Prezzo del BTC mantiene i guadagni ma non convince: i derivati segnalano cautela

Il mercato delle criptovalute ha mostrato un lieve rialzo nella giornata di venerdì, con Bitcoin che è salito di circa l’1,25% dall’inizio della giornata internazionale, attestandosi intorno ai $77.250.

Anche il CoinDesk 20 Index ha registrato un progresso, guadagnando circa lo 0,7% grazie a 14 componenti in territorio positivo, mentre i prezzi hanno continuato a oscillare tra i livelli chiave già individuati nelle ultime settimane.

Andamento e livelli tecnici

Dopo aver trovato supporto intorno a $75.000, livello che in precedenza aveva creato resistenza, il prezzo di Bitcoin è rimasto intrappolato nella fascia compresa tra $75.000 e $80.000 fin dal 19 aprile. Questo range indica una fase di consolidamento in cui né compratori né venditori hanno assunto il controllo netto.

Sul fronte dei mercati tradizionali, i futures sugli indici azionari statunitensi sono rimasti pressoché stabili: i contratti sul Nasdaq 100 si sono leggermente raffreddati dopo gli utili settimanali delle grandi società tecnologiche, mentre i futures sull’S&P 500 hanno mostrato un modesto rialzo.

Derivati e posizionamento degli operatori

L’open interest nei futures su Bitcoin si mantiene intorno ai $19 miliardi, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente, segnale di una partecipazione speculativa poco convinta e di un mercato in attesa di nuovi impulsi direzionali.

I tassi di funding risultano in gran parte negativi su diverse piattaforme, attorno a un -2% annuo, con l’eccezione di Deribit che ha registrato un picco importante. Un funding negativo indica che la maggior parte dei trader è posizionata per un ribasso e che chi è long paga chi è short.

L’indicatore di base a tre mesi è vicino all’1,5% annuo, invariato su base settimanale, a conferma di un atteggiamento prudente degli investitori istituzionali verso esposizioni a termine.

Nel mercato delle opzioni, il rapporto put/call delle ultime 24 ore mostra una prevalenza delle call al 58%, mentre lo skew a una settimana si è ridotto all’8,6% rispetto al 9,5% precedente, sintomo di una domanda decrescente per protezione dal ribasso.

La struttura della volatilità implicita è in contango: la volatilità di breve periodo si attesta intorno al 29% e sale fino a circa il 45% per i contratti con scadenza marzo 2027, indicando che il mercato prezza maggiore incertezza sui tempi più lunghi piuttosto che rischi estremi immediati.

I dati di liquidazione mostrano $149 milioni realizzati nelle ultime 24 ore, con una distribuzione 30/70 tra long e short; BTC e ETH guidano le liquidazioni nominali con rispettivamente $50 milioni e $29 milioni. La mappa delle liquidazioni di Binance individua $75.400 come livello critico da monitorare in caso di discesa del prezzo.

Performance dei token e dinamiche di mercato

Tra gli indici tematici, il CoinDesk Memecoin Index è stato il migliore, con un rialzo dell’1,8%, seguito dal CoinDesk Computing Select Index (CPUS) che ha segnato +1,4%. Il segmento DeFi, misurato dal DeFi Select Index (DFX), è rimasto invece sostanzialmente piatto nonostante l’ottimismo diffuso in altre aree.

Nel mercato altcoin, Monad (MON) è stato il titolo più performante, con un balzo del 6,7% nelle 24 ore. Buoni rialzi anche per PENDLE, RAY e TAO, su range tra il 4,2% e il 5,35%.

Al contrario, il token WLFI, collegato alla famiglia dell’ex presidente Donald Trump, ha perso oltre il 2,6% dalla mezzanotte, dopo una votazione sulla governance relativa ai vincoli sui token, portando la perdita cumulata a oltre il 77% dal lancio di settembre.

Situazione DeFi e tassi di prestito

Il tasso overnight monitorato da CoinDesk per le attività di lending e borrowing su Aave è tornato a condizioni più regolari dopo l’attacco subito da KelpDAO, portando un segnale di ripresa della fiducia operativa nel settore DeFi.

Il ripristino di condizioni di mercato più normali nei tassi overnight indica che le infrastrutture di lending decentralizzato stanno assorbendo meglio gli shock, ma rimane essenziale per gli investitori valutare la resilienza dei protocolli e la qualità delle garanzie impiegate.

Considerazioni per gli investitori

La combinazione di funding negativi, open interest stabile e volatilità implicita crescente sui contratti a lunga scadenza suggerisce che il mercato rimane cauto: gli operatori guardano più alle incertezze macro e regolamentari future che a un rischio di coda immediato.

Per gli investitori italiani, è consigliabile mantenere una solida strategia di gestione del rischio, valutare l’uso di opzioni come strumento di copertura e considerare l’esposizione alle criptovalute all’interno di un portafoglio bilanciato, dato il potenziale di rapida oscillazione dei prezzi.

In sintesi

  • La persistenza di funding negativi e di un open interest stabile segnala una posizione di prudenza diffusa tra i trader: per il mercato questo può tradursi in movimenti bruschi se un catalizzatore esterno rompe il range attuale.
  • La struttura in contango della volatilità implicita suggerisce che il mercato prezza più rischi sull’orizzonte lungo; gli investitori orientati al lungo termine dovrebbero considerare strumenti di copertura o tranche di investimento scaglionate.
  • Il ritorno alla normalità dei tassi overnight su Aave indica una salienza crescente della DeFi come infrastruttura finanziaria, ma pone l’accento sulla necessità di due diligence tecnica e contrattuale da parte degli investitori retail.
  • Per il risparmio e gli investimenti in Italia, l’attenzione resta su come le fluttuazioni delle criptovalute possano influenzare la propensione al rischio domestica e le allocazioni azionarie, con un possibile aumento della domanda di prodotti diversificati e regolamentati.