Charter nautico: Italia seconda in Europa con il 39% delle prenotazioni
- 29 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Ottantasette superyacht, con lunghezze comprese tra i 30 e gli 87 metri, e circa un centinaio di espositori: sono questi i numeri che caratterizzano il Myba Charter Show 2026, avviato a Sanremo sulle banchine di Portosole. L’evento, tra i più rilevanti a livello internazionale nel comparto del charter nautico alto di gamma, si svolge sulla Riviera dei Fiori e fino al 30 aprile riunisce i principali operatori del settore a livello mondiale.
Organizzazione e collocazione storica
La rassegna è rivolta esclusivamente agli operatori professionali ed è promossa da Myba, The World Yachting Association e Portosole Sanremo, che coordinano l’appuntamento per il secondo anno consecutivo nella cittadina ligure. In passato la manifestazione ha avuto sedi diverse, tra cui Genova e alcuni porti in Spagna, e torna dove, 35 anni fa, fu organizzata la prima edizione.
Dati di mercato e posizionamento dell’Italia
Secondo i dati illustrati da Raphael Sauleau, presidente di Myba, l’Italia detiene il 39% delle prenotazioni nel bacino del Mediterraneo occidentale, risultando seconda rispetto alla Francia che mantiene una quota del 46%. Spagna e Malta condividono il restante 15%.
Il mercato italiano mostra una crescita cumulata del 4% negli ultimi due anni, con una ripresa registrata nel 2025 dopo un moderato rallentamento nel 2024: una dinamica che descrive una domanda solida e resiliente ma non dirompente.
Segmentazione della domanda e tendenze
Le prenotazioni sembrano concentrate soprattutto su unità di medie dimensioni: circa due terzi riguardano yacht tra i 20 e i 40 metri, mentre la fascia 40–60 metri rimane stabile e ben distribuita. Questo profilo indica una prevalenza di domanda per una formula di lusso elevato ma relativamente accessibile, definibile come upper luxury accessibile, a fronte di una minore focalizzazione sull’ultraluxury rispetto ad altre aree.
Nonostante l’attrattiva del territorio come meta turistica, l’Italia ancora non emerge come piattaforma privilegiata di partenza per i charter: le opportunità di crescita identificate dagli operatori riguardano soprattutto l’ottimizzazione dei servizi e la qualità della formazione degli equipaggi.
Il porto e il progetto di riqualificazione
Portosole Sanremo è oggi in concessione al gruppo Reuben Brothers, guidato dai fratelli David e Simon Reuben, che hanno avviato un programma di riqualificazione del fronte mare, valorizzando la posizione strategica che collega l’Italia alla Costa Azzurra. Il porto, inaugurato nel 1978, si estende su circa 1.025 metri lineari di banchina, con uno specchio d’acqua di 167.500 metri quadrati e 2.740 metri di pontili.
La struttura offre 776 ormeggi, in grado di ospitare imbarcazioni fino a 90 metri di lunghezza, e costituisce un hub logistico e di servizi per il segmento di fascia alta del mercato nautico.
Contesto economico e opportunità per il territorio
L’organizzazione di manifestazioni come il Myba Charter Show 2026 genera ricadute economiche dirette e indirette: dall’occupazione stagionale nel settore dell’accoglienza e della manutenzione agli appalti per forniture tecniche e servizi accessori. La filiera del luxury yachting può stimolare investimenti in servizi portuali, facility management e formazione specializzata.
Per gli operatori e gli investitori italiani la sfida principale consiste nel perfezionare l’offerta integrata — logistica, assistenza tecnica, servizi a bordo e formazione — e nel creare un sistema che renda i porti nazionali non solo mete, ma anche basi operative competitive rispetto ai terminal della Francia.
Accanto alle opportunità commerciali, assume rilevanza la necessità di gestire gli aspetti regolatori e ambientali collegati alla crescita del traffico di grandi imbarcazioni, con scelte d’investimento orientate alla sostenibilità delle infrastrutture portuali e alla riduzione dell’impatto sul contesto marino e urbano.
Formazione e specializzazione del capitale umano
La domanda di professionalità qualificate per la gestione degli yacht di fascia alta evidenzia lo spazio per programmi formativi certificati e partnership tra scuole nautiche, cantieri e operatori charter. Investire nella formazione degli equipaggi significa migliorare la qualità del servizio e aumentare l’attrattività della base portuale italiana per armatori e broker internazionali.
Prospettive per investitori e stakeholder locali
La valorizzazione dei porti di eccellenza richiede una combinazione di capitale privato per le infrastrutture e interventi pubblici volti a snellire procedure e garantire servizi di qualità. Gli investitori dovrebbero valutare non solo la crescita della domanda, ma anche i costi di adeguamento ambientale e normativo, la stagionalità del traffico e la necessità di integrazione con l’offerta turistica territoriale.
Per gli enti locali, il coordinamento su pianificazione urbanistica, mobilità e promozione internazionale può trasformare eventi come il Myba Charter Show 2026 in leve stabili di sviluppo economico e occupazionale, se accompagnati da strategie di lungo periodo.
In sintesi
- Il rafforzamento dell’offerta di servizi portuali e della formazione specialistica rappresenta il nodo critico per convertire la domanda turistica in opportunità d’investimento stabili a livello locale.
- Gli investitori che considerano interventi in infrastrutture nautiche devono integrare criteri di sostenibilità e resilienza per mitigare i rischi regolatori e ambientali sul lungo termine.
- La competizione con i porti della Francia evidenzia il valore strategico di politiche di sistema che migliorino la connettività, la qualità del servizio e l’accessibilità delle basi operative italiane.