Liverani: contratto Ania più solido, primo risultato concreto della nuova governance

Giovanni Liverani ha dichiarato:

“Il rinnovo del contratto di lavoro è un grande risultato conseguito grazie alla compattezza del fronte associativo, frutto anche della nuova governance di Ania. Un settore che ha una stabilità contrattuale soddisfa le esigenze dei suoi collaboratori e mette le aziende nelle condizioni di poter avere certezza di pianificazione nel medio lungo termine.”

Nelle ore successive alla firma, Giovanni Liverani ha richiamato i mesi complessi che hanno preceduto l’intesa, sottolineando come quelle difficoltà abbiano contribuito a rafforzare il contratto in un comparto in cui la maggioranza dei dipendenti è assunta a tempo indeterminato.

Le priorità della presidenza

Nel suo primo anno alla guida di Ania, Liverani ha lavorato per ricomporre posizioni diverse all’interno del fronte datoriale, permettendo la chiusura rapida di un accordo rilevante: il primo sottoscritto sotto la sua presidenza. Secondo il presidente, l’intesa rafforza la capacità operativa delle compagnie su temi complessi e non solo sul piano retributivo, offrendo maggiore stabilità all’intero settore.

Ha inoltre richiamato l’importanza dei lavoratori come risorsa principale del comparto e ha descritto il contratto come un elemento che avvantaggia contemporaneamente le persone, le imprese assicurative, i clienti e il sistema paese nel suo complesso.

Obiettivi strategici triennali

Tra le priorità del piano triennale c’è il rafforzamento delle collaborazioni pubblico-privato, in particolare nei settori della previdenza integrativa e della sanità integrativa. Sul fronte previdenziale, Liverani ha evidenziato la necessità di incentivare l’adesione, visto che attualmente solo una quota limitata dei lavoratori è iscritta a fondi pensione.

Per quanto riguarda la spesa sanitaria privata, il presidente ha richiamato il peso degli esborsi diretti: aumentare il ruolo della sanità integrativa potrebbe alleggerire la pressione sul Servizio sanitario nazionale, liberando risorse per interventi prioritari. Ha inoltre ricordato la questione dell’invecchiamento demografico e la carenza di soluzioni consolidate per la non autosufficienza: il contratto del settore assicurativo contiene riferimenti sulle soluzioni di Long term care che possono essere utili come punto di partenza per politiche pubbliche più ampie.

Liverani ha infine sottolineato l’urgenza di migliorare la protezione contro i rischi naturali: l’esposizione del territorio italiano a eventi sismici e idrogeologici rende necessarie soluzioni assicurative e tecniche integrate per proteggere famiglie e imprese.

Intelligenza artificiale e prospettive occupazionali

Sul fronte tecnologico, Intelligenza artificiale è indicata come una priorità su cui approfondire dialogo e progetti con i sindacati. Liverani ha evidenziato l’assenza di esperienze consolidate nel settore e la necessità di definire regole condivise: l’obiettivo è potenziare gli strumenti a disposizione dei professionisti assicurativi, non sostituirli, preservando il rapporto interpersonale con clienti e famiglie che resta centrale per le compagnie.

Il percorso suggerito comprende sperimentazioni controllate, formazione continua per i dipendenti e linee guida etiche per l’utilizzo di algoritmi nei processi di valutazione e gestione dei sinistri.

La struttura della filiera e i contratti

Il settore assicurativo è caratterizzato da molte professionalità: dipendenti delle compagnie, agenti e loro collaboratori, consulenti finanziari, periti e altre figure tecniche. Ogni categoria richiede in genere inquadramenti e contratti specifici, per cui l’ipotesi di un unico contratto esteso all’intera filiera non è ritenuta praticabile dall’associazione datoriale.

Ania si assume la responsabilità delle relazioni contrattuali per la parte principale della filiera, relativa ai dipendenti diretti delle imprese assicurative, continuando a lavorare con le controparti sociali per garantire tutele adeguate e strumenti di aggiornamento professionale.

In sintesi

  • L’accordo contrattuale rafforza la capacità delle imprese assicurative di pianificare a medio-lungo termine, riducendo l’incertezza per investimenti operativi e tecnologici nel settore.
  • Un maggiore sviluppo della previdenza integrativa e della sanità integrativa potrebbe liberare risorse pubbliche e creare nuove opportunità finanziarie per prodotti assicurativi dedicati, con potenziali ricadute positive per i mercati del risparmio gestito.
  • L’adozione regolamentata di Intelligenza artificiale rappresenta una leva per aumentare produttività e qualità dei servizi; tuttavia richiede investimenti in formazione e governance per evitare rischi di disallineamento occupazionale.
  • La tradizionale frammentazione contrattuale nella filiera implica che le riforme e gli investimenti dovranno essere calibrati per categoria professionale, influenzando la domanda di competenze e la struttura dei costi del settore.


Author: Tony
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