Intelligenza artificiale e alleanza pubblico-privato: Intesa Sanpaolo guida la lotta al crimine finanziario
- 21 Aprile 2026
- Posted by: Tiziano
- Categoria: Editoriale
Intesa Sanpaolo e Anti Financial Crime Digital Hub – il consorzio costituito dalla Banca con Intesa Sanpaolo Innovation Center, il Politecnico di Torino e l’Università di Torino – hanno organizzato la scorsa settimana alle OGR di Torino un workshop sulla cooperazione tra pubblico e privato e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel contrasto del crimine finanziario. Intesa Sanpaolo e AFC Digital Hub hanno presentato i risultati di un progetto pilota di partenariato sviluppato in Piemonte e Valle d’Aosta assieme al Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza, alla Direzione Investigativa Antimafia, all’Unità di Supervisione e Normativa antiriciclaggio della Banca d’Italia e all’Unità di Informazione Finanziaria per l’identificazione di tipologie di rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e la sperimentazione di modelli innovativi di intercettamento delle operazioni sospette, grazie all’intelligenza artificiale, con particolare riferimento al fenomeno delle frodi fiscali mediante false fatturazioni.
Un modello di partenariato per il sistema nazionale
Il progetto pilota ha rappresentato la prima significativa iniziativa a livello italiano di partenariato pubblico privato per il contrasto della criminalità finanziaria, a seguito del quale la Banca d’Italia, l’Unità di Informazione Finanziaria e l’Associazione Bancaria Italiana hanno promosso l’avvio di una partnership a livello nazionale estesa a tutte le principali banche del Paese. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo, AFC Digital Hub, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Politecnico di Torino e Università di Torino ha consentito la condivisione di tecnologie e competenze e ha portato allo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale mirate, in particolare, al monitoraggio delle transazioni, tramite la formulazione di algoritmi dedicati.
I protagonisti dell’evento e il confronto istituzionale
L’evento alle OGR è stato aperto dal Presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, nella foto, dal Comandante interregionale della Guardia di Finanza per il Nord Ovest, Generale Virgilio Pomponi, e dal Presidente dell’Anti Financial Crime Digital Hub, Piero Boccassino. I lavori sono proseguiti con gli interventi del Comandante del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Torino, Generale Alessandro Langella, del Responsabile dell’Unità di Supervisione e normativa antiriciclaggio della Banca d’Italia, Sebastiano Laviola, del Capocentro di Torino della Direzione Investigativa Antimafia, Tommaso Pastore, del Direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, Enzo Serata, e della Responsabile del Governo operativo dell’ABI, Veronika Vavrova. All’evento ha altresì partecipato Nick Maxwell, responsabile del Future of Financial Intelligence Sharing Programme del Royal United Services Institute di Londra.
Algoritmi avanzati contro il crimine finanziario
“La nostra iniziativa di partenariato pubblico privato ha portato alla costruzione di un algoritmo che utilizza tecniche di intelligenza artificiale che è stato sperimentato da Intesa Sanpaolo su oltre 40mila persone giuridiche clienti delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, permettendo l’individuazione di più di 30 casistiche di potenziali frodi fiscali sul territorio nazionale” – afferma Piero Boccassino, Presidente dell’Anti Financial Crime Digital Hub – “Guardia di Finanza, DIA, Banca d’Italia e UIF hanno avuto un ruolo estremamente importante nella costruzione dell’algoritmo, fornendo suggerimenti per la definizione dei parametri in base alle loro esperienze operative. Grazie alla nuova legislazione europea in materia di contrasto al riciclaggio, che ha definito i criteri con i quali le banche potranno mettere a fattore comune i dati della clientela a più elevato rischio, si aprono nuove importanti prospettive di collaborazione a livello di sistema, con l’obiettivo di contrastare meglio una criminalità che usa schemi complessi con il coinvolgimento di una pluralità di operatori finanziari”.