Azimut Holding accelera nel trimestre: utile a 125 milioni, raccolta vola a 4,6 miliardi

Una crescita sostenuta dei ricavi ricorrenti e dell’utile netto ricorrente, insieme a una raccolta netta in accelerazione e a un contributo sempre più rilevante dei mercati esteri, consentono a Azimut Holding di confermare gli obiettivi per il 2026. Nel primo trimestre il gruppo del risparmio gestito ha registrato ricavi totali pari a 371 milioni di euro, in aumento del 14%, e un utile netto di 125 milioni; l’utile netto ricorrente è salito del 15% a 128 milioni.

Nel periodo la raccolta netta si è attestata a 4,6 miliardi di euro, con il 49% generato oltre confine, mentre le masse complessive hanno raggiunto 144 miliardi di euro a fine marzo, segnando un incremento del 32% rispetto a dodici mesi prima.

Sul mercato azionario il titolo ha chiuso la seduta in calo del 4,29%, annullando i guadagni registrati dall’inizio dell’anno e riflettendo l’attuale volatilità legata alle attese sugli utili e ai flussi di raccolta.

I ricavi ricorrenti sono cresciuti del 14%, sostenuti da performance positive in tutti i principali mercati del gruppo, con contributi significativi da Italia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Brasile. I costi operativi sono saliti a 206 milioni, in linea con l’espansione internazionale e l’intensificazione dell’attività commerciale.

L’utile operativo del trimestre ha raggiunto 164 milioni, mentre l’Ebit ricorrente, calcolato al netto delle commissioni di performance, è aumentato del 14% a 157 milioni, a testimonianza della capacità del modello di business di tradurre la crescita della raccolta in redditività.

A fronte dei risultati dei primi tre mesi, il gruppo ha mantenuto inalterati gli obiettivi per il 2026, prevedendo, in scenari di mercato ordinari, una raccolta netta cumulata di 10 miliardi di euro e un utile netto annuo di 550 milioni, al netto delle componenti straordinarie.

Pietro Giuliani ha commentato:

“Il 2026 inizia con numeri che confermano la validità della nostra strategia: la gestione attiva e la presenza internazionale stanno dando risultati concreti, mentre la diversificazione tra mercati pubblici e private continua a sostenere la crescita.”

Sull’evoluzione dell’offerta si è soffermato anche Giorgio Medda, spiegando che il gruppo intende ampliare ulteriormente la gamma di prodotti quotati e specializzati, con il lancio imminente negli Stati Uniti di cinque nuovi ETF attivi attraverso la piattaforma Azimut NSI. Parallelamente, la strategia prevede il rafforzamento dell’attività nei mercati privati, considerati un elemento centrale della proposizione di valore.

Alessandro Zambotti ha detto:

“I risultati del trimestre rappresentano una base solida per il 2026: confermano la qualità e la resilienza del nostro modello di business, basato su elevata redditività, forte generazione di cassa e capacità di finanziare la crescita mantenendo un’attenzione alla remunerazione degli azionisti.”

Il gruppo ha inoltre segnalato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella formazione e nello sviluppo professionale della rete di consulenti finanziari e banker, strumento che dovrebbe aumentare l’efficienza commerciale e la qualità del servizio al cliente.

Dal punto di vista regolamentare e competitivo, l’espansione internazionale e l’offerta di prodotti quotati richiederanno una gestione attenta dei rischi di conformità e delle pressioni sui margini derivanti dallo sviluppo di ETF attivi, segmento caratterizzato da concorrenza crescente. Per gli investitori italiani la solidità dei flussi e l’enfasi sui mercati privati possono offrire opportunità di diversificazione, ma implicano al tempo stesso una maggiore esposizione a fattori di liquidità e valutazione specifici dei private assets.

In sintesi

  • L’accelerazione della raccolta e l’aumento della redditività rafforzano la posizione di Azimut Holding sui mercati, ma l’espansione internazionale richiede maggiori investimenti in compliance e controllo operativo che potrebbero comprimere i margini nel medio termine.
  • Il lancio di ETF attivi negli Stati Uniti amplia le fonti di ricavo e può attrarre capitali esteri; tuttavia, il successo commerciale dipenderà dalla capacità di differenziare i prodotti in un mercato già competitivo.
  • La crescita delle masse e l’orientamento verso i mercati privati offrono agli investitori italiani vie di diversificazione non correlate ai mercati pubblici, ma richiedono un’attenzione maggiore alla valutazione dei rischi di liquidità e alla due diligence sui sottostanti.
  • L’integrazione di intelligenza artificiale nella rete di vendita può migliorare l’efficacia commerciale e la qualità del servizio, con potenziali ricadute positive sulla generazione di flussi ricorrenti e sulla retention dei clienti.


Author: Tony
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