delle commissioni e l’integrazione con USDC mostrano come l’adozione istituzionale possa ridistribuire i flussi di trading, influenzando i costi e la profondità di mercato: opportunità per trader attivi, ma anche per servizi di custodia e compliance.
- L’espansione dei prodotti legati a RWA e perpetual su asset tradizionali avvicina il mondo DeFi ai mercati reali; questo trend potrà attirare capitali formali, ma aumenterà anche l’attenzione regolamentare in Europa, con impatti su trasparenza e requisiti operativi per gli intermediari italiani.
- Per gli investitori retail e istituzionali locali, la strategia consigliabile è un mix di monitoraggio attivo e diversificazione: partecipare alle nuove narrative può incrementare i rendimenti, ma richiede processi più stringenti di valutazione del rischio tecnologico e legale.