Intesa Sanpaolo guida il pool per i 900 milioni di euro a favore di Lavazza

Il Gruppo Lavazza blinda la liquidità e accelera sulla sostenibilità attraverso un nuovo contratto di finanziamento da 900 milioni di euro. L’operazione vede protagonista un pool di primari istituti internazionali, con un ruolo centrale affidato a Intesa Sanpaolo. La banca guidata da Carlo Messina (nella foto) ha agito attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking non solo come finanziatore e Mandated Lead Arranger, ma ricoprendo anche le cariche strategiche di Sustainability Coordinator e Agent.

Struttura e finalità del credito

Il pacchetto finanziario, destinato a supportare le generiche esigenze di gestione e sviluppo del colosso del caffè, è articolato in due tranche: una linea di credito Term Loan e una linea di credito Revolving, entrambe con una scadenza fissata a 5 anni. Al fianco di Intesa Sanpaolo (IMI CIB), il sindacato bancario comprende BofA Securities, BNL BNP Paribas, Crédit Agricole Italia, Crédit Agricole CIB Milan Branch, Mediobanca e Rabobank.

Focus ESG e meccanismo premiante

L’operazione si configura come un finanziamento ESG-linked. Sotto la regia di Intesa Sanpaolo e BNP Paribas in qualità di Sustainability Coordinator, il costo del credito è direttamente collegato al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità del Gruppo Lavazza. È previsto un meccanismo premiante che consentirà una modulazione dei margini al verificarsi di determinati parametri ambientali, sociali e di governance.

Sul fronte legale, le banche sono state assistite dallo studio Hogan Lovells, mentre il Gruppo Lavazza si è avvalso della consulenza di Eversheds Sutherland.