Bitcoin affonda ancora nel weekend dopo l’ordine di blocco di Trump
- 12 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
I prezzi delle criptovalute sono sottoposti a ulteriore pressione durante le ore mattutine negli Stati Uniti, dopo l’annuncio del blocco dello Stretto di Hormuz da parte di Donald Trump, decisione che ha subito aumentato l’incertezza sui mercati globali.
Donald Trump ha dichiarato:
“Con effetto immediato, la Marina degli Stati Uniti … inizierà il processo di bloccare qualsiasi e tutte le navi che tentano di entrare o lasciare lo Stretto di Hormuz.”
L’annuncio del presidente è arrivato poche ore dopo che il vicepresidente J.D. Vance aveva reso noto, nella serata di sabato, che i negoziatori degli Stati Uniti e dell’Iran non erano riusciti a concordare un’estensione della tregua al termine di lunghe riunioni nel Pakistan. La sequenza degli eventi ha determinato movimenti rapidi sui mercati delle attività rischiose.
Il mercato delle criptovalute ha reagito con una rapida compressione dei corsi: Bitcoin ha trattato oltre i $73.000 per la maggior parte di sabato, è sceso rapidamente verso l’area dei $71.500 in seguito alle dichiarazioni di J.D. Vance e, nei minuti successivi all’annuncio del blocco, si è ulteriormente ritirato fino a circa $70.900. Complessivamente BTC è ora in calo di circa il 2,5% nelle ultime 24 ore.
Contesto strategico
Lo Stretto di Hormuz rappresenta un punto di transito cruciale per il commercio energetico mondiale: una quota significativa del petrolio marittimo passa attraverso quel canale. Interruzioni o tensioni in quest’area possono avere ripercussioni immediate sui prezzi dell’energia e, per assimilazione, sui mercati finanziari e sugli asset più sensibili al rischio, incluse le criptovalute.
La decisione di imporre un blocco marittimo comporta implicazioni politiche e operative rilevanti, coinvolgendo strutture militari e diplomatiche complesse. Le autorità e gli operatori di mercato monitoreranno con attenzione eventuali sviluppi, possibili contromisure e reazioni da parte dell’Iran o di altri attori regionali.
Impatto sui mercati e prospettive
In situazioni di incertezza geopolitica i mercati tendono a privilegiare asset percepiti come rifugio o, al contrario, a liquidare posizioni ritenute più rischiose. Le criptovalute, in particolare, possono subire forti oscillazioni a breve termine in risposta a notizie che aumentano il rischio sistemico o che influiscono sui flussi di capitale globali.
Oltre alla reazione diretta sui corsi, è rilevante osservare l’eventuale correlazione con i prezzi del petrolio e con i mercati azionari, che potrebbero amplificare la volatilità. Gli operatori istituzionali, i market maker e gli investitori retail adegueranno posizioni in funzione della valutazione del rischio geopolitico e delle comunicazioni ufficiali successive.
La situazione rimane fluida: ulteriori annunci, sviluppi diplomatici o azioni militari potrebbero determinare nuovi movimenti significativi nei mercati finanziari e nelle quotazioni delle criptovalute. È consigliabile seguire gli aggiornamenti ufficiali e adottare strategie di gestione del rischio adeguate all’aumento della volatilità.