Dalle stufe di design ai modellini Lego: la fibra che rilancia le aziende italiane

Tre esperienze imprenditoriali italiane sono state presentate per evidenziare l’importanza della fibra ottica per le imprese. Le testimonianze hanno riguardato ambiti molto differenti — dall’energia al design delle stufe fino alla produzione e spedizione di modellini in mattoncini — e sono state raccolte nel corso dell’evento «Fibra ottica: il futuro del Made in Italy», promosso da Open Fiber in prossimità della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Testimonianze aziendali

Nel settore energetico è intervenuto Gennaro Ardolino, Chief Innovation Officer di Graded, società che progetta e realizza impianti e soluzioni energetiche. Ha illustrato come la connessione a banda larga sia diventata fondamentale per attività come il monitoraggio remoto degli impianti, l’individuazione tempestiva delle anomalie e l’ottimizzazione della manutenzione predittiva.

Ardolino ha inoltre sottolineato l’impatto della connettività sull’approvvigionamento e sull’integrazione della filiera: l’accesso stabile e veloce ai dati permette di selezionare fornitori in tempo reale, condividere progetti complessi e gestire sistemi distribuiti su scala internazionale, favorendo così i processi di internazionalizzazione.

Stefano Moretti, amministratore delegato di Moretti Design, ha raccontato l’esperienza di un produttore di stufe di design: con la fibra è aumentata la stabilità della connessione, che si è praticamente raddoppiata, mentre la velocità e i tempi di risposta sono cresciuti di circa il 20%.

Secondo Moretti, questi miglioramenti si traducono in vantaggi pratici per la produzione e la progettazione: flussi di lavoro CAD più fluidi, aggiornamenti software più rapidi, gestione efficiente dell’e‑commerce e del customer care, oltre a una migliore integrazione con fornitori e centri di assistenza remoti.

Infine, Stefano Mapelli, fondatore di SteBrick, ha descritto la sua realtà produttiva specializzata in modellini costruiti con mattoncini e spediti in tutto il mondo. Più della metà dei prodotti viene venduta al di fuori della Europa: circa il 50% negli Usa e un ulteriore 10% distribuito tra Australia e paesi dell’Asia.

Mapelli ha evidenziato che, oltre alla logistica, la connettività è essenziale per le collaborazioni con i designer e per la gestione quotidiana delle attività internazionali: call, piattaforme cloud e software di gestione richiedono una rete affidabile e performante.

Adozione della rete e impatto economico

L’obiettivo, dopo l’espansione infrastrutturale, è aumentare l’adozione della rete sul territorio: questo è il messaggio centrale emerso dall’incontro, con particolare attenzione alle imprese di piccole e medie dimensioni e alle aree meno servite, le cosiddette «zone bianche».

Giuseppe Gola ha detto:

“Il nostro sforzo è lavorare per creare un’infrastruttura che funzioni e venga utilizzata al massimo da tutti.”

Lo sforzo dichiarato dalla leadership di Open Fiber è accompagnato da interlocuzioni con il MIMIT — il Ministero delle Imprese e del Made in Italy — per promuovere politiche che favoriscano l’adozione delle tecnologie digitali. Tali colloqui mirano a definire strumenti di accompagnamento per le imprese, come incentivi, programmi di formazione digitale e servizi di consulenza per l’adozione delle soluzioni cloud e IoT.

In termini di impatto economico, studi di sistema evidenziano un elevato ritorno sugli investimenti nella banda larga. Un’analisi di Deloitte, società internazionale di consulenza, indica che ogni euro investito nella fibra può generare fino a 4,4 euro di valore aggiunto in termini di PIL, grazie ai guadagni di produttività, all’espansione dei mercati e alla maggiore efficienza operativa.

Per consolidare questi benefici sono necessari sforzi coordinati tra pubblico e privato: completamento delle infrastrutture, incentivi mirati per le piccole e medie imprese, investimenti in competenze digitali e percorsi di accompagnamento per modernizzare processi produttivi e canali commerciali.

Il quadro emerso dall’evento sottolinea come la diffusione di una connettività stabile e performante sia un elemento strategico per la competitività del Made in Italy, capace di favorire internazionalizzazione, innovazione e resilienza delle filiere produttive.



Author: Tony
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