La svolta verso l’ia accelera: HIVE raccoglie nuovi fondi e Keel rimodella il portafoglio
- 22 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
HIVE Digital e Keel Infrastructure stanno rafforzando il loro orientamento verso le infrastrutture per l’intelligenza artificiale, segnando un ulteriore spostamento del settore dall’attività esclusiva di estrazione di bitcoin verso servizi di calcolo ad alte prestazioni.
HIVE Digital ha raccolto circa 115 milioni di dollari tramite un’emissione di obbligazioni convertibili a tasso zero, destinando i proventi all’espansione della propria rete di data center globale e all’incremento della capacità GPU.
L’azienda ha progressivamente puntato su data center di livello Tier III in Canada, Svezia e Paraguay, strutture pensate per sostenere contemporaneamente attività di mining di bitcoin, carichi di lavoro legati all’IA e al HPC (calcolo ad alte prestazioni). L’operazione è stata accompagnata da meccanismi di protezione contro la diluizione, come le cosiddette “capped call”, che limitano l’effetto sui soci esistenti in caso di conversione delle obbligazioni.
Strategia e significato dei data center Tier III
I data center certificati Tier III offrono capacità di manutenzione concorrente e maggiore continuità operativa, requisiti che li rendono appetibili non soltanto per il mining ma anche per clienti enterprise che richiedono affidabilità per carichi AI e HPC. Questo posizionamento permette alle società minerarie di diversificare le entrate e mitigare l’esposizione alla volatilità delle criptovalute.
Le obbligazioni convertibili a tasso zero sono uno strumento che consente di raccogliere capitale senza oneri finanziari immediati; la controparte è il potenziale aumento del numero di azioni in circolazione se i titolari convertono i titoli in azioni. L’uso di protezioni come la capped call è una pratica comune per limitare proprio questo rischio diluitivo.
Uscita dal Paraguay e rilancio di Keel
Keel Infrastructure, che fino a poco tempo fa operava con il nome Bitfarms, ha invece finanziato la sua transizione riducendo l’asset base: ha completato la cessione del sito da 70 MW in Paraguay per circa 13 milioni di dollari, cifra inferiore alle aspettative iniziali e motivata dal peggioramento dei margini nel mining di bitcoin nella regione.
Ben Gagnon ha detto:
“Si tratta di un’uscita netta dall’America Latina.”
Ben Gagnon ha detto:
“Siamo concentrati e impegnati a costruire l’infrastruttura di base per sostenere l’economia dell’IA in Nord America.”
Ben Gagnon ha aggiunto:
“I proventi anticipano di fatto ‘due o tre anni’ di flussi di cassa attesi.”
Secondo la società, la vendita chiude definitivamente la presenza operativa in America Latina e libera risorse che saranno riallocate verso progetti HPC e AI in Nord America, dove la domanda per infrastrutture scalabili e affidabili sta crescendo.
Sul breve termine i titoli di entrambe le società hanno registrato un rialzo di circa il 7% in seguito agli annunci, segnale che il mercato premia la strategia di diversificazione. Tuttavia, gli analisti avvertono che la transizione verso infrastrutture per l’IA richiede investimenti ingenti, una gestione accurata dei costi energetici e contratti commerciali che assicurino ricavi stabili oltre il ciclo delle criptovalute.
Per gli investitori e gli operatori italiani, la trasformazione del modello di business di questi operatori evidenzia alcune tendenze rilevanti: aumento della domanda globale di GPU e sistemi di raffreddamento, iperspecializzazione dei data center e potenziali opportunità per fornitori di tecnologia e servizi energetici in mercati maturi come l’Europa.
Nel complesso, la scelta di concentrare risorse su infrastrutture per l’IA e il HPC rappresenta una risposta strategica alla volatilità del mercato crypto e alle pressioni sui margini nelle aree a costi energetici meno favorevoli.
In sintesi
- La riallocazione di capitali verso data center per AI e HPC riduce la dipendenza dalle entrate da mining e può stabilizzare i flussi nel medio termine, ma aumenta l’esposizione a cicli di investimento intensivi.
- La vendita di asset in Paraguay e il reinvestimento in Nord America evidenziano una preferenza per mercati con maggiore stabilità regolatoria ed energetica, elemento rilevante per gli investitori istituzionali europei.
- La crescente domanda di GPU e infrastrutture affidabili crea opportunità per fornitori italiani di componenti, sistemi di raffreddamento e servizi di gestione energetica, ma richiede capacità di scala e competenze specialistiche.