Questo pool di mining Bitcoin consente agli utenti di tenere un intero btc e ha appena trovato il suo secondo blocco
- 18 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Parasite Pool ha estratto il blocco 945,601, segnando il secondo successo dalla sua nascita in aprile 2025 e arrivando a circa 48 giorni dal primo blocco registrato al numero 938,713 a fine febbraio.
Il blocco conteneva 7.398 transazioni e ha generato 0,002 BTC in commissioni, mentre il valore di mercato di Bitcoin in quel momento si attestava intorno ai 76.213 dollari.
Il modello ibrido del pool
Parasite Pool adotta una formula ibrida che si pone a metà strada tra il meccanismo industriale “pay-per-share” e la logica puramente lotteristica dei pool solo-vincitori.
In pratica, il minatore che risolve un blocco riceve immediatamente 1 BTC come premio diretto; i restanti 2,125 BTC più le commissioni vengono invece ripartiti proporzionalmente tra tutti i partecipanti in base alle share inviate dal precedente blocco.
Non sono previste commissioni di partecipazione e i pagamenti vengono instradati tramite la Lightning Network, una scelta tecnica pensata per velocizzare i versamenti verso i miner domestici.
Contesto tecnico ed economico
Il mining valida Bitcoin facendo competere macchine specializzate nella risoluzione di un puzzle crittografico ogni ~10 minuti: il vincitore ottiene il diritto di aggiungere il blocco alla blockchain e incassa il premio.
Attualmente la ricompensa di blocco è pari a 3,125 BTC (dimezzata dall’halving di aprile 2024), con una nuova riduzione programmata a 1,5625 BTC nel 2028. A queste cifre si aggiungono le commissioni di transazione raccolte dal blocco stesso.
La competizione è dominata da operatori industriali che sfruttano impianti a scala di magazzino con hardware ASIC dedicato e consumi elettrici paragonabili a quelli di una piccola città. I pool nascono per ridurre la varianza dei ricavi aggregando l’hashrate di migliaia di partecipanti e ripartendo i proventi in base al contributo.
Target e origine del progetto
Parasite Pool è stato fondato dal progettista pseudonimo ZK Shark, noto per la creazione della collezione NFT Ordinal Maxi Biz su Bitcoin, e ha come obiettivo principale i miner che operano da casa, meno serviti dai grandi pool tradizionali.
Confronto con i pool tradizionali
I pool di tipo “solo” come CKpool offrono il premio intero al risolutore meno una commissione fissa (tipicamente 2%), ma la realtà statistica implica che la maggioranza dei partecipanti non vedrà mai la risoluzione di un blocco.
La soluzione di Parasite Pool mira a conciliare la possibilità di un guadagno consistente per chi trova il blocco (la componente lotteristica) con un flusso continuo di piccole entrate proporzionali, così da mantenere l’interesse dei minatori nei periodi di inerzia.
Validazione e performance
Il secondo blocco assume un peso maggiore rispetto al primo perché dimostra la capacità del pool di mantenere hashrate e partecipazione durante l’intervallo di 48 giorni tra i pagamenti.
Attualmente la potenza dichiarata del pool si attesta sui 52 petahash al secondo, in calo rispetto a un picco di 182 PH/s toccato a giugno 2025; questi valori rappresentano una frazione molto ridotta dell’hashrate stimato della rete, dell’ordine dello zettahash complessivo.
La conferma di due cicli di distribuzione reale fornisce una più solida validazione del meccanismo proporzionale rispetto a una singola estrazione casuale.
Tendenza dei miner domestici
Negli ultimi mesi si sono verificati casi sporadici di minatori domestici o piccoli operatori che hanno ottenuto ricompense significative violando le attese statistiche, talvolta affiancati dall’uso temporaneo di hashrate in cloud per aumentare le probabilità.
Questi episodi mostrano che, sebbene la probabilità individuale rimanga bassa, la variabilità del mercato e le strategie ibride possono favorire forme alternative di partecipazione rispetto alla centralizzazione industriale.
Valutazione e prospettive
Per determinare la sostenibilità del modello di Parasite Pool serviranno ulteriori estrazioni: un terzo blocco entro i prossimi due mesi rafforzerebbe la tesi che la formula ibrida mantiene attivi i partecipanti, mentre una siccità di sei mesi suggerirebbe che i primi risultati potrebbero essere stati eccezioni statistiche.
Sul piano operativo, la combinazione tra premio diretto e ripartizione proporzionale può ridurre la percezione di rischio per i miner domestici e trattenere capacità di calcolo anche quando i premi assoluti si riducono per effetto degli halving futuri.
Rimane però cruciale il bilancio tra ricavi e costi, in particolare il costo dell’energia e l’efficienza degli ASIC: senza condizioni elettriche favorevoli e hardware competitivo, la partecipazione domestica continuerà a essere limitata.
Implicazioni per il mercato
L’emergere di pool che sperimentano formule miste rappresenta un segnale di adattamento del settore a una fase di ricompense decrescenti e a una crescente pressione sui costi energetici.
Per gli investitori e gli operatori italiani interessati al settore, il modello suggerisce opportunità per soluzioni locali di pooling o servizi correlati (software di routing delle ricompense, integrazione Lightning): tuttavia, l’attrattiva economica dipenderà in larga misura dalla competitività dei prezzi dell’energia e dalla regolazione nazionale sulle attività di mining.
In sintesi
- La formula ibrida di Parasite Pool potrebbe ridurre la volatilità di reddito per i miner domestici, rendendo più prevedibili i flussi di cassa e potenzialmente aumentando la partecipazione individuale.
- Per gli investitori italiani, il successo di modelli del genere aprirebbe spazi a servizi a valore aggiunto (es. integrazione Lightning, hosting a basso costo), ma la redditività resta vincolata ai costi energetici e all’efficienza hardware.
- Se adottata in scala, una maggiore diffusione di pool ibridi può influenzare la distribuzione dell’hashrate sulla rete, con implicazioni sulla centralizzazione e sulle dinamiche competitive del settore mining.