Bitcoin torna sopra i $81.000 dopo il forte dato sui prezzi al consumo, BNB e DOGE guidano i maggiori rialzi
- 13 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha rapidamente assorbito lo shock provocato dai dati sull’Indice dei prezzi al consumo (CPI), mostrando come il mercato delle criptovalute abbia reagito con prontezza alla lettura più calda del previsto. Dopo il dato di aprile, pari al 3,8% su base annua e influenzato in larga parte dall’aumento dei prezzi della benzina legato alla guerra in Iran, il prezzo di BTC è sceso fino a circa 79.879 dollari nelle ultime ore di contrattazione statunitensi prima di riscattarsi nella sessione asiatica.
Il recupero è stato rapido: entro la mattina asiatica Bitcoin era risalito a circa 81.208 dollari, chiudendo la sessione con un rialzo netto dello 0,3% nelle 24 ore, dopo aver oscillato in un range di circa 1.400 dollari. La correzione è stata acquistata con decisione dagli investitori.
Performance delle principali criptovalute
Tra le principali altcoin, BNB ha guidato i guadagni con un aumento del 2,5% a 677 dollari, mentre Dogecoin ha guadagnato l’1,3% a 0,1114 dollari. Ether ha registrato un piccolo calo dello 0,3% a 2.300 dollari, rimanendo il peggiore della settimana con un -3,2% sui sette giorni. Solana ha perso lo 0,6% a 95,52 dollari e XRP è scambiato intorno a 1,45 dollari, in calo dello 0,5% nella giornata.
Effetti sul mercato tradizionale e sui tassi
Il dato sul CPI ha turbato maggiormente i mercati tradizionali rispetto al comparto crypto: l’S&P 500 ha perso lo 0,2% e il Nasdaq 100 lo 0,9%, con i titoli del settore semiconduttori tra i più colpiti dopo settimane di forti rialzi. I rendimenti dei Treasury a due anni sono rimasti poco sotto il 4% e, sul fronte internazionale, il rendimento dei titoli decennali giapponesi a 20 anni ha superato il picco di gennaio, toccando il livello più alto dal 1997, in parte per l’effetto dell’inflazione legata all’energia.
La conferma da parte della Casa Bianca che il CEO di Nvidia, Jensen Huang, accompagnerà il viaggio del presidente Donald Trump in Cina ha contribuito a recuperare le perdite iniziali nelle piazze asiatiche, sostenendo i contratti futures dei produttori di chip.
Flussi di capitale e posizionamento
Nonostante la volatilità macro, i flussi finanziari verso le criptovalute restano positivi. CoinShares ha rilevato afflussi globali nei fondi crypto per 858 milioni di dollari nella scorsa settimana: i prodotti legati a Bitcoin hanno assorbito 706 milioni, Ether 77 milioni, Solana 48 milioni e XRP 40 milioni.
Il dato più significativo è stato però il deflusso di 14 milioni di dollari dalle posizioni short su Bitcoin, il più grande allentamento settimanale delle posizioni corte registrato nel 2026. Questo movimento indica che il capitale sta uscendo dalle scommesse ribassiste su Bitcoin, una dinamica che spesso precede fasi di consolidamento al rialzo piuttosto che capitolazioni generalizzate.
Valutazioni tecniche e sentiment
FxPro, attraverso il suo chief market analyst Alex Kuptsikevich, ha segnalato che l’indice di sentimento più ampio si è stabilizzato appena sotto il punto medio della sua fascia, con valori di 47, 48 e 49 negli ultimi tre giorni, a indicare che i ribassisti mantengono un lieve vantaggio.
Alex Kuptsikevich ha spiegato:
“Bitcoin ha perso lo slancio ascendente avvicinandosi alla media mobile a 200 giorni. Pur essendo questa media in discesa, il mercato non è riuscito a superarla negli ultimi sei giorni. D’altra parte, dato che il calo è relativamente contenuto, somiglia più a una pausa dopo un rally che a un’inversione di tendenza.”
Quadro regolamentare e impatto sui flussi
CoinShares ha inoltre messo in relazione l’ondata di afflussi con un progresso normativo negli Stati Uniti: è stato raggiunto un compromesso sul trattamento dei rendimenti delle stablecoin nell’ambito del CLARITY Act, testo che il Senate Banking Committee dovrebbe esaminare nella prossima settimana. Un chiarimento regolamentare su come vengono considerati i rendimenti delle stablecoin può ridurre l’incertezza per gli investitori istituzionali e facilitare ulteriori flussi verso prodotti crypto regolamentati.
Il progresso legislativo rappresenta uno dei pochi venti favorevoli puliti per il mercato dalle tensioni legate alla guerra in Iran, e si riflette più nei dati sui flussi che ancora non si vedono pienamente nei movimenti di prezzo a brevissimo termine.
Prospettive a breve termine
Il fatto che Bitcoin mantenga livelli intorno a 81.000 dollari dopo un dato sul CPI più caldo e con rendimenti dei Treasury strettamente posizionati suggerisce la presenza di acquirenti strutturali sotto il prezzo. La prova successiva sarà se questa tenuta resisterà alla seduta di markup del Senate Banking Committee e ai prossimi indicatori macroeconomici in arrivo.
In sintesi
- La resilienza di Bitcoin dopo un CPI più alto indica che gli afflussi istituzionali e gli acquirenti strutturali stanno sostenendo i prezzi, elemento rilevante per gestori di portafoglio e investitori professionali.
- Il miglioramento del quadro regolatorio sul trattamento dei rendimenti delle stablecoin potrebbe incentivare nuovi ingressi di capitale, riducendo il premio di rischio politico per i prodotti crypto regolamentati in Europa e in Italia.
- L’allentamento delle posizioni short su Bitcoin riduce la probabilità di un crollo indotto da una vendita forzata, ma la volatilità resta elevata: gli investitori retail italiani dovrebbero valutare l’esposizione con attenzione alla liquidità e alla diversificazione.
- I legami tra prezzi dell’energia, inflazione globale e rendimenti obbligazionari rimangono fattori chiave che influenzeranno sia i mercati tradizionali che quelli crypto nelle prossime settimane.