Ex dirigente di Celsius condannato a pena già scontata dopo aver ammesso le accuse
- 14 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Roni Cohen-Pavon, ex responsabile delle entrate della piattaforma di prestiti cripto ormai fallita Celsius, è stato condannato da un giudice federale degli Stati Uniti a una pena corrispondente al tempo già scontato, dopo quasi tre anni trascorsi in custodia legata ad accuse di frode e cospirazione.
Nel corso dell’udienza presso il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale di New York, il giudice John Koeltl ha disposto che a Cohen-Pavon sia applicata la misura del tempo già scontato e un periodo di un anno di libertà vigilata per il ruolo attribuitogli nella manipolazione del prezzo del token CEL e nelle frodi sulla piattaforma. L’imputato aveva inizialmente dichiarato di non essere colpevole a quattro capi d’accusa dopo l’arresto nel settembre 2023, per poi mutare il proprio riconoscimento di colpevolezza circa una settimana dopo.
La vicenda ha preso piede con l’incriminazione di Cohen-Pavon insieme all’ex amministratore delegato Alex Mashinsky nel luglio 2023, a seguito del collasso di Celsius nel 2022 che ha provocato perdite per miliardi di dollari a investitori e utenti. Cohen-Pavon, cittadino e residente in Israele, si trovava fuori dagli Stati Uniti quando è stata depositata l’incriminazione, ma è rientrato successivamente per la lettura dell’imputazione; a settembre 2023 aveva ottenuto la libertà dietro cauzione di 500.000 dollari e da allora ha potuto spostarsi con alcune restrizioni.
Con la sentenza nei confronti di Cohen-Pavon e la condanna già in atto per Mashinsky — che sta scontando una pena di 12 anni dopo essersi dichiarato colpevole — i procedimenti penali legati al caso Celsius si avviano verso una fase conclusiva. Nel contesto dei provvedimenti economici connessi ai procedimenti penali, al precedente amministratore delegato era stato imposto il pagamento di una confisca pari a 48 milioni di dollari, mentre a carico di Cohen-Pavon sono previste somme complessive superiori a un milione di dollari più una multa di 40.000 dollari.
Roni Cohen-Pavon ha dichiarato:
“Qualsiasi pena che la Corte infliggerà, l’obbligo più profondo rimarrà lo stesso. Dovrò passare il resto della mia vita diventando, con il mio comportamento, il marito, il padre e l’uomo che la mia famiglia aveva ogni diritto di aspettarsi da me fin dall’inizio.”
Possibile nuovo processo per il cofondatore di Tornado Cash
Parallelamente, il cofondatore del servizio di mixing cripto Tornado Cash, Roman Storm, potrebbe essere soggetto a un nuovo processo nel medesimo distretto giudiziario dopo che una giuria non ha raggiunto un verdetto in un processo precedente. Le accuse sospese riguardano cospirazione per riciclaggio di denaro e violazione delle sanzioni.
Le autorità hanno chiesto che il giudice fissi una data in ottobre per un eventuale nuovo dibattimento sulle accuse per le quali la giuria era rimasta in stallo. Le condizioni della cauzione di 2 milioni di dollari impongono a Storm limitazioni di spostamento in specifiche aree degli stati di New York, Washington e California, ma un giudice federale gli ha concesso il permesso di partecipare alla cerimonia di diploma della nipote a El Dorado Hills, California.
Il caso di Tornado Cash rappresenta un punto di svolta nelle controversie legali che circondano i servizi di mixing: tali strumenti, progettati per offuscare la tracciabilità delle transazioni, sono finiti al centro delle azioni penali e delle misure sanzionatorie internazionali. Le decisioni giudiziarie su questi temi influenzano direttamente le normative antiriciclaggio e le pratiche di compliance usate dagli exchange e dagli operatori del settore cripto.
L’insieme di queste vicende giudiziarie sottolinea l’intensificarsi del controllo regolamentare e dell’applicazione della legge nel settore delle criptovalute, con ripercussioni potenziali sulla fiducia degli investitori, sulle pratiche operative delle piattaforme e sulle strategie di gestione del rischio adottate dagli operatori finanziari.
In sintesi
- La chiusura delle fasi processuali relative a Celsius riduce l’incertezza legale per alcuni attori del settore, ma evidenzia anche il rischio reputazionale che può tradursi in volatilità dei mercati cripto e in un aumento del premio per il rischio richiesto dagli investitori.
- Le misure economiche imposte ai dirigenti implicati mostrano come le autorità privilegino sia sanzioni penali sia provvedimenti patrimoniali; per gli investitori istituzionali italiani ciò può significare una maggiore attenzione alla due diligence sulle controparti e ai meccanismi di governance.
- I procedimenti contro servizi come Tornado Cash segnalano che le decisioni giudiziarie su strumenti di anonimizzazione avranno implicazioni concrete per la compliance degli exchange europei e per la formulazione di politiche regolamentari a livello nazionale e comunitario.