Kevin Warsh dopo Powell: la lettura di ETHENEA sul nuovo corso della Fed

Secondo l’analisi elaborata da ETHENEA e firmata da Jörg Held, Head of Portfolio Management, il passaggio da Jerome Powell a Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve potrebbe rappresentare molto più di un semplice cambio al vertice della banca centrale statunitense. Nella lettura proposta dalla società di investimento, si tratterebbe infatti di una trasformazione potenzialmente profonda dell’approccio alla politica monetaria, con effetti che potrebbero estendersi ai mercati obbligazionari, all’inflazione e alla relazione tra Fed e Tesoro americano.

L’interpretazione di ETHENEA invita quindi a osservare il cambio di leadership come un possibile mutamento strutturale nella gestione economica statunitense, pur evidenziando le incognite politiche e di mercato che potrebbero limitarne la concreta realizzazione.

Tassi di interesse e bilancio: un approccio differente

Uno dei principali elementi di discontinuità individuati da Jörg Held riguarda il rapporto tra tassi di interesse e gestione del bilancio della Federal Reserve.

Durante la presidenza di Jerome Powell, spiega l’analisi, i due strumenti sarebbero stati trattati in modo sostanzialmente separato: da una parte la gestione dei tassi di riferimento nel breve termine, dall’altra il processo di Quantitative Tightening (QT), ovvero la progressiva riduzione del bilancio della banca centrale tramite il mancato rinnovo dei titoli in scadenza.

Nel caso di Kevin Warsh, invece, la visione apparirebbe diversa. Secondo quanto riportato da ETHENEA, il nuovo Presidente della Fed considererebbe la riduzione del bilancio e l’abbassamento dei tassi come elementi di un unico pacchetto strategico. L’obiettivo, nella lettura attribuita a Warsh, sarebbe trasferire parte dei benefici derivanti da un bilancio meno espansivo verso famiglie e PMI, favorendo condizioni di finanziamento più leggere.

L’analisi richiama inoltre alcune dichiarazioni pubbliche attribuite a Warsh, nelle quali avrebbe sostenuto che una minore espansione monetaria potrebbe consentire livelli più bassi dei tassi ufficiali.

Una diversa interpretazione dell’inflazione

Per ETHENEA, la seconda differenza sostanziale riguarda la diagnosi stessa dell’inflazione.

Secondo Held, l’approccio di Powell si inserirebbe nel solco della tradizionale curva di Phillips, teoria economica che collega una crescita troppo sostenuta e bassi livelli di disoccupazione all’aumento di salari e prezzi.

La prospettiva attribuita a Kevin Warsh sarebbe invece differente. Nell’analisi di ETHENEA, l’ex membro del Consiglio dei governatori della Fed leggerebbe le pressioni inflazionistiche soprattutto come conseguenza di una politica fiscale e monetaria eccessivamente espansiva, legata all’aumento della spesa pubblica e alla creazione di liquidità.

Un ulteriore elemento evidenziato riguarda il ruolo dell’intelligenza artificiale. Secondo questa interpretazione, l’IA potrebbe esercitare un effetto disinflazionistico, grazie all’incremento della produttività. ETHENEA richiama, a sostegno di questa tesi, il dato sulla produttività del terzo trimestre del 2025, indicata al 4,9% su base annua, rispetto a una media storica di circa 1,9% negli ultimi cinquant’anni.

Il possibile nuovo equilibrio tra Tesoro e Fed

Un altro tema centrale dell’analisi riguarda il rapporto istituzionale tra Tesoro degli Stati Uniti e Federal Reserve.

Secondo Held, Warsh punterebbe a un nuovo accordo sul modello di quello raggiunto nel 1951, quando venne ridefinita l’autonomia della banca centrale rispetto alla gestione del debito pubblico statunitense.

Nella lettura proposta da ETHENEA, un’intesa di questo tipo potrebbe modificare significativamente la struttura delle emissioni del debito americano, riducendo la quantità di titoli a lunga scadenza immessi sul mercato e concentrando maggiormente le nuove emissioni sul breve termine.

Un cambiamento che, sottolinea l’analisi, potrebbe alterare gli equilibri della domanda e dell’offerta sul comparto obbligazionario di lungo periodo.

Le possibili implicazioni per mercati e investitori

Sul fronte dei mercati finanziari, ETHENEA individua uno scenario che definisce controintuitivo ma coerente con il modello ipotizzato.

In apparenza, una combinazione di tassi più bassi nel breve termine e riduzione del bilancio della Fed potrebbe suggerire un aumento dei rendimenti sulle scadenze lunghe. Tuttavia, se contemporaneamente si verificasse una significativa riduzione dell’offerta di obbligazioni governative di lungo periodo, la scarsità di titoli potrebbe sostenere la domanda e comprimere i rendimenti.

In questo contesto, osserva Jörg Held, una strategia orientata alla duration lunga potrebbe risultare interessante, purché si concretizzino le condizioni ipotizzate dal nuovo assetto monetario.

Le incognite che potrebbero frenare lo scenario

La stessa ETHENEA, tuttavia, evidenzia come questa prospettiva resti subordinata a due elementi di forte incertezza.

Il primo riguarda la fiducia dei mercati nella lettura dell’inflazione attribuita a Kevin Warsh. Il secondo concerne la concreta sostenibilità politica di un nuovo accordo tra Tesoro e Federal Reserve.

Secondo Held, sottovalutare questi fattori potrebbe significare sottostimare i rischi associati all’intera impostazione teorica delineata dal nuovo corso della banca centrale americana.