ItalyX sbarca sulla blockchain con l’asset che certifica il made in Italy

La forza del Made in Italy emerge anche nei dati più recenti: nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto il livello record di 643 miliardi di euro, nonostante le difficoltà globali e le tensioni sui mercati internazionali.

Vittorio Biscarini ha dichiarato:

“Grazie ai nuovi investimenti, i difetti dei nostri prodotti si sono ridotti al 2 per mille.”

Augusto Ciarrocchi ha aggiunto:

“L’innovazione continua è la chiave delle nostre aziende per vincere nella fascia alta di gamma.”

Le osservazioni dei rappresentanti di settori differenti — dall’outdoor alla ceramica — raccontano microesperienze che contribuiscono a un quadro più ampio: l’ecosistema produttivo italiano continua a puntare su qualità, tecnologia e riconoscibilità internazionale per sostenere la crescita delle esportazioni.

In questo contesto prende corpo ItalyX, la piattaforma promossa dal Gruppo Il Sole 24 Ore in collaborazione con Confindustria, concepita per certificare e valorizzare le imprese manifatturiere italiane sui mercati esteri. L’iniziativa vuole attribuire valore alle aziende che puntano sui mercati globali, offrendo strumenti di certificazione, visibilità e storytelling digitale.

Obiettivi e numeri del progetto

Ad oggi ItalyX conta quasi 200 aziende aderenti, di cui circa 180 certificate, per un totale di fatturato complessivo che supera i cinque miliardi di euro. Questi dati evidenziano sia l’interesse da parte delle imprese sia la capacità del progetto di attrarre realtà produttive con ambizioni internazionali.

Maria Carmela Colaiacovo ha spiegato:

“Il Made in Italy è un caposaldo della nostra identità economica, culturale e produttiva: la sfida per le imprese oggi è capire come possa evolvere e rafforzarsi in un contesto globale in rapido cambiamento. Con ItalyX il Gruppo Il Sole 24 ORE e Confindustria accompagnano le aziende sui mercati internazionali, generando valore, riconoscibilità e competitività per l’intero Sistema.”

La certificazione offerta dalla piattaforma punta non solo a validare la qualità produttiva, ma anche a creare un’identità digitale riconoscibile a livello internazionale, facilitando l’accesso a reti commerciali, partner e investitori.

Strumenti e innovazione della piattaforma

Tra le novità annunciate vi sono la registrazione delle certificazioni su blockchain, che garantirà una identità digitale univoca per ogni attestazione, e il lancio della collana editoriale ItalyX Stories, pensata per raccontare percorsi aziendali di eccellenza e rafforzare la narrazione del valore produttivo italiano.

Federico Silvestri ha commentato:

“ItalyX è un progetto strategico che incarna la missione del nostro Gruppo: contribuire in modo concreto al Sistema Paese, sostenendo la crescita delle imprese, grandi e piccole, in una relazione virtuosa tra pubblico e privato a servizio del Made in Italy.”

La piattaforma si propone inoltre come hub di connessione tra impresa e capitale, favorendo sinergie lungo il network del Gruppo Il Sole 24 Ore e ampliando gli strumenti a disposizione delle imprese per migliorare la propria offerta sul mercato globale.

Il contributo di Confindustria e il contesto competitivo

Maurizio Tarquini ha osservato:

“I risultati raggiunti dal nostro export non sono scontati, perché gli altri paesi non stanno a guardare. Occorre lavorare costantemente e la crescita del Made in Italy passa anche da un ecosistema solido, integrato e che guarda al futuro.”

Oltre alla certificazione, Confindustria sottolinea l’importanza di politiche di sistema che favoriscano l’accesso al credito, l’adozione tecnologica e la formazione professionale, elementi essenziali per mantenere e ampliare la competitività delle imprese italiane sui mercati esteri.

Scalabilità, finanza e narrazione aziendale

Una parte importante del dibattito si è concentrata su come le imprese possano crescere in modo sostenibile: aggregazione in ecosistemi produttivi, utilizzo di piattaforme digitali e ricerca di capitale sono alcune delle leve individuate per favorire la scalabilità e la riconoscibilità del brand.

Eraldo Minella ha spiegato:

“Le analisi svolte hanno evidenziato un grande interesse dei clienti per avere questo strumento digitale, in grado di arricchire e qualificare la narrazione aziendale, che può essere veicolato presso stakeholder, partner e network di riferimento.”

Gionata Tedeschi ha aggiunto:

“Scalabilità e crescita dimensionale, così come finanza e riconoscibilità del brand, sono elementi essenziali su cui lavorare. Le imprese che crescono sono quelle che stanno dentro ecosistemi, filiere integrate, piattaforme e network.”

La convergenza tra industria, innovazione e capitale emerge come condizione per rendere le eccellenze produttive italiane sempre più riconoscibili e competitive. In un mercato globale in rapida evoluzione, iniziative come ItalyX cercano di offrire strumenti concreti per sostenere questa transizione, promuovendo trasparenza, validazione digitale e una narrazione coerente del valore prodotto dalle imprese italiane.



Author: Tony
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