Cloudflare pubblica il report Q1 2026 sulle interruzioni Internet globali tra blackout, shutdown e conflitti
- 6 Maggio 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale 2, Newsletter
Le infrastrutture digitali mondiali sono sempre più esposte a rischi geopolitici, blackout energetici e decisioni governative. È quanto emerge dal nuovo report “Internet Disruption Summary” pubblicato da Cloudflare, società specializzata nel cloud per la connettività, che ha analizzato le principali interruzioni Internet registrate nel primo trimestre del 2026.
Secondo l’analisi di Cloudflare, tra gennaio e marzo si è verificato un aumento significativo dei disservizi Internet a livello globale, sia per frequenza sia per durata. Il report mette in evidenza come la stabilità della rete sia oggi strettamente collegata a fattori esterni quali conflitti militari, crisi energetiche e interventi politici.
Crescono gli shutdown governativi e le interruzioni strategiche
Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati da Cloudflare riguarda il ritorno degli shutdown Internet imposti dai governi. Il report cita in particolare i casi di Iran e Uganda, dove le autorità hanno limitato l’accesso alla rete per ragioni politiche e di controllo sociale.
Nel caso dell’Iran, il Paese ha vissuto lunghi periodi di connettività quasi azzerata a seguito di shutdown nazionali e sistemi di filtraggio avanzato. Anche in Uganda le restrizioni sono state introdotte durante il periodo elettorale, causando un forte impatto sull’accesso ai servizi online e sulla continuità delle comunicazioni digitali.
Per Cloudflare, questi episodi confermano una tendenza crescente: Internet viene sempre più utilizzato come leva politica e strumento di gestione del consenso sociale.
Blackout energetici e vulnerabilità delle infrastrutture digitali
Il report sottolinea inoltre il forte legame tra stabilità energetica e continuità della connettività Internet. Tra i casi più critici figura quello di Cuba, dove tre collassi della rete elettrica nazionale in un solo mese hanno provocato diffuse interruzioni dei servizi digitali. Anche altri Paesi, tra cui Paraguay, Moldova, Ucraina e Repubblica Dominicana, hanno registrato problemi di connettività legati a blackout o guasti energetici.
Secondo Cloudflare, questi episodi dimostrano come le infrastrutture digitali restino fortemente dipendenti dalla resilienza delle reti elettriche nazionali. In scenari di crisi energetica, anche servizi cloud, comunicazioni e piattaforme online possono subire rallentamenti o interruzioni prolungate.
Data center e cloud sempre più coinvolti nei conflitti
Un altro elemento centrale dell’analisi riguarda l’impatto diretto dei conflitti sulle infrastrutture digitali. Il report evidenzia gli attacchi con droni contro data center cloud in Medio Oriente, che hanno coinvolto infrastrutture collegate ad Amazon Web Services.
Secondo i dati raccolti da Cloudflare Radar, gli attacchi hanno causato un aumento dei tassi di errore e problemi di connessione nelle regioni interessate, dimostrando come i data center siano ormai considerati obiettivi strategici nei contesti di guerra.
Per Cloudflare, si tratta di un cambiamento significativo nello scenario globale della sicurezza digitale: le infrastrutture Internet non sono più soltanto vulnerabili a cyberattacchi, ma diventano bersagli fisici nei conflitti geopolitici.
Le principali tendenze rilevate da Cloudflare
Nel complesso, il report individua tre macro-tendenze che stanno ridefinendo il panorama della connettività globale:
- aumento delle interruzioni Internet globali;
- crescita degli shutdown governativi come strumento politico;
- maggiore esposizione delle infrastrutture digitali a crisi energetiche e tensioni geopolitiche.
Attraverso il monitoraggio continuo di Cloudflare Radar, l’azienda osserva un ecosistema digitale sempre più fragile e interconnesso, nel quale eventi politici, energetici e militari possono avere conseguenze immediate sulla disponibilità dei servizi online.
Il ruolo di Cloudflare nel settore della connettività
Cloudflare opera nel settore del connectivity cloud con l’obiettivo di migliorare sicurezza, velocità e affidabilità delle reti digitali. L’azienda offre una piattaforma cloud-native utilizzata da organizzazioni, imprese, enti pubblici e sviluppatori per proteggere applicazioni, reti e infrastrutture online. Grazie a una delle reti più estese al mondo, Cloudflare gestisce quotidianamente miliardi di minacce informatiche e monitora costantemente lo stato della connettività globale attraverso gli strumenti di Cloudflare Radar.
Secondo quanto emerge dal report, la crescente complessità dello scenario internazionale rende sempre più necessario investire nella resilienza delle infrastrutture Internet, nella protezione dei data center e nella continuità operativa dei servizi digitali.