Agenti di intelligenza artificiale pronti a superare gli umani entro il 2035: Big Tech è terrorizzata, dice Hoskinson
- 7 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Charles Hoskinson, fondatore di Cardano, ha sostenuto durante il suo intervento al Consensus Miami 2026 che entro il prossimo decennio gli AI agents diventeranno più rilevanti degli esseri umani su internet, con impatti profondi sui modelli di business esistenti e sul funzionamento dei mercati digitali.
Previsioni e tempistiche
Charles Hoskinson ha affermato:
“Entro il 2035 la maggior parte delle ricerche, del commercio e delle attività su internet saranno svolte da agenti AI invece che da persone.”
Questa previsione indica una trasformazione graduale ma sistemica: gli AI agents non solo automatizzerebbero ricerche e acquisti, ma eseguirebbero trattative, selezionerebbero offerte e completerebbero transazioni in modo autonomo, modificando la natura stessa dell’interazione online.
Minaccia ai modelli pubblicitari e reazione delle grandi piattaforme
Secondo Hoskinson, il progresso degli AI agents mette a rischio i modelli di business basati sulla pubblicità utilizzati da grandi piattaforme come Google e Amazon, perché gli agenti non hanno gli stessi comportamenti di navigazione o le preferenze di marca degli utenti umani.
Charles Hoskinson ha detto:
“Gli agenti AI non cliccano gli annunci né sviluppano le stesse preferenze di marca; questo minaccia i modelli pubblicitari delle piattaforme.”
Per questo motivo, ha osservato, le grandi aziende stanno investendo massicciamente in tecnologie agentiche e in infrastrutture che consentano pagamenti e interazioni programmatiche, per non essere sorprese da una rivoluzione che potrebbe ridefinire i loro ricavi principali.
Charles Hoskinson ha aggiunto:
“Amazon, Google, sono terrorizzati dalla rivoluzione agentica.”
Pagamenti programmatici e ruoli delle criptovalute
Nel suo discorso è stato citato un protocollo sostenuto da Coinbase, indicato come x402, che permette agli agenti e alle applicazioni AI di eseguire pagamenti diretti e programmati via internet utilizzando stablecoins e le cosiddette crypto rails. Questo modello tecnico accelera l’integrazione tra intelligenza artificiale e infrastrutture finanziarie decentralizzate.
Hoskinson ha ribadito che l’adozione di agenti AI cambierà anche l’uso delle criptovalute, delegando a questi sistemi attività come la due diligence, l’esecuzione di transazioni e l’interazione con la decentralized finance.
Charles Hoskinson ha citato anche le stime di altri protagonisti del settore:
“Presto ci saranno più agenti AI che persone a effettuare transazioni,”
“faranno un milione di volte più pagamenti rispetto agli esseri umani.”
Queste affermazioni, richiamando intervenuti come il CEO di Coinbase e il fondatore di Binance, sottolineano una visione condivisa tra operatori di primo piano: i flussi finanziari digitali potrebbero spostarsi rapidamente verso interazioni automatizzate e native su catene e protocolli progettati per l’esecuzione programmata.
Vantaggi e rischi per l’ecosistema cripto
Per Hoskinson gli stessi AI agents rappresentano al contempo una grande opportunità per le criptovalute, perché possono semplificare notevolmente l’esperienza d’uso e rendere accessibili servizi complessi anche a utenti meno tecnici.
Charles Hoskinson ha sottolineato:
“Dovete possedere i vostri dati. Dovete possedere la vostra identità. Dovete possedere il vostro denaro.”
Ha avvertito però sui rischi connessi alla centralizzazione dell’accesso: l’affidamento a custodial wallets, a reti permissioned o a terze parti può far perdere agli utenti il controllo diretto sui propri asset, con conseguenze negative in caso di blocchi o chiusure di conto.
Ha inoltre indicato la frammentazione delle blockchain come un freno allo sviluppo: con milioni di token emessi, secondo lui è necessario favorire cooperazione e interoperabilità per raggiungere obiettivi comuni di adozione e utilità reale.
Charles Hoskinson ha affermato:
“Sono stati emessi oltre 11 milioni di token; ne abbiamo già abbastanza. Quello che voglio è cooperazione e il conseguimento della missione.”
Esperienza utente e soluzioni tecniche
Un punto critico evidenziato riguarda l’onboarding degli utenti nel mondo cripto, ancora complesso e soggetto a errori. Hoskinson ha invitato a migliorare l’usabilità mantenendo però il pieno controllo sugli asset e sull’identità digitale.
Tra le soluzioni tecnologiche citate vi sono l’account abstraction e la chain abstraction, che possono ridurre la complessità dell’interazione con sistemi decentralizzati consentendo esperienze più fluide senza rinunciare alla proprietà dei dati e dei fondi.
Adozione istituzionale e cambiamento di atteggiamento
Infine, Hoskinson ha osservato un mutamento nell’atteggiamento delle istituzioni finanziarie tradizionali: banche che in passato limitavano o bloccavano attività legate alle criptovalute stanno oggi sviluppando prodotti basati su blockchain.
Charles Hoskinson ha ricordato:
“Una volta certe banche chiudevano conti, oggi alcune hanno prodotti blockchain.”
Questo passaggio segnala una progressiva normalizzazione dell’ecosistema digitale nel mercato finanziario tradizionale, con implicazioni sia regolamentari sia operative che richiederanno attenzione da parte di regolatori, operatori e investitori.
In sintesi
- L’avvento massiccio di AI agents ristrutturerà la domanda di servizi digitali e potrebbe erodere entrate pubblicitarie; gli investitori dovranno valutare la resilienza dei modelli di revenue delle piattaforme tradizionali.
- L’integrazione di pagamenti programmabili tramite stablecoins e protocolli dedicati apre opportunità per infrastrutture cripto-native, ma richiede standard di interoperabilità e garanzie normative per attrarre flussi istituzionali.
- Migliorare l’esperienza utente tramite account abstraction e chain abstraction è cruciale per l’adozione di massa; le soluzioni che coniugano semplicità d’uso e controllo proprietario degli asset avranno vantaggio competitivo.