Lvmh: ricavi a 19 miliardi, in aumento dell’1% ma -6% reported nel primo trimestre
- 13 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nel segmento Selective Retailing la crescita organica dei ricavi è stata del 4% (-3% su base reported), raggiungendo circa 4 miliardi di euro, con Sephora che ha mantenuto una solida espansione in tutte le aree geografiche, guadagnando quote di mercato e rafforzando la propria leadership a livello globale.
La rete retail ha proseguito il piano di espansione, in particolare nel Regno Unito, dove il marchio ha registrato un aumento della domanda. Nel contempo, Dfs ha siglato un accordo con China Tourism Group Duty Free per acquisire attività nella Greater China, in particolare le gallerie di Hong Kong e Macao, mentre le concessioni aeroportuali di Los Angeles e San Francisco sono state cedute a Duty Free Americas.
La storica insegna Le Bon Marché ha continuato a puntare su una strategia di differenziazione, articolata su un calendario esclusivo di eventi e iniziative volte ad attrarre una clientela selezionata.
Prospettive future
Nel mese di marzo il gruppo Lvmh ha rilevato un forte calo della domanda nel Medio Oriente, variabile tra il 30% e il 70% a seconda dei centri commerciali e delle specifiche attività. La direttrice finanziaria, Cecile Cabanis, ha fornito dettagli della situazione durante la conference call con gli analisti.
Cecile Cabanis ha detto:
“In media il deterioramento è stato del 50%.”
Cecile Cabanis ha detto:
“L’impatto complessivo sarebbe di circa tre punti a marzo e un punto sull’intero trimestre.”
Cecile Cabanis ha detto:
“Francamente, penso che l’esito sia difficile da prevedere. Quello che non abbiamo ancora osservato è un rimpatrio della ricchezza, e quello che sappiamo è che la ricchezza non è scomparsa. Ci sarà un momento in cui la vedremo riemergere, probabilmente altrove, e questo potrà mitigare l’impatto nel caso in cui il conflitto continui.”
Cecile Cabanis ha detto:
“Quando il conflitto è iniziato i negozi erano completamente chiusi. Oggi vediamo che la domanda è ancora fortemente in calo. Bisogna ricordare che la distribuzione retail non è uniforme: esistono centri commerciali molto orientati al turismo dove alcuni brand, in passato tra i primi 10 o 20, sono ancora fortemente colpiti.”
Secondo la direttrice finanziaria, il marchio che mostra maggiore resilienza è Sephora, grazie alla presenza significativa, tra l’altro, in Arabia Saudita, mercato che oggi risulta più solido rispetto ad altre aree della regione.
Lvmh ha inoltre fornito una valutazione complessiva sull’andamento e sulle priorità strategiche del gruppo.
“In un contesto geopolitico ed economico particolarmente complesso, aggravato dal conflitto in Medio Oriente, Lvmh si mantiene vigile ma fiduciosa all’inizio dell’anno. Il gruppo resta focalizzato sullo sviluppo dei propri marchi, sostenuto da una costante politica di innovazione e investimento, nonché da una continua ricerca di qualità nel design, nell’attrattività dei prodotti e nella loro distribuzione selettiva. Lvmh farà leva sul talento e sulla motivazione dei propri team, sulla diversificazione delle attività e sul buon equilibrio geografico dei ricavi per rafforzare ulteriormente la propria leadership globale nel settore dei prodotti di alta qualità nel 2026.”
La lettura degli analisti
Gli analisti di Bernstein hanno commentato il primo trimestre, sottolineando che l’aggiornamento è risultato migliore rispetto alla chiusura del quarto trimestre precedente, ma che ciò potrebbe non bastare a indurre posizionamenti netti da parte degli investitori.
Bernstein ha osservato:
“La contrazione organica del -2% nel segmento Fashion & Leather Goods rappresenterà un freno, nonostante l’impatto negativo di circa 100 punti base legato al Medio Oriente. Riteniamo che Louis Vuitton non abbia mai rappresentato un problema e continui a non esserlo, mentre Dior è in fase di rilancio — più marcato nei mercati occidentali rispetto alla Cina — sotto la nuova direzione creativa di Jonathan Anderson. Superato l’effetto base sfavorevole legato alla collaborazione con Takashi Murakami e con un progressivo rafforzamento del momentum di Dior, ci attendiamo che il secondo trimestre 2026 sia il momento in cui la divisione F&LG tornerà a una crescita organica positiva, a condizione che il contesto geopolitico — tra le politiche dell’amministrazione Trump e le tensioni nel Golfo — non introduca ulteriori elementi di instabilità. Sul fronte valutario, l’effetto cambi ha avuto un impatto negativo di circa 700 punti base sui ricavi.”
Gli analisti hanno quindi richiamato l’attenzione su due elementi chiave per il prosieguo dell’anno: la ripresa del momentum creativo e commerciale di marchi come Dior e la stabilità del contesto geopolitico ed economico, che influenzeranno sensibilmente le prospettive di crescita del gruppo.