Ferretti: Kkcg chiede a Consob l’annullamento del cda rinnovato

Fonti vicine a Weichai riferiscono che, per la divisione militare del gruppo — potenzialmente soggetta al golden power — il consiglio di amministrazione di Ferretti, nell’agosto 2024, aveva deciso all’unanimità di procedere alla dismissione. In conseguenza di quella decisione sono state interrotte le consegne relative ad alcuni ordini già acquisiti e sono state rifiutate nuove commesse richieste da Paesi arabi.

Dismissione della divisione e ruolo del golden power

La scelta di separare la componente militare riduce in parte le tensioni legate a controlli nazionali su investimenti stranieri in settori sensibili. Il meccanismo del golden power consente al Governo di intervenire quando operazioni societarie possano incidere su interesse strategici, fornendo quindi uno strumento di tutela che le autorità italiane potrebbero utilizzare per verificare la conformità degli asset trasferiti e degli impegni occupazionali e produttivi.

Esiti dell’assemblea e composizione del nuovo cda

L’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio e la relazione sulla remunerazione e successivamente ha votato la nuova compagine del consiglio di amministrazione, favorevole alla lista collegata agli interessi cinesi. È stato nominato presidente Tan Ning; come amministratore delegato è stato indicato il manager bulgaro Stassi Anastassov (in passato ceo di Duracell), la cui formalizzazione era prevista nella prima riunione del board, rimandata a data da destinarsi.

Ferretti ha annunciato:

“In ogni caso, entro la fine del mese corrente.”

Il nuovo consiglio risulterà composto da Tan Ning (presidente), Stassi Anastassov (ad), Patrick Sun, Zhang Xiaomei, Federica Marchionni, Jin Zhao, Zhu Yi, Donatella Sciuto (tutti designati dalla lista Weichai) e Kohlmayer (lista Kkcg). Tra i consiglieri con cittadinanza italiana compaiono posizioni di minoranza rispetto alla maggioranza di nomine provenienti dalla lista orientale, situazione che solleva interrogativi sul ruolo decisionale degli esponenti nazionali.

Tan Ning ha dichiarato:

“Il nuovo cda rappresenta continuità, stabilità e crescita e fa leva su una visione industriale di lungo periodo, volta a valorizzare il gruppo e i suoi marchi, così come il presidio produttivo in Italia e la rete commerciale a livello globale, in linea con il percorso intrapreso dal 2012.”

Il neopresidente ha ringraziato il precedente consiglio e il collegio sindacale uscenti, oltre all’ex amministratore delegato Galassi, per il lavoro svolto nell’arco del mandato.

Le accuse e le preoccupazioni di Kkcg

Kkcg, attraverso una nota diffusa al termine dell’assemblea, ha contestato la correttezza del processo deliberativo e ha espresso dubbi sull’integrità delle procedure che hanno portato alle nomine.

Kkcg ha scritto:

“Forti criticità in merito all’integrità e alla validità del processo deliberativo svoltosi in occasione dell’assemblea.”

La stessa nota di Kkcg ha segnalato la possibile esistenza di “azioni concertate da parte di azionisti collegati a Weichai” e ventilato “potenziali inadempimenti agli obblighi informativi”.

Kkcg ha affermato:

“Indipendentemente dagli esiti dell’assemblea o da eventuali verifiche regolamentari, continueremo ad agire quale azionista responsabile, impegnato a promuovere una governance trasparente e a sostenere lo sviluppo e la crescita di Ferretti.”

Richieste dei sindacati e prospettive occupazionali

I sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno commentato l’esito dell’assemblea sottolineando la necessità di aprire immediatamente un confronto con l’azienda su piano industriale, produzione e occupazione.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato:

“L’assemblea degli azionisti del gruppo Ferretti è stata chiamata a definire il quadro di governance e di management aziendale. Una volta concluso questo passaggio, riteniamo indispensabile che l’azienda apra immediatamente un confronto con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze dei lavoratori.”

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con il nuovo board per discutere gli scenari produttivi e tutelare i posti di lavoro nel primo polo della nautica italiana.

Implicazioni industriali e tempistiche

Il rinvio della prima riunione operativa del consiglio, inizialmente prevista per approvare la trimestrale, lascia aperti interrogativi sulla governance immediata e sulle decisioni gestionale a breve termine. Per il mercato e per i fornitori la chiarezza sulle deleghe esecutive e sugli impegni industriali è cruciale per decidere investimenti e piani produttivi.

Sul piano regolamentare, eventuali accertamenti sulle modalità di voto e sulle informazioni comunicate agli azionisti potrebbero coinvolgere le autorità competenti e prolungare la fase di incertezza. Per gli stakeholder italiani resta centrale la verifica degli impegni sul mantenimento degli stabilimenti e sull’indotto.

In sintesi

  • La ristrutturazione del cda e la dismissione della divisione militare riducono alcuni rischi regolatori ma aumentano l’incertezza sulla governance, con potenziali ripercussioni sul valore percepito dall’investitore.
  • La posizione critica di Kkcg e la possibile verifica da parte delle autorità italiane possono prolungare l’instabilità, condizionando la capacità di Ferretti di adottare rapidamente decisioni operative e finanziarie.
  • Per i fornitori e il mercato del lavoro italiano la priorità è ottenere garanzie sul piano industriale e sugli impegni occupazionali: senza tali certezze potrebbero emergere rischi per l’indotto e per il mantenimento delle competenze specialistiche.
  • Gli investitori dovrebbero monitorare gli sviluppi relativi alla nomina effettiva dell’amministratore delegato, all’approvazione della trimestrale e a eventuali azioni regolamentari, che influenzeranno la valutazione del titolo e le prospettive di crescita del gruppo.


Author: Tony
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