DeFi non è morta: sta per arrivare al grande pubblico grazie agli agenti ia, dicono i dirigenti crypto
- 7 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Miami – Durante il panel “Securing the Next Decade of Decentralized Finance” a Consensus Miami 2026 i dirigenti del settore hanno ribadito che la DeFi non è in declino, ma sta invece venendo assorbita nel circuito finanziario tradizionale, in parallelo con la crescente diffusione degli agenti basati su AI.
Hunger Horsley ha detto:
“Le criptovalute stanno chiaramente avvicinandosi al grande pubblico: stablecoin, asset tokenizzati e la DeFi sono componenti di questo processo.”
Il confronto è avvenuto a poche settimane da una serie di attacchi informatici attribuiti a gruppi legati alla Corea del Nord, che hanno preso di mira protocolli di finanza decentralizzata come Drift Protocol e Kelp DAO, causando perdite stimate attorno ai 600 milioni di dollari e sollevando interrogativi sulla sicurezza del settore.
Yoni Assia ha detto:
“La DeFi è parte di un futuro inevitabile; la tecnologia che sostiene prestiti e smart contract si dimostra già resiliente su larga scala.”
Agenti AI e infrastrutture finanziarie native
Una parte centrale del dibattito ha riguardato il ruolo degli agenti autonomi basati su AI, che stanno stimolando l’interesse verso infrastrutture finanziarie native della blockchain. I partecipanti hanno evidenziato come questi agenti richiedano strumenti programmabili, veloci e interoperabili per operare a livello economico.
Guy Wuollet ha detto:
“Se gli agenti AI diventeranno attori economici rilevanti, serviranno canali finanziari che siano letteralmente DeFi o molto simili a essa.”
Assia ha descritto esperimenti con agenti in grado di aprire portafogli, trasferire asset, analizzare opportunità e eseguire operazioni su mercati predittivi e protocolli DeFi, sostenendo che le due tecnologie siano complementari e native l’una per l’altra.
Horsley ha paragonato il ruolo della DeFi per gli agenti AI all’emergere delle API e del software open source nell’infrastruttura internet tradizionale, vedendola come un abilitatore di servizi finanziari autonomi.
Adozione istituzionale e implicazioni operative
I relatori hanno anche constatato un cambiamento nelle attitudini istituzionali verso le criptovalute e la DeFi. Secondo i partecipanti, banche, società fintech regolamentate e neobank stanno cercando soluzioni conformi per integrare prodotti basati su tecnologia blockchain nella propria offerta.
Hunger Horsley ha detto:
“Le istituzioni e le grandi aziende stanno arrivando: ora si sentono pronte a interagire con questo ecosistema.”
Horsley ha ricordato che Bitwise Asset Management gestisce un portafoglio significativo (ordine di grandezza di 15 miliardi di dollari) e sta ricevendo richieste concrete da operatori regolamentati interessati a offrire prodotti collegati alla DeFi in maniera conforme.
Wuollet ha osservato che molte grandi realtà finanziarie non si avvicinano alla blockchain per pura speculazione, ma per cercare efficienze operative: il rinnovamento dei sistemi core e dei registri contabili potrebbe passare attraverso tecnologie distribuite.
Nel complesso, i partecipanti hanno sottolineato che la convergenza tra finanza tradizionale, asset tokenizzati, DeFi e agenti AI potrebbe accelerare nei prossimi anni man mano che gli enti regolatori e le istituzioni si adatteranno alle nuove possibilità, pur richiedendo standard di sicurezza e meccanismi di compliance più rigorosi.
Contesto normativo, rischi e opportunità per l’Europa
Per il contesto europeo e italiano, la transizione verso soluzioni onchain solleva questioni di vigilanza, tutela dei risparmiatori e compatibilità con le normative anti-riciclaggio. Allo stesso tempo, la tokenizzazione di attività reali e l’integrazione di agenti AI potrebbero migliorare liquidità, ridurre i costi di intermediazione e creare nuovi prodotti d’investimento, a condizione che vengano definite regole chiare per custodia, interoperabilità e responsabilità.
Per gli investitori retail e istituzionali italiani, diventerà fondamentale valutare la qualità della custodia degli asset digitali, la solvibilità degli emittenti di stablecoin e la robustezza dei protocolli smart contract, oltre a monitorare l’evoluzione normativa a livello europeo.
In sintesi
- La diffusione di agenti basati su AI potrebbe imprimere un’accelerazione strutturale alla domanda di infrastrutture finanziarie onchain, spingendo gli operatori tradizionali a valutare l’integrazione della DeFi per motivi operativi oltre che speculativi.
- L’interesse istituzionale apre la strada a prodotti regolamentati collegati a asset tokenizzati, ma richiederà sviluppi significativi in materia di custodia, governance e standard di sicurezza per limitare il rischio sistemico.
- Per gli investitori italiani l’opportunità è duplice: diversificazione e accesso a nuove classi d’attivo, a patto di saper valutare i rischi tecnologici e normativi; la selezione di emittenti affidabili e infrastrutture compliant sarà cruciale.