New York porta in tribunale Coinbase e Gemini per le offerte di mercati predittivi
- 22 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
New York ha presentato una causa contro Coinbase e Gemini, sostenendo che i loro prodotti di mercati predittivi legati a sport, intrattenimento ed elezioni violino le leggi statali sul gioco d’azzardo.
Le accuse principali
Secondo i ricorsi, le offerte dei mercati predittivi delle piattaforme costituiscono in realtà prodotti di gioco non autorizzati. L’accusa si basa sia sul modo in cui i servizi sono stati pubblicizzati, sia sul ruolo esercitato dalle piattaforme come bookmaker virtuali.
Nel ricorso contro Coinbase si legge:
“Quanto offerto dal convenuto attraverso la propria piattaforma è, per sua natura, gioco d’azzardo: consente a un giocatore di puntare o rischiare denaro sull’esito di una competizione di fortuna o su un evento futuro contingente non sotto il suo controllo o influenza, con la comprensione che riceverà qualcosa di valore al verificarsi di un determinato esito.”
L’ufficio del procuratore ha inoltre descritto l’interazione degli utenti come quella di “scommettitori” e ha sottolineato che “ogni contratto è una scommessa”, contestando la validità dell’argomentazione che tali contratti siano strumenti finanziari regolati a livello federale.
Il ricorso cita anche la possibilità, sulle piattaforme, di puntare tra i 18 e i 21 anni, mentre le norme di New York vietano a chi è sotto i 21 anni di partecipare al gioco d’azzardo tramite app mobili.
Reazioni delle società
Coinbase ha annunciato l’intenzione di difendere la classificazione dei propri prodotti come mercati regolamentati a livello federale e di impugnare le accuse davanti ai tribunali.
Paul Grewal ha scritto su X:
“I mercati predittivi sono borse nazionali soggette a regolamentazione federale.”
Gemini non ha rilasciato commenti pubblici al momento della presentazione della denuncia.
Il ruolo del regolatore federale
Il Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che sostiene di avere giurisdizione esclusiva sui mercati predittivi, è intervenuto in più procedimenti. Il presidente della commissione ha argomentato che anche i contratti legati allo sport rientrano nella competenza dell’agenzia.
La CFTC ha avviato azioni legali per impedire a diversi stati — tra cui Arizona, Connecticut e Illinois — di perseguire i fornitori di mercati predittivi, e ha chiesto di partecipare a procedure già in corso in altri stati per difendere l’applicabilità della regolamentazione federale.
Contesto giudiziario
Negli ultimi mesi più stati, tra cui Nevada e Washington, hanno intrapreso azioni legali simili, sostenendo che le scommesse legate allo sport siano effettivamente scommesse e non strumenti regolati dalla normativa federale sui derivati.
Questa controversia è già oggetto di ricorsi in corti d’appello multiple e ha buone probabilità di arrivare, in ultima istanza, davanti alla U.S. Supreme Court se i tribunali inferiori non forniranno una interpretazione definitiva.
Kalshi, uno dei principali operatori del settore, non è stato citato nel ricorso di New York presentato martedì. L’azienda aveva però avviato in autonomia lo scorso autunno un’azione contro la New York State Gaming Commission, chiedendo a un tribunale federale di stabilire che le leggi statali sul gioco non si applicano alla sua piattaforma; quella causa è ancora pendente presso il Southern District of New York.
Implicazioni per mercati e investitori
La disputa solleva questioni centrali sulla classificazione regolamentare di prodotti innovativi che combinano elementi di previsione e scambio. L’esito delle cause influenzerà la capacità delle piattaforme di offrire determinati contratti e avrà ripercussioni sulla strategia di prodotto e sulla valutazione degli operatori del settore.
Per gli investitori, l’incertezza normativa aumenta il rischio operativo: potenziali sanzioni statali o il blocco di servizi in mercati importanti potrebbero ridurre ricavi attesi e modificare rapidamente le prospettive finanziarie delle società coinvolte.
Dal punto di vista istituzionale, una sentenza che riconosca la competenza federale favorirebbe un quadro uniforme, mentre decisioni divergenti tra stati e tribunali potrebbero generare una frammentazione normativa con costi di conformità crescenti per gli operatori.
Prospettive e scenari possibili
Se i tribunali confermassero che i prodotti sono gioco d’azzardo non autorizzato, molte offerte dovranno essere ritirate o ristrutturate per conformarsi alle leggi statali. In alternativa, una conferma della giurisdizione della CFTC aprirebbe la strada a regolamentazioni federali che potrebbero favorire l’espansione su scala nazionale.
In ogni caso, il contenzioso determinerà precedenti giurisprudenziali fondamentali per il settore fintech e per la regolazione delle nuove forme di mercato che operano al confine tra tecnologia finanziaria e intrattenimento.
In sintesi
- La disputa tra stati e piattaforme mette a rischio il modello di business di chi offre mercati predittivi, con possibili interruzioni di servizio e svalutazioni per gli operatori se prevalgono interpretazioni restrittive.
- Una conferma della CFTC come unico regolatore potrebbe creare un quadro omogeneo favorevole alla crescita, ma richiederebbe nuove regole federali e tempi di adeguamento che inciderebbero sui piani di investimento.
- Per gli investitori italiani interessati al settore fintech, la situazione evidenzia il valore del rischio regolatorio: è consigliabile valutare esposizioni concentrate e considerare strategie di diversificazione per mitigare l’impatto di decisioni giudiziarie.