Rimbalzo di Chanel nel 2025: la svolta arriva con ricavi a 19 miliardi (+2%)
- 19 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dopo anni di espansione a doppia cifra, nel 2024 la maison Chanel aveva registrato una flessione delle vendite del 4,3%, scendendo a 18,7 miliardi di dollari; il 2025 ha invece segnato un primo rimbalzo con vendite in crescita del 2% a 19,3 miliardi di dollari (circa 17 miliardi di euro), accompagnato da segnali di redditività differenziata tra le varie griffe del lusso.
Il 2024 aveva mostrato un rallentamento diffuso nell’industria dell’alta moda: i gruppi Lvmh e Kering avevano chiuso l’esercizio con ricavi in calo rispettivamente dell’1% e del 10%, mentre alcune eccezioni di resistenza sono venute da Hermès e, in Italia, da Brunello Cucinelli e dal gruppo Prada.
Per Chanel il 2025 è stato anche un anno di forti investimenti e di buoni margini operativi: l’utile operativo è salito del 5,2% a 4,712 miliardi di dollari, il flusso di cassa operativo è aumentato del 44% a 2,646 miliardi, mentre l’utile netto ha sofferto una diminuzione del 14,3% a 2,9 miliardi. I piani di investimento restano molto elevati, con un Capex 2025 di 1,449 miliardi e spese promozionali e per eventi pari a 2,395 miliardi.
Il meglio deve ancora venire
Dirigenti come la global chief executive officer Leena Nair e il presidente della divisione moda Bruno Pavlovsky mantengono un cauto ottimismo: la vera prova per la crescita delle vendite nel 2026 sarà l’accoglienza della svolta creativa promossa dal nuovo corso stilistico della maison.
L’evoluzione orchestrata da Matthieu Blazy
A dicembre 2024 Chanel ha annunciato l’arrivo di Matthieu Blazy, proveniente da Bottega Veneta, dove lo stilista aveva ottenuto risultati molto positivi. La prima collezione completa firmata da Blazy è stata presentata a New York lo scorso dicembre nella linea Métiers d’art, caratterizzata da lavorazioni artigianali complesse e difficili da riprodurre in grandi quantità.
La collezione, che sarà nelle boutique a partire dal 5 giugno, è attesa con interesse dai clienti e dagli osservatori di settore, dopo l’entusiasmo riscosso in marzo da un’anteprima che aveva esaurito rapidamente capi e accessori. In un contesto in cui alcuni concorrenti hanno scelto strategie di prezzo differenti, la proposta di Chanel punta su esclusività e valore percepito, alimentata da una comunicazione diretta sui canali ufficiali.
Philippe Blondiaux ha dichiarato:
«Nel 2025 abbiamo investito 700 milioni in partecipazioni in Pmi nostre partner di lungo periodo».
Il messaggio della direzione finanziaria sottolinea l’approccio di lungo periodo: la creatività viene nutrita da un ecosistema di fornitori artigianali e dalla capacità manifatturiera, considerata fondamentale per preservare il dna del marchio.
Guardando al 2026
I dati preliminari sui primi mesi del 2026 mostrano indicatori solidi che testimoniano la continuità dello slancio acquisito nel 2025. La maison sottolinea la necessità di mantenere un approccio prudente, tenendo conto del contesto macroeconomico e geopolitico globale.
Quanto a una possibile linea maschile, la posizione ufficiale rimane cauta: l’ispirazione maschile è parte del patrimonio creativo del marchio, ma al momento non è prevista una divisione uomo autonoma.
Per i programmi culturali e legati all’artigianalità, Chanel ha annunciato iniziative coordinate da le19M e una collaborazione con il Museo d’Arte di Pudong a Shanghai, oltre a investimenti rilevanti nella produzione: nel 2025 sono stati destinati 724 milioni di dollari ai mestieri artigianali e alle produzioni in pelle.
La maison ha spiegato:
«Dopo un 2025 ricco di impegni, abbiamo in programma molte altre iniziative per il 2026, tra cui la presentazione a settembre di un programma culturale dedicato ai valori di Métiers d’art: passione, trasmissione e innovazione».
Le diverse divisioni: la forza del beauty
Il comparto profumi e bellezza ha rappresentato nel 2025 uno dei driver principali di crescita per Chanel, trainato da fragranze e prodotti per la cura della pelle. In particolare, Chance Eau Splendide è emersa come un successo commerciale, supportata da campagne e da un’attivazione globale.
La nuova fragranza femminile, creata dal profumiere interno Olivier Polge, è stata lanciata con eventi immersivi e spazi pop-up, mentre altre referenze di rilievo come Bleu de Chanel L’Exclusif, i nuovi LES 4 OMBRES BOUTONS e SUBLIMAGE L’Extrait Huile Lèvres hanno ampliato l’offerta premium.
Sul piano distributivo il gruppo ha aperto oltre 25 nuove boutique dedicate al beauty, lanciato un’applicazione dedicata e avviato l’e-commerce in paesi strategici come Messico e Argentina, rafforzando così la capacità di penetrazione in mercati emergenti per il lusso.
La performance del beauty contribuisce non soltanto ai ricavi diretti, ma anche all’attrattività del marchio verso segmenti di clientela più ampi, bilanciando la natura esclusiva delle collezioni di alta moda con prodotti a più largo consumo e margini sostenibili.
In sintesi
- La ripresa di Chanel nel 2025 mostra che investimenti strategici in artigianato e comunicazione possono tradursi in resilienza anche in un contesto di domanda più selettiva.
- Per gli investitori, l’ampio ricorso al Capex e alle partecipazioni in Pmi partner segnala una strategia volta a consolidare la catena del valore e a lungo termine la qualità dei margini, ma comporta impegni di capitale rilevanti.
- Il rafforzamento del canale beauty ed e-commerce in mercati emergenti rappresenta una leva per diversificare i ricavi e attenuare l’impatto di eventuali flessioni nelle vendite delle collezioni di alta gamma.