Geopolitica: i giovani protagonisti del festival di Trento
- 20 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Cinque giorni per riflettere sulle trasformazioni del sistema economico, sui nuovi centri di potere e sulle aspettative delle nuove generazioni: si prepara a tornare l’edizione 21 del Festival dell’Economia di Trento, in calendario dal 20 al 24 maggio e incentrata sul tema «Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani».
La manifestazione riunisce una platea molto ampia di partecipanti: oltre settecento relatori tra premi Nobel, ministri, esponenti del mondo accademico, rappresentanti delle istituzioni e protagonisti della business community nazionale e internazionale. Negli ultimi anni l’evento è cresciuto notevolmente, attirando decine di migliaia di visitatori e consolidandosi come luogo di incontro e dibattito sulle politiche economiche e sulle strategie di sviluppo.
Organizzato dal Gruppo Il Sole 24 ORE in collaborazione con Trentino Marketing per conto della Provincia Autonoma di Trento, e con il contributo del Comune di Trento e della Università di Trento, il festival ha perseguito negli anni una formula che combina conferenze, tavole rotonde e momenti di confronto aperto tra istituzioni, imprese e società civile.
La durata
Alla luce del forte interesse del pubblico e della ricchezza del programma, gli organizzatori hanno deciso di ampliare la manifestazione portandola a cinque giornate a partire dal 2026. L’estensione dà maggiore spazio ai temi emergenti, consente una migliore articolazione degli incontri e aumenta le opportunità di networking per delegazioni internazionali, investitori e rappresentanti delle istituzioni.
Il filo conduttore
Il tema scelto per l’edizione dialoga con i principali nodi della contemporaneità: la crisi della fiducia nel modello della globalizzazione regolata dal mercato, la concentrazione di potere economico e tecnologico nelle mani delle Big Tech, e il ruolo sempre più assertivo di sistemi politici autoritari come Russia e Cina. In parallelo il festival intende esaminare le aspettative e le paure delle giovani generazioni di fronte a questi cambiamenti.
L’Advisory Board che ha indicato il titolo è presieduto da Fabio Tamburini e comprende esperti come Elena Beccalli, Marco Fortis, Paolo Magri, Emma Marcegaglia, Giulio Sapelli e Giulio Tremonti. Il gruppo si propone di mettere a confronto prospettive diverse, dall’economia pubblica alle dinamiche imprenditoriali, per delineare scenari utili all’elaborazione delle politiche pubbliche.
Sul piano geopolitico il dibattito evidenzia una posizione di vulnerabilità per Europa e Italia: pressione esterna da parte degli Stati Uniti, rallentamento della crescita economica, carenze di leadership e una crisi demografica che riduce il potenziale produttivo. Riaccendere la fiducia dei giovani nella possibilità di costruire un futuro competitivo in Europa è considerato prioritario per la stabilità sociale ed economica.
Il confronto previsto al festival toccherà anche aspetti pratici di policy: regolazione delle piattaforme digitali, investimenti in ricerca e istruzione per l’intelligenza artificiale, politiche migratorie e incentivi per le imprese che favoriscano la formazione e la permanenza dei talenti sul territorio. Questi temi hanno ricadute dirette su mercato del lavoro, attrazione degli investimenti e strategie industriali nazionali.
Dal punto di vista locale, l’allungamento della manifestazione migliorerà l’indotto per il territorio di Trento: ricadute nel settore turistico, nella ristorazione e nei servizi culturali si combinano con la crescita della reputazione del territorio come hub di discussione economica, fattore che può favorire progetti di sviluppo e collaborazioni internazionali.
Per gli operatori economici e gli investitori il festival rappresenta un osservatorio sui segnali politici e regolatori che influiranno sui prossimi anni: dalla governance delle tecnologie digitali alle scelte di politica industriale e fiscale in chiave competitiva per l’Italia e per l’Europa.
In sintesi
- L’estensione a cinque giorni aumenta il valore strategico dell’evento come piattaforma per orientare scelte di politica economica e regolamentazione, segnalando priorità rilevanti per i mercati finanziari e gli investitori istituzionali.
- Il focus su Intelligenza artificiale e sulle concentrazioni di potere digitale suggerisce opportunità d’investimento nei settori legati alla governance dei dati, alla cybersecurity e alla formazione specialistica.
- Il tema demografico e la necessità di attrarre giovani competenze indicano un’occasione per riforme strutturali in servizi, infrastrutture e politiche del lavoro, ambiti che possono generare domanda per progetti di investimento a lungo termine in Italia.