Il mese da 1 miliardo di dollari di Figure segna il punto di svolta per il credito tokenizzato
- 3 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Mike Cagney è già passato per trasformazioni del credito al consumo: all’inizio degli anni 2010 ha contribuito a ridisegnare il mercato collegando direttamente i mutuatari al capitale, e ora, con Figure Technology Solutions (FIGR), mira a ricostruire l’infrastruttura dei mercati del credito su scala molto più ampia sfruttando la blockchain.
La strategia sembra produrre risultati concreti: a marzo Figure ha superato per la prima volta 1 miliardo di dollari in originazioni di prestiti mensili, contribuendo a un primo trimestre da 2,9 miliardi, che porta il ritmo annualizzato a circa 12 miliardi di dollari.
Mike Cagney ha dichiarato:
«Stiamo costruendo un mercato in cui il credito può muoversi in modo efficiente, senza tutti gli strati tradizionali.»
Tre leve di valore
Secondo Cagney, il modello di Figure poggia su tre vantaggi competitivi fondamentali: riduzione dei costi, incremento della liquidità e ampliamento dell’accesso agli asset.
La prima leva è il costo: la tokenizzazione dei prestiti abbassa gli attriti e le spese legate alla securitizzazione, eliminando alcuni intermediari che storicamente assorbono margini significativi.
La seconda leva è la liquidità: Figure ha creato una piattaforma che aggiorna in tempo reale le informazioni sui prestiti, dando vita a un mercato dinamico per il credito al consumo, fuori dal perimetro dei sistemi ipotecari garantiti dal governo come Fannie Mae e Freddie Mac.
Mike Cagney ha dichiarato:
«I prestiti si aggiornano in tempo reale, ed è questo che genera un tipo di mercato differente.»
La terza leva è l’accesso: portando questi asset onchain, Figure può integrarli con DeFi, consentendo a una platea più ampia di investitori di ottenere esposizione o di prendere prestiti garantiti da tali asset.
Dal prime democratizzato ai vault tokenizzati
La proposta di valore sfuma i confini tra finanza tradizionale e cripto: la cosiddetta «democratized prime» mira ad aprire prodotti tipici del prime brokerage a un pubblico più vasto. Attraverso soluzioni come la piattaforma Forge, i prestiti vengono aggregati in vault standardizzati e convertiti in token utilizzabili come garanzia nei protocolli DeFi.
Mike Cagney ha dichiarato:
«La DeFi funziona solo se la garanzia è liquida e trasparente.»
La standardizzazione dei vault è centrale per rendere gli strumenti utilizzabili a livello industriale. Figure ha avviato iniziative su reti come Solana e prevede di estendere l’offerta a Ethereum, permettendo investimenti in pool di credito tokenizzati o la possibilità di indebitarsi contro di essi.
Prodotti correlati e sperimentazioni
Oltre ai prestiti, Figure sta sperimentando prodotti finanziari più ampi: ha lanciato una stablecoin a rendimento, YLDS, supportata da asset tradizionali come i Tesori statunitensi, con un saldo di circa 600 milioni di dollari, e sta esplorando la tokenizzazione delle azioni, emettendo quote azionarie onchain che possono fungere da garanzia diretta.
Il manager segnala inefficienze evidenti nei mercati tradizionali: il lending su azioni può comportare tassi di borrowing elevati — anche del 30% o più — mentre i proprietari degli asset ricevono spesso una quota ridotta di quei rendimenti.
Mike Cagney ha dichiarato:
«Possiamo riconsegnare quel valore al proprietario dell’asset.»
Un approccio pragmatico alla blockchain
Non tutto, osserva Cagney, deve essere onchain: tokenizzare la proprietà immobiliare, ad esempio, potrebbe non essere il modo più efficiente di allocare capitale. La distinzione importante è tra asset che beneficiano dell’astrazione finanziaria — prestiti, titoli, equity — e casi in cui la complessità supera i vantaggi.
Mike Cagney ha dichiarato:
«Molte iniziative sono state fatte per il gusto di farle; ciò che conta è se migliorano effettivamente il sistema.»
I risultati operativi di Figure confermano la fattibilità del modello in una nicchia: l’azienda è redditizia, in fase di scala e ha raggiunto quasi 30 miliardi di dollari in originazioni cumulative. Pur restando modesta rispetto alla finanza tradizionale, la dimensione è ormai tale da attirare l’attenzione degli operatori istituzionali.
Mike Cagney ha dichiarato:
«La blockchain è la tecnologia più trasformativa e riallocherà più capitalizzazione di mercato pubblica di qualunque altra tecnologia. Intere industrie spariranno quando diventerà ubiqua; qualcuno deve fare il lavoro per arrivarci, ed è ciò che stiamo facendo.»
Implicazioni per il sistema finanziario
Per il pubblico e gli investitori italiani, il modello di Figure segnala tendenze che vanno monitorate: un abbassamento dei costi di intermediazione può comprimere i margini tradizionali delle banche, mentre la maggiore commerciabilità degli asset potrebbe ampliare l’offerta di prodotti a reddito fisso e opportunità di copertura alternative.
Allo stesso tempo, l’integrazione fra mercati regolamentati e protocolli decentralizzati apre questioni regolamentari e di gestione del rischio che autorità e investitori dovranno affrontare, in particolare riguardo alla trasparenza dei sottostanti, alla valutazione del credito e alla resilienza operativa delle piattaforme onchain.
Se la tokenizzazione dovesse diffondersi, gli operatori italiani — dalle banche commerciali ai gestori patrimoniali — potrebbero dover rivedere strategie di sourcing del capitale, pricing dei prestiti e strumenti di liquidità secondaria per competere con operatori nativi digitali.
In sintesi
- La tokenizzazione del credito può ridurre i costi di intermediazione e creare nuovi fonti di rendimento: gli investitori italiani dovrebbero valutare come questi sviluppi influiranno sui rendimenti netti delle obbligazioni bancarie e dei prodotti a reddito fisso.
- L’aumento della liquidità e della trasparenza sui mercati del credito potrebbe facilitare la nascita di mercati secondari più efficienti, ma richiederà standard di reporting e controllo del rischio adeguati per proteggere gli investitori retail.
- Le banche italiane e i gestori patrimoniali potrebbero trovarsi in competizione diretta con piattaforme tokenizzate; la risposta strategica può includere partnership tecnologiche, adattamento dei processi di securitizzazione e sviluppo di prodotti ibridi.
- Dal punto di vista normativo, la diffusione di strumenti finanziari onchain impone un dialogo tra autorità europee e operatori per definire regole chiare su custodia, trasparenza dei collateral e resilienza operativa, elementi cruciali per attrarre capitali istituzionali.