Crescita a doppia cifra: l’internet delle cose accelera
- 18 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
È una presenza sempre più diffusa e spesso invisibile: gli oggetti connessi stanno permeando la vita quotidiana e i processi produttivi in Italia, con una crescita che interessa sia il numero di dispositivi sia il valore economico del mercato.
Secondo i dati presentati dall’Osservatorio Internet of Things (IoT) del Politecnico di Milano, nel 2025 in Italia gli oggetti connessi attivi erano oltre 175 milioni — più di tre per abitante — con una crescita annua significativa. Il mercato complessivo mostra un’espansione a doppia cifra, guidata da applicazioni industriali e infrastrutturali che stanno incorporando capacità sempre più avanzate.
Edge AI e nuovi paradigmi di elaborazione
Una tendenza cruciale è l’integrazione dell’intelligenza artificiale direttamente sui dispositivi o in prossimità della fonte dati, nota come Edge AI. Questa architettura riduce la dipendenza dal cloud per l’elaborazione immediata, abbassa la latenza e ottimizza l’uso della banda, permettendo risposte in tempo reale particolarmente utili in ambito industriale e infrastrutturale.
Parallelamente emergono soluzioni basate su agenti intelligenti, identificate come Agentic AI, che possono agire in modo autonomo o semi-autonomo per perseguire obiettivi specifici, adattando il comportamento in funzione dei risultati e dell’interazione con l’ambiente.
Settori trainanti e dinamiche di mercato
Tra le applicazioni più diffuse rimangono le soluzioni per le utility — come i contatori intelligenti per elettricità, acqua e gas — che rappresentano una fetta importante del mercato e includono molte installazioni in fase di sostituzione per fine vita dei dispositivi.
Il comparto delle auto connesse è un altro ambito in rapido sviluppo: nel 2025 si è registrato un aumento delle vetture dotate di connettività a bordo, sostenuto dalla diffusione delle SIM e dalle applicazioni assicurative basate sulla scatola nera. Anche le infrastrutture di trasporto intelligenti, spesso finanziate con risorse del PNRR, stanno crescendo per attività di monitoraggio, gestione e manutenzione predittiva di strade, ponti e gallerie.
Alcune aree, come lo smart building, hanno rallentato in seguito alla rimodulazione degli incentivi fiscali legati ai bonus sull’efficienza energetica, mentre la smart factory e la smart city continuano a consolidare investimenti e progetti specifici.
Adozione industriale e incentivi
L’adozione dell’IoT nel settore industriale italiano è significativa: una larga parte delle grandi imprese ha già realizzato almeno un progetto, e le medie imprese stanno accelerando. I piani di incentivazione pubblica hanno svolto un ruolo da catalizzatore degli investimenti.
Giulio Salvadori ha osservato:
“L’offerta di soluzioni IoT continua a evolvere, spingendo molte aziende a valorizzare i dati raccolti dagli oggetti connessi per sviluppare nuovi servizi e integrare l’Intelligenza Artificiale. Oltre la metà delle grandi imprese e un terzo delle medie stanno già lavorando in questa direzione o prevedono di farlo entro un anno, e il 40% delle imprese rileva ritorni sull’investimento già misurabili.”
Nel 2025 i crediti e le agevolazioni legate alla Transizione 4.0 e alla Transizione 5.0 hanno contribuito in modo sostanziale allo sviluppo dei progetti di Industrial IoT, con erogazioni che hanno sostenuto investimenti in tecnologie digitali e automazione. Sul periodo immediatamente successivo sono previsti ulteriori stanziamenti che potrebbero intensificare il ritmo degli interventi tecnologici.
Angela Tumino ha concluso:
“Un ruolo chiave è stato giocato dagli incentivi, ma la complessità procedurale e le frequenti revisioni normative hanno generato incertezza tra le imprese; una maggiore stabilità delle regole sarebbe fondamentale per mantenere l’inerzia degli investimenti.”
Implicazioni operative e sfide
L’evoluzione tecnologica apre opportunità operative importanti: la capacità di processare dati localmente consente di avviare interventi predittivi, aumentare l’efficienza energetica e migliorare la sicurezza delle infrastrutture. Tuttavia permangono criticità su interoperabilità, governance dei dati e standard di sicurezza, che richiedono coordinamento tra imprese, enti regolatori e centri di ricerca.
Per il sistema-paese, la sfida è duplice: valorizzare il ritorno economico degli investimenti tecnologici e garantire che le politiche pubbliche favoriscano una transizione stabile e prevedibile, riducendo i rischi normativi che frenano l’adozione su larga scala.
Prospettive per imprese e investitori
Le imprese italiane che sapranno integrare IoT e intelligenza artificiale a livello di processo potranno ottenere vantaggi competitivi misurabili, sia in termini di efficienza operativa sia di nuovi servizi offerti al mercato. Per gli investitori, i settori legati a infrastrutture, mobilità connessa e automazione industriale mostrano potenziali di crescita stabili, purché si tenga conto del quadro normativo e delle tempistiche di ammortamento degli investimenti tecnologici.
In conclusione, il percorso di diffusione dell’IoT in Italia appare consolidato ma non privo di ostacoli: serve una governance più chiara degli incentivi, standard condivisi e investimenti nelle competenze per tradurre l’innovazione tecnologica in valore economico sostenibile.
In sintesi
- La crescente integrazione di Edge AI negli oggetti connessi riduce la dipendenza dal cloud e crea opportunità per servizi real-time che possono valorizzare filiere produttive italiane ad alta intensità tecnologica.
- La variabilità normativa sugli incentivi rappresenta un rischio per la pianificazione degli investimenti: stabilità e chiarezza regolamentare sono essenziali per attrarre capitale privato a lungo termine.
- Per gli operatori finanziari, i segmenti infrastrutturali e della mobilità connessa offrono occasioni d’investimento resilienti, soprattutto se accompagnati da piani di manutenzione predittiva e upgrading tecnologico.
- Lo sviluppo delle competenze e degli standard di sicurezza e interoperabilità sarà determinante per trasformare i flussi di dati IoT in vantaggi competitivi diffusi per le imprese italiane.