CZ rilancia Binance.US per garantire agli utenti statunitensi l’accesso alla liquidità globale delle criptovalute

Changpeng “CZ” Zhao, fondatore di Binance, ha dichiarato a Consensus Miami 2026 che un rilancio di Binance.US rappresenta una delle possibili soluzioni per restituire agli utenti dei Stati Uniti l’accesso alla liquidità globale dei mercati cripto e a prezzi più competitivi.

Changpeng “CZ” Zhao ha dichiarato:

“The best liquidity in crypto is outside of the U.S.”

Changpeng “CZ” Zhao ha dichiarato:

“Crypto is one of the very few markets that U.S. don’t have access to the best prices.”

Un possibile ritorno di Binance.US

Zhao ha spiegato che, dopo anni di presenza limitata nel mercato americano, Binance vorrebbe contribuire a ripristinare la connessione degli utenti statunitensi con la profondità di mercato globale. Tra le opzioni citate figura la possibilità di rivitalizzare Binance.US oppure di fornire in altro modo l’accesso alla migliore liquidità disponibile nel mondo, garantendo prezzi più favorevoli ai consumatori.

Negli ultimi anni Binance.US ha valutato piani per il rilancio sotto la guida del CEO Stephen Gregory, con l’intenzione di ampliare l’offerta oltre il trading spot verso prodotti come i derivati e i mercati predittivi. Un ritorno strutturato sul mercato statunitense richiederà però adeguamenti normativi e collaborazioni con autorità e operatori locali.

Contesto normativo e ritorno degli sviluppatori

Zhao ha ricordato il proprio percorso personale dopo le vicende giudiziarie che lo hanno portato alle dimissioni da CEO, a una condanna ridotta e alla successiva grazia da parte del presidente Donald Trump. Secondo lui, la politica statunitense verso le cripto è cambiata nell’ultimo anno e mezzo, con nuovi interventi legislativi sul funzionamento del mercato che hanno stimolato un ritorno di sviluppatori e imprese nel paese.

Changpeng “CZ” Zhao ha dichiarato:

“Many of the U.S. people left. They went to Abu Dhabi, they went to Hong Kong, Singapore. Many of the developers left, and then they’re now coming back.”

Nonostante questo rientro, Zhao sostiene che gli operatori e le istituzioni statunitensi non abbiano ancora pieno accesso alla profondità di liquidità offerta dalle piattaforme internazionali, situazione che secondo lui crea opportunità e sfide per il mercato globale delle criptovalute.

BNB Chain: penetrazione e opportunità istituzionali

Secondo Zhao, la BNB Chain è stata poco visibile negli Stati Uniti rispetto ad altre blockchain di primo livello, che hanno investito maggiormente in marketing, comunità e presenze locali. Ha citato iniziative recenti come una casa per sviluppatori a New York, una piccola presenza a San Francisco e un aumento degli investimenti statunitensi attraverso YZi Labs (la società che ha ridisegnato la propria identità dall’ex Binance Labs).

La ricollocazione di capitale e interventi mirati potrebbero favorire un ampliamento della distribuzione istituzionale del token BNB, oggi meno presente in prodotti come gli exchange-traded products rispetto ad altre grandi criptovalute. Per Zhao, la minore esposizione istituzionale costituisce un’opportunità per gli investitori nel medio termine: l’ingresso di soggetti istituzionali tende a stabilizzare i mercati e a incrementare la domanda di asset già esistenti.

AI, agenti autonomi e “rails” per i pagamenti

Zhao ha inoltre collegato lo sviluppo di agenti AI alla necessità di infrastrutture di pagamento più native per le transazioni automatizzate e cross-border. Ritiene che le soluzioni tradizionali come carte di credito o correnti bancarie siano meno adatte per interazioni machine-to-machine a causa dell’assenza di API native e della complessità nell’integrazione.

Changpeng “CZ” Zhao ha dichiarato:

“Credit cards don’t have an API. The most native thing for the agent to use is obviously a blockchain.”

Per questo motivo Zhao ha suggerito che BNB Chain potrebbe posizionarsi come infrastruttura di pagamento per agenti AI, fungendo da “moneta” nativa per transazioni tra agenti. Si tratta però, ha precisato, di un mercato nelle fasi iniziali, che richiederà sviluppi tecnologici, standardizzazione e un quadro regolatorio chiaro per diventare operativo su larga scala.

Implicazioni per il mercato

Il possibile ritorno di servizi globali di liquidità agli utenti statunitensi e la crescente integrazione fra strumenti cripto e applicazioni di AI possono avere effetti rilevanti su prezzi, volatilità e dimensione della domanda istituzionale. La transizione normativa negli Stati Uniti giocherà un ruolo cruciale nel determinare tempi e modalità di questi sviluppi.

In sintesi

  • L’apertura di accesso alla liquidità globale potrebbe ridurre gli spread di prezzo per trader e investitori, aumentando la competitività dei mercati; per gli operatori italiani è importante monitorare la possibilità di prodotti speculari offerti in Europa.
  • L’ingresso delle istituzioni in BNB e in altre criptovalute potrebbe portare a una maggiore stabilizzazione dei prezzi e a nuove opportunità di investimento strutturato, richiedendo però valutazioni su compliance e rischi normativi.
  • La convergenza tra AI e infrastrutture cripto apre scenari di innovazione nei pagamenti automatizzati transfrontalieri: le imprese italiane con componenti tech potrebbero beneficiare da prime sperimentazioni di questi “rails” blockchain.
  • I cambiamenti regolamentari negli Stati Uniti rappresentano un indicatore politico-economico da seguire per anticipare flussi di capitale e possibili riallocazioni di talenti e risorse nel settore cripto a livello globale.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.