Agenti di intelligenza artificiale iniziano a pagare con criptovalute: Coinbase, Stripe e Visa vogliono partecipare, secondo Keyrock
- 24 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Keyrock, società che opera nei mercati delle criptovalute, valuta che l’ecosistema dei pagamenti autonomi gestiti da agenti di intelligenza artificiale è ancora di dimensioni molto ridotte, ma sta rapidamente prendendo forma grazie all’ingresso di grandi attori tecnologici, dei pagamenti e delle crypto.
Nel suo rapporto, Keyrock stima che tra maggio 2025 e aprile 2026 gli agenti di intelligenza artificiale abbiano regolato oltre 73 milioni di dollari attraverso circa 176 milioni di transazioni sfruttando infrastrutture basate su blockchain.
Questi volumi restano marginali se confrontati con la finanza tradizionale: ad esempio Visa elabora annualmente operazioni per circa 14,5 trilioni di dollari. Tuttavia, il valore più rilevante del rapporto riguarda la rapidità con cui si sta costruendo lo stack infrastrutturale necessario per rendere questi pagamenti automatici operativi su larga scala.
Negli ultimi mesi gruppi internazionali come Coinbase, Stripe, Google e Visa hanno lanciato sistemi concorrenti per consentire pagamenti macchina-a-macchina: protocolli che permettono a software autonomi di acquistare servizi digitali senza conti o sottoscrizioni tradizionali.
Cos’è e come funziona
I cosiddetti pagamenti agentici prevedono che il software acquisti in autonomia servizi digitali — dati di mercato, calcolo cloud, inferenza AI, accesso ad API — in micro-transazioni distribuite nel corso della giornata, senza bisogno dell’intervento umano per ogni singolo addebito.
Un esempio pratico: un agente di trading automatico può comprare costantemente flussi di dati o capacità di calcolo per millisecondi di elaborazione, pagando importi dell’ordine di pochi centesimi o anche frazioni di centesimo.
Le soluzioni in competizione
Tra i sistemi nativi crypto più citati nel rapporto emerge il protocollo x402 di Coinbase, che consente agli agenti di pagare direttamente con USDC per servizi blockchain come analytics o infrastruttura cloud, senza creare account tradizionali.
Stripe, attraverso la blockchain Tempo, ha proposto il Machine Payments Protocol (MPP), mentre Google ha annunciato AP2, una soluzione focalizzata sull’autorizzazione delegata alla spesa per agenti. Anche Visa ha adeguato la propria rete con credenziali tokenizzate pensate per i pagamenti guidati dall’intelligenza artificiale.
Perché le stablecoin e le blockchain sono rilevanti
Le rail basate su criptovalute e le stablecoin si stanno affermando come livello di regolamento preferenziale poiché consentono transazioni a costi estremamente bassi e con latenza ridotta, caratteristiche essenziali per micro-pagamenti molto frequenti.
Secondo il rapporto, il 76% delle transazioni degli agenti è al di sotto della soglia di commissione fissa di 30 centesimi di dollaro tipica dei pagamenti con carta: la maggior parte delle operazioni si situa tra 1 e 10 centesimi, livelli che rendono impraticabili i canali tradizionali. Su alcune blockchain, come Base e Tempo, il regolamento in stablecoin costa solo frazioni di centesimo.
Attualmente il 98,6% dei pagamenti macchina viene regolato in USDC, la stablecoin emessa da Circle, il che rafforza la posizione del suo emittente ma al contempo genera un rischio di concentrazione su un singolo player.
Proiezioni di mercato e tempistiche
Le stime più ambiziose evocano dimensioni enormi per il segmento: Gartner ipotizza che entro il 2028 gli agenti AI potrebbero intermediare acquisti per 15 trilioni di dollari, mentre McKinsey stima che il commercio agentico al dettaglio potrebbe arrivare tra 3 e 5 trilioni di dollari entro il 2030. Tali previsioni implicano tassi di crescita molto rapidi rispetto ad altre innovazioni finanziarie.
Secondo Keyrock, il ritmo di sviluppo dell’infrastruttura suggerisce che il mercato sta già uscendo dalla fase sperimentale, con offerte commerciali pronte ad essere adottate su scala più ampia.
Rischi regolamentari e di governance
Il quadro normativo si profila come uno dei principali fattori limitanti. Norme recenti e in fase di adozione come MiCA in Europa, il progetto di legge statunitense noto come GENIUS Act e la proposta EU AI Act sono attese intorno alla metà del 2026, ma al momento nessuna disciplina affronta in modo esplicito le transazioni autonome macchina-a-macchina, la responsabilità degli agenti o l’identità e il controllo degli agenti.
Questo vuoto regolamentare solleva questioni pratiche e politiche: adeguati standard per antiriciclaggio, tutela dei consumatori, responsabilità civile e concorrenza potrebbero diventare requisiti essenziali per l’adozione su larga scala.
Per l’Europa e per l’Italia in particolare, l’assenza di regole chiare potrebbe rallentare l’ingresso di imprese locali nel mercato o favorire un’ulteriore concentrazione di potere in capo a emittenti e infrastrutture non europee.
Implicazioni per investitori e operatori
L’emergere di questa nuova infrastruttura presenta opportunità d’investimento nei fornitori di infrastrutture blockchain, negli emittenti di stablecoin e nelle piattaforme che abilitano pagamenti machine-to-machine. Tuttavia, gli investitori devono valutare rischi legati alla regolamentazione, alla concentrazione del mercato e all’interoperabilità tecnologica.
Per le imprese italiane che forniscono servizi digitali o dati, la diffusione dei pagamenti agentici potrebbe aprire nuovi canali di monetizzazione a micro-livello, ma richiederà adeguamenti nei sistemi di fatturazione, contabilizzazione e compliance.
Infine, la competizione tra grandi piattaforme per definire standard de facto avrà un impatto sulla struttura del mercato futuro: chi controllerà i protocolli e le credenziali tokenizzate potrà condizionare le condizioni di accesso e i margini delle imprese terze.
In sintesi
- La rapida costruzione di infrastrutture per i pagamenti agentici crea opportunità per nuovi servizi finanziari, ma aumenta il rischio di dipendenza da pochi emittenti di stablecoin e piattaforme dominanti.
- Per gli investitori europei, il settore offre potenziali rendimenti elevati, ma richiede attenzione ai tempi e ai contenuti delle regolamentazioni come MiCA e l’EU AI Act.
- Le imprese italiane del digitale dovranno adeguare sistemi di gestione e compliance per cogliere opportunità di monetizzazione basata su micro-transazioni automatizzate.
- Una politica regolatoria chiara e misure a favore dell’interoperabilità saranno decisive per evitare concentrazioni di mercato e per favorire l’adozione sicura e competitiva a livello europeo.