Alstom punta su Vado con investimenti da 20 milioni
- 15 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Alstom ha celebrato il 120° anniversario dello stabilimento di Vado Ligure e ha annunciato che, entro il 2026, gli investimenti sul sito raggiungeranno circa 20 milioni di euro, mentre il piano industriale del gruppo prevede complessivamente circa 63 milioni di euro destinati alle fabbriche italiane.
Stabilimento di Vado Ligure e trasformazione tecnologica
Andrew De Leone ha detto:
“Il sito di Vado Ligure rappresenta un centro di eccellenza nella rete produttiva italiana di Alstom. Negli ultimi anni abbiamo orientato risorse significative per trasformarlo in un hub dedicato alle tecnologie avanzate: produzione, innovazione e servizi di manutenzione sono oggi il cuore delle attività del sito.”
Lo stabilimento è stato riorganizzato per ospitare linee produttive e attività di manutenzione su prodotti chiave, tra cui le locomotive Traxx nelle versioni Universal e Multisystem, power car per i treni a idrogeno e le cabine di guida per la piattaforma Coradia Stream. Questa specializzazione mira a coniugare capacità manifatturiere locali con tecnologie a basso impatto ambientale.
Piano industriale e posizionamento sul mercato
Andrew De Leone ha detto:
“L’Italia è un mercato strategico per noi. Il piano che abbiamo varato contempla oltre 63 milioni di euro per rafforzare capacità produttive, innovazione e soluzioni sostenibili in stabilimenti come Vado Ligure, Savigliano e Firenze. L’impegno delle autorità nel riconoscere il settore ferroviario come priorità nazionale ha creato le condizioni di fiducia necessarie per investire.”
Secondo l’azienda, la combinazione tra politiche industriali nazionali e investimenti privati ha prodotto risultati misurabili: centinaia di convogli ad alta e media capacità costruiti in Italia, commesse per l’esportazione e l’introduzione di soluzioni a basse emissioni come il primo treno a idrogeno realizzato sul territorio nazionale.
Impatto occupazionale e fabbisogno di competenze
Il gruppo in Italia impiega attualmente circa 4.300 dipendenti e negli ultimi due anni ha registrato una crescita della forza lavoro che si aggira sulle 600 unità.
Andrew De Leone ha detto:
“Con l’espansione dei nostri progetti industriali e tecnologici prevediamo un ulteriore aumento dell’occupazione. Continueremo a cercare profili specializzati in ingegneria, tecnologie digitali e manutenzione ferroviaria, competenze fondamentali per sostenere la transizione verso soluzioni di mobilità più sostenibili.”
Oltre all’effetto diretto sull’occupazione, gli investimenti favoriscono la filiera locale: fornitori, centri di ricerca e realtà formative possono beneficiare della domanda di componentistica e servizi tecnologici, rafforzando l’ecosistema industriale regionale.
Ruolo strategico e prospettive per l’export
La strategia di Alstom in Italia punta non solo a soddisfare il mercato interno, ma anche a utilizzare la piattaforma produttiva nazionale per sostenere l’internazionalizzazione dei clienti e l’export di soluzioni integrali, che includono materiale rotabile, sistemi di segnalamento e soluzioni digitali per la gestione delle reti.
La collaborazione con partner nazionali come FS viene citata come esempio di sinergia tra committenti e industria, utile a sviluppare progetti complessi e a esportare il modello italiano di integrazione tra prodotto, servizio e competenze tecniche all’estero.
In prospettiva, il rafforzamento degli stabilimenti italiani e l’aumento degli investimenti dedicati a sostenibilità e digitalizzazione dovrebbero consolidare la posizione del paese nella filiera europea del trasporto ferroviario e favorire nuove opportunità di crescita industriale e occupazionale.