Intesa Sanpaolo lancia buyback da 25 milioni di azioni per i piani di incentivazione

Intesa Sanpaolo scalda i motori per il piano di acquisto di azioni proprie. Il gruppo guidato da Carlo Messina ha comunicato che nei giorni 11 e 12 maggio 2026 verrà eseguita la prima tranche del programma di buyback finalizzato all’assegnazione gratuita di titoli ordinari. L’operazione è strettamente legata ai piani di incentivazione del personale e dei consulenti finanziari del Gruppo.

I dettagli dell’operazione e il peso sul capitale

Il numero di azioni che verranno rilevate sul mercato ammonta a 25.000.000, pari allo 0,14% del capitale sociale della banca. L’intervento si inserisce nel perimetro autorizzato dall’Assemblea dello scorso 30 aprile, che ha fissato un tetto massimo complessivo di 42,6 milioni di azioni (circa lo 0,25% del capitale) per soddisfare il fabbisogno della Capogruppo e delle società controllate.

Nello specifico, la riserva totale servirà a coprire il Sistema di Incentivazione 2025, la chiusura dei piani 2024 e il piano di lungo termine (LTI) destinato alle reti di Fideuram – ISPB. Una quota residuale sarà destinata al pagamento delle eventuali indennità di fine rapporto (Severance).

Limiti di prezzo e volumi giornalieri

Gli acquisti avverranno sul mercato regolamentato Euronext Milan. Ca’ de Sass ha definito criteri stringenti per l’esecuzione: il corrispettivo non potrà discostarsi (in eccesso o in difetto) per più del 10% rispetto al prezzo di riferimento della seduta precedente.

Sul fronte dei volumi, la banca ha stabilito che la quantità di azioni acquistate quotidianamente non supererà la soglia di 13,1 milioni di titoli, valore corrispondente al 25% del volume medio giornaliero registrato nel mese di aprile 2026. L’operazione avverrà nel pieno rispetto del regolamento UE sugli abusi di mercato e delle disposizioni di vigilanza sulle politiche di remunerazione, che impongono il ricorso a strumenti finanziari per i cosiddetti Risk Taker e per il management con bonus elevati.