Perché Bitcoin è in calo nonostante Kevin Warsh, pro-crypto, sia stato nominato presidente della Fed?

Bitcoin (BTC) è sceso a 74.190 dollari sabato, il livello più basso da oltre un mese, nonostante il giuramento come presidente della Federal Reserve di Kevin Warsh avvenuto il giorno prima.

Punti chiave

Le probabilità crescenti di un rialzo dei tassi nel 2026 stanno creando pressioni sul mercato del Bitcoin. Storicamente, anni caratterizzati da cambiamenti nella leadership della Federal Reserve hanno rappresentato periodi difficili per la criptovaluta.

Perché il prezzo è calato nonostante un presidente Fed favorevole alle crypto?

La vendita di Bitcoin è coincisa con un aumento del rendimento dei titoli di Stato statunitensi a 2 anni, salito al 4,14%, il massimo da febbraio 2025. Questo rendimento a breve termine è strettamente collegato alle aspettative del mercato sull’andamento dei tassi ufficiali nel breve periodo.

Il superamento della forbice rispetto al target attuale della Fed (3,50%–3,75%) indica che i mercati non stanno più scommettendo su un alleggerimento rapido della politica monetaria sotto la guida di Warsh. I dati dei future mostrano che gli operatori prevedono ora tassi sostanzialmente invariati per gran parte del 2026, con una possibile minor probabilità di allentamento e una probabilità contingente di un rialzo di 25 punti base a dicembre.

Storicamente, quando il rendimento a 2 anni supera il tasso obiettivo della Fed, ciò ha spesso preceduto una stretta della politica monetaria: gli investitori tendono ad aspettarsi condizioni più restrittive e quindi a ridurre esposizioni rischiose come il Bitcoin. Al contrario, rendimenti più bassi e aspettative di tagli favoriscono generalmente asset rischiosi.

La posizione di Kevin Warsh e le implicazioni per le crypto

Nel passato Warsh ha espresso opinioni positive su Bitcoin, ha criticato le valute digitali emesse dalle banche centrali e ha sostenuto un ruolo più ampio dell’innovazione finanziaria privata. Per i sostenitori delle crypto questo rappresenta alcuni elementi favorevoli.

Tuttavia, dal punto di vista della politica monetaria, la sua nomina può non tradursi automaticamente in un contesto più accomodante. Crypto Patel ha scritto:

“È un noto falco anti-inflazione; un quadro macro difficile, con rischi inflazionistici legati a conflitti internazionali e pressioni sul mercato del lavoro, potrebbe impedirgli di tagliare i tassi.”

Crypto Patel ha aggiunto:

“Essere favorevoli alla regolamentazione delle criptovalute NON equivale a essere accomodanti sui tassi.”

Performance storica durante i cambi di leadership della Fed

Un altro elemento di cautela deriva dalla storia: negli anni in cui la guida della Federal Reserve è cambiata, Bitcoin ha spesso sofferto. In precedenti transizioni del presidente della Fed, l’asset ha registrato cali significativi — ad esempio dopo l’insediamento di Janet Yellen nel 2014, di Jerome Powell nel 2018 e all’inizio del secondo mandato di Powell nel 2022.

Questi episodi suggeriscono che i mercati tendono a ridurre il rischio fino a quando non emergono segnali chiari sulla direzione della politica monetaria sotto la nuova leadership.

Impatto sul mercato e prospettive a breve termine

La combinazione di rendimenti a breve termine in aumento, aspettative di tassi più alti per più tempo e l’incertezza iniziale legata alla nomina di un presidente percepito come rigoroso sull’inflazione sta erodendo parte dell’appetito per attività rischiose. Per gli investitori, ciò implica un monitoraggio più attento dei dati macroeconomici, delle decisioni della Federal Reserve e dei segnali di politica fiscale o geopolitica che possono influenzare l’inflazione.

Finché il mercato dei tassi riterrà probabile una politica monetaria restrittiva, il Bitcoin potrebbe rimanere vulnerabile a ulteriori pressioni al ribasso, anche se il contesto regolamentare dovesse rimanere più favorevole rispetto al passato.

In sintesi

  • Una politica monetaria più rigida attesa dalla Federal Reserve riduce l’attrattiva delle attività speculative: gli investitori dovrebbero considerare scenari di rendimento più elevato e una possibile riallocazione verso asset a rendimento fisso.
  • La nomina di un presidente della Fed percepito come “falco” può spingere a una fase di de-risking sui mercati crypto; chi investe in Bitcoin dovrebbe valutare strategie di gestione del rischio e orizzonti d’investimento più lunghi.
  • Per il mercato italiano, la volatilità delle criptovalute sotto condizioni di tassi in aumento può tradursi in una maggiore correlazione tra prezzi delle crypto e rendimenti obbligazionari, influenzando portafogli bilanciati e consulenza finanziaria prudente.


Author: Tony
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